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Delle bandiere (di ritorno)
A me piace vedere il calcio in modo “romantico”. Molto probabilmente anche per questo sono diventato tifoso della Cremonese: riesce ancora a darmi qualche briciola di gioia sentimentale. Ieri abbiamo vinto (NdPuck: facciamo i debiti scongiuri, la stagione sta partendo bene…) con un gol di tale Lucchini. Giocatore cresciuto nel vivaio grigiorosso, ha spiccato poi il volo verso altri lidi, salvo poi tornare a casa per chiudere la carriera. Mi piace leggere le sue dichiarazioni di ieri dopo la vittoria.
Sorgente: Lucchini: “Il gol è gioia indescrivibile, sono tornato ai vecchi tempi…” – Tutto Cremonese
Parlare del calcio di provincia
Sono sempre stato contro i talk show calciatici. Per me non ha senso parlare di una partita (anche di hockey, basket o qualsiasi sport) passate le due ore dalla fine dell’incontro. Però l’altra sera, grazie ai miracoli dello streaming (legale) mi sono visto un bel pezzo de “il grigio e il rosso”. Trasmissione che l’emittente Cremona1 dedica settimanalmente alla Cremonese. Bhé ho sinceramente ammirato il loro impegno perché se “parlare di calcio” è facile, non lo è altrettanto riempire ben più di un’ora parlando di una sola squadra. Anche gli ospiti, gira e rigira, sono sempre gli stessi. Menzione di merito per gli sms che scorrevano in sovrimpressione: gli stessi 15-20 in loop 🙂 Amo un certo calcio di provincia, soprattutto se la provincia è quella delle 3T.
C’è chi si chiede perchè io tifi Cremonese
Chi vince sempre non mi è mai stato simpatico. Così come in amore, il mio cuore sportivo ha sempre amato le scelte travagliate. Una su tutte il Milano Saima. Anche nel basket, tifo pur sempre per la squadra più titolata d’Italia e che ogni anno dovrebbe uccidere il campionato, però finisce sempre che ci facciamo un fegato tanto per un pugno di mosche. Nel calcio forse la mia scelta più romantica. Da piccolo ero un tiepido milanista ma, proprio al culmine dell’era Sacchi, sono stato folgorato sulla via di Damasco dalla Cremonese. La quintessenza della provinciale d’altri tempi, del calcio pane e salame, nel senso più rispettoso ed entusiasta del termine. Una squadra che scoperta una combine di suoi giocatori li ha denunciati. Venendo per questo… Retrocessa. Eppure sono ancora qua, a incavolarmi ogni weekend. Però poi pubblicano video come questo e delle incazzature per la cremo finisci quasi per essere orgoglioso.
No, non potete farmi questo
Io sono un tifoso romantico. Uno di quelli che ci spera sempre e si fa abbindolare. L’ho già scritto diverse volte. Tifo cremonese e ogni agosto era sempre la solita storia: squadra di blasone, mercato ricco, favorita per la promozione in serie B. Campioni ad agosto e poi già a rodersi il fegato a fine settembre. Se va bene. Sì, perchè se va male il fegato ce lo si consuma ai playoff di maggio. Anche l’anno scorso, a fronte di un ridimensionamento delle ambizioni, io credevo ancora nei playoff. Povero illuso. Poi ci si era messo anche il fatto che la Lega Pro ora va in diretta via web. Una volta leggevo della partita su Polpacci e Nuvole (rubrica de La Provincia di Cremona) e ci ridevo su. Ora per tutto il girone d’andata mi è toccato vedere giocare Marongiu e giù a incavolarmi ogni volta che toccava palla…
Quest’estate pensavo di stare finalmente tranquillo. Ulteriore ridimensionamento, puntare sui giovani, profilo basso. Invece no. Ora salta fuori che nonostante tutto saremmo tra i favoriti. Anche se lo siamo, non ditemelo che poi ci credo e mi salgono le transaminasi dalla terza di campionato…
Sogni di un (non) giovane tifoso
“Io voglio vedere lo Juventus Stadium, ma ci andrò solo quando ci giocherà la Cremo”
Nick Hornby scriveva che non si puo’ decidere né di quale donna innamorarsi né per quale squadra tifare. La mia vita in entrambi gli aspetti è una, da lunga data, una conferma di ciò. Così, quando qualche mese fa uscii con l’affermazione virgolettata con cui ho aperto, gli amici (che sanno del mio cuore grigiorosso) sorridevano. La Cremonese ormai da troppi anni veleggia con alterne fortune in Lega Pro. Tra portieri venduti, finali sbagliata e scelte di mercato non sempre azzeccate. Il tifoso però è romantico e ottimista, così io pensavo veramente di poter andare quest’anno allo Juventus Stadium, magari dopo qualche turno fortunato di Coppa Italia.
Oggi è stato estratto il tabellone. Inizialmente ce la vedremo col Brescia. Se almeno questa grana sarà sbrigata, sarà il turno dello Spezia e poi del Frosinone. Tre partite contro pronostico per meritarsi il Milan. Ok niente Juventus Stadium per quest’anno. Speriamo almeno che la squadra sia completata presta e che non venga venduto il bomber Brighenti e mi coccolo il ricordo di quando vestivano la nostra maglia cannonieri come Prisciandaro o il mai abbastanza apprezzato Tentoni.
Il calcio che ci piace
Ieri sono stato a Gorgonzola per rivedere dopo molti anni un amico con cui, ai tempi, si andava a vedere ProSesto-Cremonese. L’occasione era l’ultima di campionato di LegaPro che vedeva affrontarsi la Giana e la Cremonese. I primi già salvi, a noi serviva una vittoria per qualificarci per la coppa Italia. Missione compiuta col minimo sforzo e un rotondo 0-3. Il bello della giornata è che è stata come il calcio dovrebbe sempre essere: tanti bambini allo stadio, clima di festa, al massimo qualche contestazione a dei giocatori e un paio di sfottò a tifoserie non presenti.
Il clima bucolico conclusivo è stato completato con anche i tifosi grigiorossi ad applaudire la Giana (cenerentola di LegaPro che ha fatto ennemila promozioni negli ultimi anni) e la squadra avversaria a rispondere.
L’articolo di Tuttocremonese.
Miti sportivi dai lavori umili
Ci sono personaggi sportivi, soprattutto lontano dal “calcio che conta”, che quando smettono le rispettive discipline di sicuro non si sono fatti i milioni ma almeno hanno messo da parte un po’ di risparmi per iniziare o rilevare una piccola attività. Da lì in poi fanno una vita come tutti, fatta di sacrifici e qualche gioia. Se da sempre conosco e magnifico la storia di Lucio Topatich (solamente il miglior giocatore di hockey di scuola italiana della storia, che oggi fa il panettiere), di recente ho letto un’intervista a Gioacchino Prisciandaro, ricordato a Cremona come “Jack lo spaccaporte”, bomber dell’ultimo ciclo vincente dei grigiorossi, che li portò dalla vecchia C2 fino alla B. Ora fa il benzinaio. Avercene oggi uno di Prisciandaro in squadra…

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Anche se non vado allo stadio da troppo tempo
Anche se una volta si frequentava Wembley e ora invece ci si gioca la salvezza con la Giana Erminio
Anche se uno come Vialli non lo si vede da decenni… ma neppure uno come Tentoni o Dezotti
Anche se si finisce in tv solo per il calcio scommesse o le urla di due pirla
Perchè il tifo non è una cosa razionale
Auguri Cremo

