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Per la gioia degli Anti-Interisti
Bazzicando sul sito della Cremonese oggi mi sono imbattuto in questo pezzo di storia grigiorossa:
Nel ’28-29, anno in cui la Cremonese chiude al settimo posto, da registrare la prima squalifica per lo Zini. Accade nel match con l’Ambrosiana Inter quando l’arbitro convalida il secondo gol degli ospiti che come il primo era parso in fuorigioco, il pubblico si scatena e all’Inter viene data la partita vinta a tavolino e la squalifica del campo di via Persico per un turno.
Qualcuno potrebbe vederci anche una serie storica 🙂
La diretta radiofonica
Chi di voi ascolta ancora “tutto il calcio minuto per minuto”? Credo davvero in pochi, a meno che non vi troviate a viaggiare in auto la domenica pomeriggio. Anche lì, con le big che giocano in anticipo e posticipo e la serie B il sabato, la domenica al pomeriggio i match restano pochi. Radiorai allora corre ai ripari, per rimpinguare il palinsesto. Capita quindi che un match di LegaPro (sì, la serie C è sparita come la Coppa Campioni per venire incontro alle leggi del marketing) si trova a posticipare un match per motivi radiofonici. Capiterà domani con il derby di seconda fascia della mia squadra del cuore, la Cremonese. Inciso, non me ne vogliano quelli del Pergocrema ma quello che andrà in scena domenica è un derby solo per demerito nostro, che ormai da anni siamo relegati nel purgatorio della C1… Ops Lega Pro prima divisione. Il vero derby è quello del Po ed è già stato vinto in casa altrui. Comunque, vista la posizione in classifica delle due squadre, è un big match e quindi Radiorai ha richiesto di posticipare l’inizio, previsto alla 14,30, per uniformarlo alle altre radiocronache. A me va bene visto che per una cervellotica norma della Lega Pro la radio locale che normalmente trasmette la partita, non puo’ farne lo streaming audio via internet.
DERBY DEL PO: 6 Marzo 1988 – 25 Settembre 2011
Correva l’anno 1988 e fu l’ultima volta che la Cremo vinse in quel di Piacenza.
PIACENZA-CREMONESE 0-1
PIACENZA: Grilli, Marcato, Colasante, Bortoluzzi, Gentile, Venturi (70’ De Gradi), Madonna, Tessariol, Serioli, Roccatagliata, Simonetta. A disposizione: 12 Bordoni, 14 Comba, 15 Manighetti, 16 Nardecchia. All. Rota.
CREMONESE: Rampulla, Garzilli, Rizzardi, Piccioni, Montorfano, Torri, Lombardo, Avanzi, Nicoletti (76’ Gualco), Bencina, Pelosi (88’ Galletti). A disposizione: 12 Violini, 15 Feliciani, 16 Cordazzo. All. Mazzia.
ARBITRO: Di Cola di Avezzano.
Marcatore: 53’ Nicoletti rig. (C).
Sono passati gli anni, 23 per la precisione. Nel mezzo gli anni d’oro sia della Cremo che dell’altra sponda del Po. I nostri anni bui sono arrivati prima e forse sono stati anche più bui. Ora però è giunta l’ora di qualche piccola rivincita e ieri i grigiorossi si sono brillantemente imposti per 1-3. Mattatore della giornata il bomber Le Noci, che in questa settimana di impegni ravvicinati ha piazzato sei gol in otto giorni.
PIACENZA: Cassano, Avogadri, Calderoni, Parola, Melucci, Di Bella (Visconti), Foglia (Silva), Marchi, Guerra, Volpe (Ferrante), Lisi. A disposizione: Maggio, Giorgi, Dragoni, Esposito. All. Monaco
CREMONESE: Alfonso, Semenzato (Polenghi), Favalli, Minelli, Cremonesi, Pestrin, Nizzetto, Fietta, Musetti (Bocalon), Dettori, Le Noci (Rabito). A disposizione: Bianchi, Tacchinardi, Riva, Samb. All. Brevi
ARBITRO: Borriello di Mantova
Marcatori: 3′ e 28′ Le Noci, 15′ Melucci, 90′ Bocalon
Pensieri dell’infimo dei tifosi cremonesi
Passatemi il paragone biblico: così come San Paolo si è definito “l’infimo degli apostoli”, io mi sono sempre definito “l’infimo dei tifosi cremonesi”.
Per tanti motivi. Prima di tutto perchè da piccolo, quando onestamente di calcio ne capivo ben poco, ero tifoso del Milan. Poi come folgorato sulla via di Damasco, ho scoperto che il mio vero amore calcistico era la cremo. Nick Hornby dice che così come non si puo’ scegliere la donna della quale innamorarsi, così non si sceglie la squadra per la quale tifare. Sono perfettamente d’accordo.
Altro motivo per il quale mi definisco infimo è che spesso sono lontano sia dalla mentalità ultras che da quella dei tifosi di tribuna. Una via di mezzo che mi è stata insegnata dall’altro mio grande amore sportivo, quella Saima dove negli anni d’oro l’Armata Piranesi era più una famiglia che un gruppo di tifo organizzato. Con il grande Orio in balaustra e sua anziana madre poco distante. Dove anche un giovane nerd era accettato come tutti. Alcune cose della mentalità ultras però non le capirò ormai ma cerco di rispettarle, almeno fino a quando non scadono nella violenza (che non posso proprio accettare).
