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Si parla tanto di Spellacchio

In questi giorni si parla tanto del povero (in tanti sensi) albero di Natale della città di Roma. Nessuno però pare ricordare una cosa simile successa a Milano nel 2015. Allora ne parlai sul blog con QUESTO POSTIMG_7818, da cui riprendo anche la foto.

La cosa ironica fu che fui pesantemente contestato, al grido di: “sono sempre così”, “una volta addobbato sarà diverso”, “sei il solito polemico” e altre cose del genere (devo andare a ritrovare il post facebook…).

Bhè andate a vedervi l’alberto di piazza Duomo di quest’anno (o dell’anno scorso, o di tutti gli anni tranne il 2015) e poi parliamone.

Comunque solidarietà al povero albero romano #jesuisspellacchio

Ps nel caso milanese, i rami furono poi attacchi posticci prima dell’addobbo.

L’albero di Natale che riprende vita

Ai primi di dicembre scrissi un post sull’asfittico albero di Natale di Piazza Duomo a Milano. Chiosavo l’articolo auspicando che non rappezzassero la situazione attaccando ramo posticci. Il peggio non è il fatto che poi proprio questo sia stato fatto, quanto il revisionismo storico che è seguito alla cosa. Tutti ecologisti ed esperti di alberi di Natale a dire che “si è sempre fatto così” (balle, imho) o “meglio così che tagliare un albero sano”. Mah… Mi direi perplesso ma non lo sono. È perfettamente lo specchio dei tempi, in cui tutti sanno tutto, soprattutto se questo serve per dire avvalorare le tesi dominanti. Comunque prendiamolo come un miracolo di Natale e andiamo avanti: l’albero è quasi carino.

 

Piazza del Duomo e l’Albero della Morte

Forse il comune di Milano ha pensato di chiudere il cerchio di Expo e dopo L’Albero della Vita per questo Natale vuole proporre l’Albero (di Natale) della Morte. Altro nome non mi viene per l’avete che stanno issando in piazza del Duomo. Per la maggior parte della sua lunghezza è privo di rami e somiglia a un gigantesco stuzzicadenti con qualche ago verde in cima. Dubito che con gli addobbi l’effetto migliori.  L’impressione che si ha è di qualcosa di triste e malato. Insomma, non proprio in linea con lo spirito natalizo…

Ps se salta fuori che i rami li attaccano posticci in seguito sarò pervaso da immane tristezza

 

Vizi natalizi

Ammettiamolo. Non sono un tipo molto portato per certe attività manuali o comunque artistiche. Ammettiamo pure che in alcune cose sono abbastanza viziato. Le due cose si sommano e trovano la loro massima espressione in un particolare frangente: l’albero di Natale. Non ricordo più da quanti anni non me lo faccio da solo. Il tutto cominciò due ex fa. Lei aveva una certa vena artistica. Vedendomi sparacchiare le palle sull’albero così a caso prese in mano la situazione. La cosa proseguì anche dopo la nostra rottura al punto che un anno venne a Milano solo per farmi l’albero. Con queste premesse, non fu difficile convincere anche l’ultima ex. Arriviamo all’anno scorso quando, in piena fase di lutto imbruttito, non feci l’albero ma solo il presepe. Siamo a ottobre… Ho due mesi o per trovarmi una fanciulla che rinverdisca la tradizioni o per trovare la voglia di farmelo da solo.

12 dicembre

Ok, la mancanza del ponte di S.Ambrogio ha aumentato la sensazione di scivolare lisci verso Natale. Però oggi è il 12 dicembre e io non ho fatto né il presepe né l’albero. Almeno il primo mi imporrò di farlo entro stasera. Parlando poi dei regali, ero partito benissimo a novembre, ora invece mi sento in ritardo!!! E a voi? Lo sentite o no il clima natalizio?

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