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È primavera, svegliatevi ballerine 

No c****, no. Sono bastati un paio di giorni di sole e il fatto che il calendario reciti che è iniziata la primavera, perché per strada riappaiano le odiate calzature femminile. Neppure quest’anno ce ne libereremo. Così come voi non vi liberate da questo post annuale 🙂

  

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Non tutte le armene sono brutte

Una delle certezze assolute con cui tornai dall’Armenia è che non ci fossero donne belle, almeno secondo il mio gusto. L’influenza russo sovietica è quasi assente e l’essere una etnia molto chiusa, dello stesso ceppo di turchi e iraniani, non aveva certo aiutato.

Oggi, grazie al Google alert che ho sullo stato caucasico, scopro la loro tennista di punta,Ani Amiraghyan, classe 1993 e n.615 del ranking Wta, e non è poi male. 

Il tennis femminile è sempre un’isola felice.

Sorgente: Spazio (all’altro) Tennis: Armenia | SPAZIO TENNISSPAZIO TENNIS

La prima cosa che guardo in una donna

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Quando sei adolescente la risposta alla domanda “qual’è la prima cosa che guardi in una donna?” è semplice e binaria: o si dice il seno o il culo. Col passare degli anni le risposte diventano più sfaccettate, un po’ per convenienza (tutti guardiamo sempre le tette e il culo ma magari non lo diciamo sempre), un po’ perché effettivamente altri aspetti anche solo fisici diventano importanti. Gli occhi, le gambe, i capelli. Tutte risposte plausibili. Poi arrivi ad un’età, che è la mia, dove la risposta non è più estetica ma fondamentalmente legata all’esigenza di segmentare subito il mercato. Io ormai come prima cosa in una donna guardo l’anulare della mano sinistra. Che poi comunque non libera il campo da dubbi, ma è già un buon punto di partenza.

Girls Night Out

Un paio di cose mi hanno particolarmente colpito, rispetto al passato, in questo mio ultimo passaggio a Las Vegas. Innanzitutto, nel weekend, ho trovato l’utenza media molto più giovane. In particolare modo venerdì e sabato sera ho notato un sacco di gruppi di ragazze in giro per la “classica” uscita per l’addio al nubilato o per il compleanno di una. Vuoi l’effetto di film come 21 o Una notte da Leoni, vuoi la moda, vuoi che i casino so sono indirizzati molto più verso la Nightlife, queste presenze sono innegabilmente più presenti è innegabilmente sempre caratterizzare da caratteri comuni. La donna americana, soprattutto se di ceppo caucasico, se vuole andare giù da battaglia ha un solo tipo di abbigliamento: completino corto o minigonna, meglio se nero, spalle scoperte. Noi uomini in ufficio dico sempre che abbiamo la divisa, con completo, camicia bianca o azzurra e cravatta, ma qui abbiamo veramente la divisa Usa della donna che vuole fare “faville”. Ps in genere ai piedi hanno le flip flop o scarpe col tacco che a un certo punto vengono portate in mano, per camminare a piedi nudi. Voto 2 

 

Tristezza infinita 

Oggi, complice il bel tempo, la coscienza collettiva (stile Borg) dell’universo femminile ha mandato il comando di tirare fuori dalle scarpiere le ballerine. Vamp, grandonne, milf, tardone, impiegate con la shopper, testimoniano che neppure quest’anno ci libereremo di quell’attentato al buon gusto.

Dualismi velati

parigineCon un paio di amici siamo grandi fans della pagina Facebook “Calze Parigine“. Se vogliamo sono una rivisitazione alla moda dell’autoreggente anni 90, però è indubbio che siamo un moltiplicatore positivo d’intrigo.
Stamattina pensavo che l’antitesi, nel medesimo campo, delle Parigine sia l’Atroce Gambaletto. Ok, io lo pensavo guardando una sciura ultrasettantenne che portava fuori il cane alle 7,30 di mattina ma lo stesso credo che l’effetto divisore d’intrigo ce l’abbia anche su di una bella ragazza.
Un po’ come il dualismo Scarpe col tacco vs Ballerine. Non credo di dovervi spiegare dove penda l’ago delle preferenze.

Fine di un post inutile, superficiale, fianco sessista. Buona giornata.

Quale diritto è meritevole di maggiore tutela?

Quello di non discriminare le donne sul luogo di lavoro o quello di una religione di veder rispettati i propri dettami? A Jesolo hanno scelto di non “offendere” i musulmani e quindi ci saranno beach steward sono maschi.
Io lo trovo un gesto abbastanza grave e un arretramento nella tutela dei diritti, sull’altare di un finto buonismo del politicamente corretto.

Beach steward, team senza donne «Per non offendere i musulmani» – Corriere del Veneto.

A me la donna bella non mi va!

Rodolfo De Angelis, scriveva le sue canzoni negli anni 20-30 ma sono ancora attualissime. Dopo averci illuminato su come uscire dalla crisi finanziaria (Ma cos’è questa crisi?), dopo averci detto la sua su come reagire alle sanzioni economiche imposte da altri stati (Sanzionami questo!), eccolo a illuminarci su di una grande verità della vità: le belle donne creano solo problemi. Sì, mi chiedo io, perchè quelle brutte no? 🙂

Buon lunedì a tutti!

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