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Discomusic
Di base non odio la musica dance. Nonostante odi ballare e le volte che sono stato in una discoteca si contano sulle dita di una mano (forse due) non odio a prescindere questo genere musicale. Certo, ci sono dei distinguo. Quella attuale veramente mi provoca reazioni cutanee allergiche ma del resto fatico a definirla musica. Quella anni 70 di base mi piace molto, anche se a quei tempi neppure c’ero. Però nella mia collezione alcuni cd del genere, acquistati quando erano attuali, ci sono. Un autore su tutti: Norman Cook, conosciuto come Fatboy Slim. Personalmente lo reputo geniale e, non chiedetemi perchè, mi viene sempre da associarlo a Nick Hornby. Oltre alle sue produzioni, molto brani di successo sono stati tali soprattutto per i suoi remix. Un esempio su tutti è Brimful of Asha dei Cornershop. Nella versione originale lo trovo di una palla clamorosa, nel remix mi fa venir voglia di cantare a squarciagola come un mantra “everybody needs a bossom for pillow”! 🙂
Il mio ego musicale ne esce ringalluzzito quando però vedo che Fatboy Slim viene invitato ad esibirsi più in festival rock che in manifestazioni dance.
Quale suo video proporvi? La scelta più naturale sarebbe stata Praise You, però oggi opto per Weapon of choice.
Per chiosare, potevo non citare gli Elio e le storie tese che, come è noto, hanno una canzone per tutte le occasioni? Ecco quindi Discomusic 🙂
Cosa fare la sera di San Valentino?
Quest’anno, più di altre volte, temo la sera di S.Valentino. C’è di buono che cade di venerdì, un’ottima serata per scaricare la tensione in palestra. Sempre che alla Virgin Active non si inventino qualcosa di trash e latentemente da villaggio turistico. L’alternativa mi viene fornita dal sito di Elio e le storie tese: quella sera i Four Tiles (gruppo alternativo di Cesareo) suona alla Blues House.
Milano, primo Park Field italiano
Nelle città americane, i campetti aperti per giocare a baseball e softball non si contano neppure. Qui da noi sono una rarità, anzi, fino a questo sabato non ce n’erano proprio. Al parco Forlanini verrà aperto il primo campo pubblico e a sostenere il progetto c’è uno dei miei miti: Faso. Il geniale bassista degli Elio e le storie teste, da sempre è un innamorato del baseball e ora è riuscito a coinvolgere l’amministrazione comunale e far realizzare il progetto. Di sicuro una cosa molto bella, peccato io abbastanza dubbioso sulla civiltà media di chi bazzica la zona. Speriamo non lo devastino in poco tempo.
Infine un piccolo inciso politico. Sono in genere sempre critico verso la giunta Pisapia, che secondo me non sta facendo molto per la città, in termini anche di piccoli gesti pratici di tutti i giorni (figuriamoci della sicurezza…), però devo ammettere che questa volta ha colto al volo un’ottima occasione per fare qualcosa di buono, in fretta, e senza spese eccessive.
Elio non mi fa impazzire
Un’affermazione del genere potrebbe far sobbalzare sulla sedia i più, che mi conoscono come fan sfegatato degli Elio e le storie tese fin dalla tenera età. La verità è che però, all’interno di un gruppo in cui tutti hanno un’alta dose di talento e di creatività, il frontman Elio in fondo è quello che forse solletica meno il mio entusiasmo.
Alla fine i due geni assoluti lì dentro per me sono Faso e Rocco Tanica. Un gradino dietro Cristian Meyer ed Elio, poi Uomo e infine l’architetto.

La genialità di Rocco (Tanica)
C’è tutta la genialità di Rocco Tanica nel secondo singolo tratto da L’Album Biango. Il testo ha alcuni passaggi fenomenali.
Originariamente il brano è stato cantato da Fiorello come fosse un inedito di Modugno. Anche il video è notevole, come del resto tutti quelli che stanno tirando fuori di recente.
Ps hanno ragione Linus e Nicola Savino: c’è una canzone di Elio per ogni momento e ogni argomento 🙂


