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Ode all’autunno

Ah l’autunno! Il foliage, l’odore delle caldarroste che si sprigiona per le vie del centro, la prima romantica nebbiolina Milanese!

Tutto vero. Tutto bello.

Però, diciamo la verità, il vero valore aggiunto di questa stagione è che le odiate ballerine lasciano spazio alla stivalata aggressive. 

“Tazze” is the new “Scarpe” aka La follia della donna reprise

Dalla mia esperienza domestica con Mrs Puck, ho cominciato a maturare una convinzione. Di recente mi è capitato di esternare la mia teoria ad altri esponenti maschili della mafia delle coppiette, trovando sostegno e conferme.

Tazze is the new Scarpe

In pratica la donna (ops, la GranDonna), così come non ha mai abbastanza scarpe, non ha mai abbastanza tazze.

Non solo la foggia è un elemento caratteristico ma, con mia grande sorpresa, la capienza è il vero fattore distintivo. A quanto pare, se non hai settantacinque capienze diverse, non puoi dire di avere una cucina completa.

Ok, ne prendo atto e cerco di essere conciliante: “va bene, buttiamo le mie vecchie sei tazze basiche dell’ikea”. La risposta: “eh… ma se vengono ospiti cosa usiamo?”

Silenzio. Assordante silenzio. 

Siccome, nonostante si stiano sciogliendo, c’è una canzone degli Elio e le storie tese per ogni evento della vita, ecco il brano ad hoc:

È primavera, svegliatevi ballerine 

No c****, no. Sono bastati un paio di giorni di sole e il fatto che il calendario reciti che è iniziata la primavera, perché per strada riappaiano le odiate calzature femminile. Neppure quest’anno ce ne libereremo. Così come voi non vi liberate da questo post annuale 🙂

  

Pubblicitari che hanno la mia simpatia

  Da qualche tempo, ogni volta che scendo in metropolitana a Cadorna, mi imbatto in questa pubblicità. A parte il gran bel paio di gambe, mi piace molto il messaggio che lancia. Potremmo riassumerlo con un esplicito “lascia stare quelle c***o di ballerine e metti delle scarpe serie”. Spesso quando contesto le ballerine le donne mi dicono “eh mettili tu i tacchi”. Il mondo (don troppo variegato” delle scarpe femminili non è fatto solo della scelta binaria ballerine/taccoalmeno12. C’è tutto un mondo di mezzo. Usatelo.

La linea di confine

image1xlCome scrissi ormai mesi e mesi fa, i leggins la fanno da padrone. Di recente però notavo una cosa. questi diventano sempre più leggeri e i collant sempre più pesanti. A volte vedi qualcuna in mini e non capisci se sia molto audace o particolarmente morigerata 🙂

E’ (quasi) sempre un piacere.

PS visto che arriva la bella stagione e le tanto odiate ballerine: donne, forse solo l’1% di voi sta bene con l’accoppiata leggins/ballerine, anche se siete gnocche. Sappiatelo 🙂

SCARPEEEEEE!!!

Un post così DEVE aprirsi con un video di Elio, poi dopo parliamo del resto:

E’ un po’ di tempo che non faccio un bel post per farmi odiare dalle donne. Ecco l’occasione.
Un bel post maschilista, populista, che generalizza con sufficienza. Insomma… mi sono proprio impegnato bene. Via, andiamo al dunque.

Il 90% delle donne (quindi tralasciamo il segmeto under 23) puo’ essere classificato in base alle scarpe da simil ginnastica che usa. Dico “simil” perchè ormai sono scarpe che con l’esercizio fisico centrano ben poco.

Donna Superga. Fondamentalmente la grandonna pipipi. Soprattutto se la Superga è ben tenuta.  E’ una tipa  non particolarmente fighettona ma che ci tiene ad apparire bene.

Donna All Stars. Tutte le simil alternative di simil sinistra finisco qui. Quelle che usavano le All Stars fin da giovani sono una minoranza etnica (da tutelare!). Le altre sono devote dell’ultim’ora. In genere nel guardaroba hanno sicuramente anche un anfibio.

Donna Hogan. Ecco, per me ci sarà il 5% delle donne che indossa queste scarpe che riesce a portarle bene. Dice chiaramente di te: Ok, non faccio esercizio fisico dalla quinta superiore, però anche io so essere casual, non vedi che porto delle scarpe da ginnastica?

Bene, ho finito. Vi amo tutte, di sicuro più di quanto voi amate me dopo questo post 🙂

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