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Sono Stato Io

Sono sempre stato molto fissato con il senso civico e, di riflesso, con l’educazione civica. Materia che, ai miei tempi, veniva anche abbozzata a scuola (saltuariamente). In queste settimane sulla metropolitana milanese c’è questa campagna della CISL Scuola che richiama (o almeno ci prova) il concetto che il bene pubblica è anche nostro, perché il pubblico siamo noi. Se la gente lo pensasse di più, forse non tratterebbe male certe cose.

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Dell’educazione (civica o meno) sui mezzi pubblici

Premettiamo: non è un problema solo italiano, ho visto cartelloni sensibilizzare su questo comportamento anche sulle metropolitane di Londra e di New York.

Diciamo che uno dei comportamenti (prettamente maschili ma non solo) in cui si vede di più l’attenzione (o meno) di una persona verso gli altri è come tiene lo zaino se il mezzo pubblico è pieno. Io proprio mi sentirei in imbarazzo e tenere in spalla uno zaino ingombrante quando c’è pieno. Molti invece si comportano come fosse un loro sacrosanto diritto. Sarò fatto male io…

 

L’arroganza di chi ascolta musica in metro (senza cuffia)

Ieri sera in metropolitana, ore 20.30 vagone mezzo vuoto, è salita una tipa inquietante che ascoltava musica del cellulare ad alto volume dall’altoparlante. Inevitabilmente mi sono girato a guardarla, richiamato dal rumore. Lei aveva quello sguardo arrogante del “bhe? Cazzo vuoi? Sono libera di fare come mi pare”. Non avevo voglia di polemica e mi sono rituffato nelle mie cose. Non è però un comportamento solo di questa signora (perché aveva ben più di quarant’anni o li portava davvero male. Chi ascolta la musica così sa di dare fastidio e in modo arrogante quasi sfida gli altri. Senza quasi. Anche in questo sta la decadenza di educazione e senso civico.

Il preoccupante fenomeno dell’Homeschooling

homeschooling

Seguo diversi siti e pagine che trattano di bufale, complotti e altri comportamenti che definirei particolari. Sono venuto così a conoscenza dell’homeschooling. Si tratta di un fenomeno, che mi spaventa al pari del crollo delle vaccinazioni, per il quale mamme più o meno qualificate (voglio sperare “più”, temo selvaggiamente “meno”) decidono di tenere i figli a casa da scuola per educarli in libertà.

La prima domanda che mi viene è: è legale? A quanto sostengono nelle faq di Controscuola.it sì, citando la costituzione italiana. Io qualche dubbio ce l’avrei, soprattutto nel momento in cui poi cerchi, magari alle medie o alle superiori, di rientrare nell’insegnamento classico. Questo però sarà un problema formale loro e se la vedranno. Mi premeva però sostenere altro.

Premetto che i miei giudizi non sono frutto della mia esperienza di genitore (che non sono) quanto di quella di figlio unico abbastanza introverso. Io sono andato in una (buona) scuola pubblica. Per quanto si possa criticare la scuola attuale, non credo che a priori una madre sia meglio di una maestra, anche se deve essere la prima maestra. Il punto è che secondo me non si fa il bene dei bambini a non fargli vivere un’esperienza di convivenza civile e sociale con coetanei ma non solo. Il confronto con gli altri è importante ad ogni età ma soprattutto nell’infanzia, quando formiamo il nostro carattere e il nostro modo di rapportarci agli altri. Ok, questi bambini potranno poi vedere nel pomeriggio gli altri amici ma saranno sempre quelli che “non ci sono a scuola” e quindi vivranno una socialità molto parziale.

Io per un mio figlio o figlia non farei MAI una scelta del genere.

Sorgente: Il blog sull’homeschooling in Italia – Controscuola.it

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