Una serata alle Atp Next Gen Finals

Tra la quasi indifferenza generale, sono partire a Fieramilano le Atp NextGen Finals. Cioè le finali stagionali di tennis tra i migliori under 21 al mondo. Rimandando i giudizi sulle regole che si stanno sperimentando in questa manifestazione, diciamo che l’organizzazione non è partita col piede giusto. 

Dopo la clamorosa gaffe del party inaugurale, ieri sera non tutto è filato per il verso giusto. Ritardi, imprecisione negli intermezzi e altre piccole cose, hanno dato un’idea di approssimazione non proprio edificante. Venerdì tornerò per le semifinali e mi auguro vada proprio meglio.

La musica (introduzione)

I preparativi per il matrimonio filano a gonfie vele. Mrs Puck ed io siamo due macchine da guerra.

Location e catering trovati, chiesa presa, vestiti fatti, testimoni già allertati. Fotografo, viaggio di nozze, auto degli sposi in fase avanzata di definizione.

Uno dei punti più delicati dell’organizzazione è stata, da subito,  la musica. Soprattutto per colpa mia: odio ballare. Però, si sa, almeno un paio di lentoni mi toccano.

Devo ammettere che Mrs Puck, per portare a casa il risultato, si sta dimostrando conciliante sulla scelta dei brani. Leggi: pur di farmi ballare, ballerebbe su qualsiasi cosa (o quasi…). Io mi sto sbizzarrendo su Spotify, creando la mia playlist. Quando sarà più composita, vi proporrò il link. Per ora vi lascio una delle canzoni in lizza per la colonna sonora dell’evento. Anche se non penso rientrerà nella selezione finale per il “lentone”

Cosa fare delle vhs?

Ieri, per motivi imperscrutabili o forse per un’innata tendenza masochista, mi sono spontaneamente imbarcato in una risistemazione degli spazi del soggiorno. Leggi: metter mano a mensole e cassetti, dove le cose sono ammassate più o meno a caso da una decina d’anni. Ad un certo punto si è posto un problema. Io ho sempre collezionato film. La mia era d’oro è stata quella del dvd ma mi restano ancora diversi vhs: che farne? È un supporto che ha un certo decadimento qualitativo e non penso abbiamo valore oggi. Mi sa che la discarica è l’unica soluzione. Tanto più che, da anni, non ho più un lettore. Alternative? Idee?

Il Teorema della scimmia instancabile

Leggendo su facebook qualche discussione nelle pagine antibufale e anticomplottari, mi sono imbattuto nel teorema della scimmia instancabile.

Alla fine mi sono reso conto che lo conoscevo, però non avevo idea che avesse un nome ed un fondamento scientifico tanto importante.

Vi lascio alla pagina di Wikipedia, che spiega molto meglio di me.

Sorgente: Teorema della scimmia instancabile – Wikipedia

Sono un vile e una brutta persona

Io abito in un bel condominio. Quasi mai ci sono state discussioni e, generalmente, si vive in modo sereno. E’ uno dei motivi per il quale mi dispiacerà (in un futuro che ci auguriamo il più prossimo possibile) lasciare questa casa.

C’è però un evento che temo più della riunione condominiale: il famigerato halloween condominiale.

Ne parlai già in diversi post e stasera il rito si ripete. Non sono dell’umore, Mrs Puck è a cena con amiche e non so neppure se i dolcetti che ho a casa bastano.

Quindi scapperò. Uscito dal lavoro andrò a cena dai miei.

Ode all’autunno

Ah l’autunno! Il foliage, l’odore delle caldarroste che si sprigiona per le vie del centro, la prima romantica nebbiolina Milanese!

Tutto vero. Tutto bello.

Però, diciamo la verità, il vero valore aggiunto di questa stagione è che le odiate ballerine lasciano spazio alla stivalata aggressive. 

Spontini

Che piaccia o che non piaccia, Spontini fa sempre discutere i milanesi. Ne ho avuta l’ennesima riprova l’altro giorno, quando ho pubblicato su Facebook la foto che fa da incipit a questo post. Da qualcuno ritenuta la miglior pizza al trancio di Milano (io non sono tra quelli), Spontini si è sempre distinto per la standardizzazione dell’offerta: pizza margherita normale o abbondante, al massimo aggiunta di acciughe, pasta al forno e bevande. Ora il mito dell’offerta fissa è crollato. Ci sono gli Spontini Rossi (più classici) e i neri (più simili a cast food) ma soprattutto ci sono diverse varianti sulla pizza. Resta un mito Milanese, ma ormai ha ben poco di differenziale.

Trepercento

Alla fine sono un orgoglioso esponente di quel 3% circa che, al referendum di domenica, ha votato no. Che poi quella è la percentuale sui votanti, sugli aventi diritto il valore si riduce ulteriormente (credo abbondantemente sotto il 2%). Risultato scontato ma sono convinto della scelta fatta. Così come lo scorso anno ero convinto fosse giusto votare sì…