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C’è chi dice no. A prescindere.

A quanto pare, è stata votata una mozione per concedere uno sconto sui biglietti di Expo ai residenti di Milano, Rho e Pero. In virtù dei disagi subiti per via dei lavori di questi anni. Potrei obiettare che uno che abita in Porta Romana ha avuto dei disagi un po’ diversi da chi abita nel Gallaratese… ma tant’è.

Leggendo l’articolo quello che mi fa ridere è che la mozione ha avuto un solo voto contrario, quello di un rappresentate del M5S. Dire sempre no a prescindere da tutto?

Sorgente: Expo: biglietti scontati per i milanesi!Milano Expo 2015

Artigiano in fashion

Oggi si chiude l’Artigiano in fiera. Credo proprio mancherò i saldi dell’ultimo giorno. Del resto ieri mattina, prima che diventasse invivibile, ho fatto il pieno di alimentari e regali. Spulciando i “mi piace” dei recenti post ho notato quello di una fashion blogger. Plaudo il fatto che abbia postato un articolo sul suo outfit da Artigiano in fiera, pure io ho parlato di come le giovani fanciulle si vestono per andare in fiera. Mi spiace solo che, nonostante lei sia amante delle calze parigine (preeeegio) non le abbia contemplate nel suddetto outfit. Soprassiederò (anzi, dicendo così non l’ho proprio fatto) sul suo scrivere per ben quattro volte Roh in luogo di Rho.

Riparte la calata delle Donne-Unno con trolley

Domani apre l’Artigiano in Fiera al Polo fieristico di Rho-Pero.  Praticamente dietro a casa mia. Il fatto positivo è che oggettivamente mi piace. Vado a mangiarci (soprattutto), ad acquistarci qualche regalo di Natale e qualcosa da cucinare a casa.
Il lato negativo è che la sera la metropolitana sarà ancora peggio.
In fiera faccio anche del gran people watching, anche se io prediligo colpire sul presto e fuggire quando la situazione inizia a diventare invivibile.
Da qualche anno comunque è apparsa una nuova razza in fiera: la Donna-Unno con Trolley.
Caratterizzata da una protuberanza con rotelle alla sommità di un braccio, essa si muove come un caterpillar tra le corsie, bramosa di spendere soldi. Di base è particolarmente ghiotta di candele, artigianato locale pacchiano e abbigliamento che nessuno indosserà mai. Mettersi tra lei e le sue prede equivale a rischiare la vita. In genere tende a muoversi in piccoli branchi, totalmente femminili, di tre o quattro esemplari. E’ questione dibattuta tra gli esperti se gli esemplari maschi siano stati decapitati dopo l’accoppiamento o se vivano questa stagione dell’anno come una liberazione.