Ultimo motivo per il quale mi sento infimo è che in fondo potrei essere meno pigro di quello che sono. Dovrei prendere la macchina ed andare a Cremona anche da solo, però per me il tifo è condivisione e se non convinco qualche amico a venire (in genere sempre lo stesso…) la partita per me non ha lo stesso sapore.
Dopo questo lungo preambolo, dico che però anche da infimo tra i tifosi cremonesi, in una giornata come questa non posso che essere orgoglioso dei colori che sento nel cuore, dopo che è stato inaugurato il nuovo centro sportivo dedicato sia alla prima squadra ma soprattutto alle giovanili.
Grazie Presidente, ti auguro di avere prima o poi le stesse grandi soddisfazioni di Luzzara.
Chi fa i pranzi di nozze con i fichi, noi con Le Noci (copyright Oscuro Illatore)
C’è chi ha gioito per la tripletta di Cavani ieri, altri (molti meno a essere onesti) hanno gioito per l’hat trick di Le Noci. Io ero tra questi, visto che si tratta di un giocatore della mia amata Cremonese.
Abbiamo così azzerato l’assurda penalizzazione di 6 punti che ci è stata data per colpa di Paoloni (vedi: calcioscommesse) e ci siamo staccati dal fondo della classifica.
Avanti così ragazzi.
(in)giustizia sportiva
Il procuratore federale Palazzi ha diramato ieri le sue richieste di condanne sportive per il recente scandalo del calcio scommesse. Il tutto è partito per una denuncia della Cremonese, che in sede ordinaria ha dato il via a quella che è stata chiamata l’inchiesta “Last Bet”. La procura della repubblica di Cremona ha lodato la Cremonese per il suo comportamento, il procuratore federale Palazzi ne ha invece richiesto la condanna a 9 punti di penalizzazione e 30mila euro di multa.
Qualcosa non quadra.
Il circolo perverso della responsabilità oggettiva trasforma l’accusatore in accusato? La responsabilità oggettiva si basa sul fatto che se un tesserato compie un comportamento irregolare, la società che avrebbe dovuto vigilare e non l’ha fatto va punita. Bene. Ma se una società vigila, si accorge di qualcosa non va (ma non riesce da sola a capire chi sia il colpevole), denuncia per venire aiutata… che altro dovrebbe fare? Solo perchè l’irregolarità è stata commessa si viene puniti anche se la si è scoperta?
Si crea così un pericoloso precedente. Una società si accorge di un comportamento illecito si trova a un bivio: denunciare ed essere sicura di una pena, in modo omertoso nascondere e sperare di farla franca, lavando magari i panni sporchi in famiglia.
A me sembra un paradosso ma, essendo parte in causa (tifoso della Cremonese) so di non essere obiettivo.
Posso dire la mia sulla responsabilità oggettiva?
In genere cerco di tenermi lontano dai discorsi più populisti e nazional popolari, così come in genere non parlo di calcio e di altre questioni da bar. Però purtroppo la mia squadra del cuore, la Cremonese, è assurta agli “onori” della cronaca per il caso Paoloni. La cosa ironica è che oggi sono arrivati i deferimenti e svariate e svariate volte viene indicata la Cremo come rea di responsabilità oggettiva. Ok, ma il fatto che la società ha fatto partire tutto questo teatrino denunciando il fatto? Non vale niente? Oltre ad esser stati penalizzati da un tesserato che ha compromesso delle partite, oltre ad aver denunciato la cosa, dobbiamo esser penalizzati per quale motivo? Perchè è successo? Cosa si dovrebbe fare in più in una situazione del genere per restare puliti? Non sono particolarmente indignato e questa è la cosa peggiore: me lo aspettavo. La responsabilità oggettiva è una norma che con delle applicazioni perverse, come questa. Quindi in una grande società i vertici non sono responsabili se, per esempio, uno dirigente corrompe, però in una società sportiva se un suo tesserato si soffia il naso in modo non regolamentare, la stessa è responsabile.
Peggio di noi potrebbe andare alla ASD PINO DI MATTEO C5, sconosciuta società , presumo di calcio a 5, per la quale è tesserato Erodiani, soggetto implicato nella vicenda ma la cui attività niente aveva a che fare con la società sportiva. Anche in questo caso la famigerata Responsabilità Oggettiva dovrebbe colpire…
I voltagabbana dei paesi trentini
Il trentino è da sempre sede di numerosi ritiri precampionato di squadre di ogni livello. Il mio paesello poi dagli anni ottanta in poi ha quasi sempre ospitato una squadra di serie A. Quest’anno è toccato all’Inter. Entusiasmo di mio padre e considerazioni di marketing a parte notavo una cosa ironica. Tutta la valle, non solo il paese, è tappezzato di nerazzurro. Striscioni, gigantografie, vetrine, prodotti tipici. Tutto a ricordare la simpaticissima squadra di Moratti. Sembra che qui sia sempre stata una dependance di Appiano Gentile. Eppure solo dodici mesi fa qui c’era la Juve, e c’era stata per diversi anni, e tutti sembravano giurare eterno amore a Del Piero e agli Agnelli. Trasformismo pragmatico.
Ps almeno quest’anno in valle c’era anche la mia Cremonese…
