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Che giornale leggi?

“Che giornale leggi?” con questa domanda, intendendo con il termine “giornale” i quotidiani, mi ha spiazzato l’altro giorno una nuova conoscenza. Sono abituato ai soliti dialoghi quando non ci si conosce molto ma questa domanda non me lo aspettavo. A posteriori poi mi ha fatto riflettere. A parte che non compro un quotidiano cartaceo da tempo immemore, mi considero una persona informata. Sì, ma come mi informo? Alla fine mi rendo conto che le mie fonti principali sono il sito del corriere.it e i lanci di alcune testate che seguo (Repubblica, il fatto quotidiano, Internazionale) su Facebook. La rete ha portato un’atomizzazione delle fonti, con anche i noti problemi di verifica delle stesse di cui vi parlai in passato. È un bene o un male? Dovremmo avere per forza un riferimento informativo di base attorno al quale far ruotare gli altri?

PS Ovviamente non considero Il Sole 24 Ore perchè quello non lo leggo certo per diletto.

Sui social network

Voi quanti social network frequentate? Alla fine la spartizione del mercato è finita, con buona pace di google+, con un duopolio Facebook/Twitter. Tutti gli altri social? Per come la vedo io ormai sono solo plug in dei network principali. Vedo l’utilizzo che faccio di Vine, Instagram, foursquare e compagnia bella: sono solo funzionalità aggiuntive che uso per condividere sui network principali.

Self Publishing 1

Vista la relativa facilità con cui è possibile pubblicare un ebook su Amazon/Kindle, da diverso tempo sto pensando di produrre qualcosa di mio. Ammetto che il progetto subì un pesante rallentamento quando ricevetti delle pesanti e circostanziate critiche al mio italiano. Però nonostante tutto la cosa ora sta riprendendo un po’ di abbrivio. A questo punto però le alternative che ho davanti per la pubblicazione sono tre. Anzi, sarebbero molte di più però io avrei scelto le tre alle quali sono realmente interessato.

– Pubblicare gratis sul marketplace di kindle
– Pubblicare a 89 centesimi sul marketplace di kindle
– Usare l’interessante formula “Pay with a Tweet“.

A livello di orgoglio, la seconda sarebbe quella che più mi interessa e spererei di arrivare almeno a 100 download. La terza però è strutturalmente molto interessante. Infatti si tratta di un servizio che consente di scaricare gratis un prodotto, nel mio caso un testo, ed in cambio viene richiesto di condividere un tweet pubblicitario. In questo modo potrei sia vedere quanto si diffonde il mio testo che riceverne un po’ di pubblicità per il mio blog.

Visto che ormai qualche luminare di webmarketing tra i miei lettori ce l’ho, vediamo se qualcuno mi consiglia qualcosa.

Ah, vi chiedete che ho intenzione di pubblicare? Ve lo spiego nella prossima puntata!

Persone che potresti conoscere

ScreenHunter_11 Apr. 08 08.40Io vorrei sapere che algoritmi sfrutta Facebook. Mi sono ben guardato dal mettere strane cose nel mio profilo e ho dato l’amicizia, più o meno, solo a persone fidate.
Allora mi chiedo perché nella sezione “persone che potresti conoscere”, che dovrebbe essere studiata in base a quello che ti piace e alle tue amicizie, mi vengono proposte, tra le altre, svariate donne discinte e dalla professione probabilmente secolare? O qualcuno di mia conoscenza ne ha la lista amici piena, o per Facebook sono in quel segmento maschile che a quel tipo di spesa dovrebbe puntare 🙂

In effetti…fammi mandare la richiesta d’amicizia a “Schiava devota”… 🙂

Quando l’abito fa il monaco

Ok, sarò un vecchio matusa prevenuto. Un nerd della prima ora che guarda con diffidenza le nuove leve. Però se mi avvicino, con curiosità e un po’ di diffidenza, ad un ebook che tratta il fenomeno del Twitter Markenting e poi mi trovo in copertina uno stereotipo di hipster con occhiali spessi e baffi a manubrio… la mia diffidenza cresce 🙂

GUARDA QUI

Panta Rei

Eccoci qui. Molti dei miei lettori occasionali, che arrivano dai link della mia bacheca facebook, non se ne saranno neppure accorti, eppure da qualche mese il blog era parzialmente isolato dai social network. Una decisione che non rinnego ma che ormai è superata. Quindi le condivisioni riprendono totali.

Vi ricordo che c’è anche la pagina facebook per chi appezza il mio blog, alla quale potete iscrivervi cliccando sul banner nella colonna qui a lato.

Buona giornata e buona settimana a tutti.

Viaggiare sottotraccia

Sono famoso (o famigerato?) per avere una costante e diffusa presenza online, il cui cuore è sempre questo blog. Ogni post è, di norma, collegato ai social e comunque ogni mia presenza sui social ha un rimando a questo blog.

Però poi ogni tanto mi vien voglia di stare per i fatti miei, anche se è ironico detto qua, su un blog nel quale ho comunque sempre gradito avere un ritorno in termini di lettura. E’ così comunque e ora sono in quella fase. Quindi per un po’ di giorni, vedremo quanti, chi vuole leggere il mio blog dovrà proprio venire qui. Niente rimandi a destra o a sinistra. 

Quindi se state leggendo queste pagine: complimenti 🙂

I rischi delle PVD

Le Piccole Veline Domestiche, o PVD, sono un grande cavallo di battaglia del mio blog, trattato più volte nel corso del tempo.
Sul sito corriere.it un interessante articolo dei rischi che corrono le (troppo) piccole e (troppo) veline domestiche.
Ringrazio di non essere genitore di una adolescente…

Sexting e siti (pedo)pornografici: attenti alle foto – Corriere.it.