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Hamburger o scherzetto?

Halloween è ormai passato ma consentitemi di dedicargli un ultimo post. Ho sempre apprezzato la consuetudine statunitense della pubblicità comparativa. Non potevo quindi che apprezzare questo Burger King che per halloween si è travestito da McDonald’s. Ovviamente con battutina finale. 

Sorgente: Per Halloween, Burger King si è travestito da McDonald’s | Flashes – Il Post

Perchè bevo la Coca Zero

Qualche anno fa vidi “Supersize Me” uno documentario (o docufilm come va di moda chiamarli oggi), su questo tipo che, per documentare quanto siano dannosi dal punto di vista alimentare i fast food, avrebbe mangiato per un mese solo da Mc Donald’s. Trovai un po’ tirati i concetti di base, se non altro per la realtà italiana, e quindi la visione non mi inibì dall’andare uno o due volte al mese a farmi un Crispy McBacon. Quello che invece cambio radicalmente fu’ il mio rapporto con le bevande zuccherine (birra a parte e, se mi chiedete cosa c’entra la birra con lo zucchero, ripassatevi la fermentazione e la carbonizzazione). In pratica passai dalla Coca Cola classica alla “zero”. Il perchè è presto dimostrato nel video che segue. Certo, poi bisognerebbe capire che effetti abbia l’ingrediente che dà il dolce (e nel caso della zero non è l’aspartame)

Autolesionismo

A volte siamo i nostri peggiori nemici. A volte sappiamo che non dobbiamo fare una cosa, che ci farà stare male, che non è per il nostro bene. Eppure la facciamo lo stesso. Dentro di noi la vocina che ci dice di farla grida più forte del sussurro della nostra razionalità. Oggi sono andato da Mc Donald’s e invece del solito, confortevolmente buono, Mc Bacon ho preso la “Salamella”. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso…

Latinismi

Oggi avevo bisogno di junk food compensativo (sì dai, facciamo un po’ la vittima per il pacco subito oggi, sia mai che torni utile ehehe) e così sono andato a mangiare al Mc Donald’s in Wagner. Zona residenziale discretamente nobile. Ho origliato al tavolo affianco al mio il commovente tentativo di una nonna della Milano bene di convincere i suoi nipotini, tra gli 8 e i 10 anni circa. La signora insisteva sul fatto che lei dicesse “nike” e non “naiki” perché la società prende il nome dal termine latino che significa vittoria e non perché lei non conoscesse l’inglese. Questo perchè “almeno noi italiani ricordiamoci il latino”. A parte il fatto che Nike era la dea greca della vittoria e non romana. A parte che ritenga nella fattispecie la pronuncia corretta “naiki”. Ho apprezzato soprattutto il suo corollario a sostegno, fatto di Plus e non Plas, minus e non Mainus. Ovviamente i nipoti erano poco convinti.

Le olimpiadi delle patatine fritte

Visa è uno dei main sponsor e nessuno ha niente da obiettare che per le olimpiadi (dai biglietti ai negozi ufficiali) si possa pagare solo con detta carta di credito. Parafrasando uno spot famoso: la Mastercard puoi usarla solo per il resto 🙂

Molto più scalpore e polemiche desta la guerra delle patatine. L’ho saputo da questo articolo di Liquida.
In pratica gli unici autorizzati a produrre patatine fritte all’interno degli impianti olimpici saranno i punti vendita Mc Donald’s.
Unica deroga i ristoranti che propongono il classico Fish’n Chips.
Patatine ai banchetti volanti? Zero! Bistecche con le patatine? Neanche a parlarne! Un po’ meglio va per i volontari e i lavoratori delle olimpiadi. Prima l’embargo era stato applicato anche a loro, ora invece è stato consentito alle società di catering di proporre patatine fritte.

Storie di consumi ai tempi degli sponsor ufficiali.