Archivi Blog

Cose da neofita di Tokyo

Dopo questi giorni a Tokyo, ci sono alcune cose che mi hanno colpito. Probabilmente solo perché sono un neofita del Giappone: agli esperti di questa meta magari faranno sorridere. Comunque eccole in ordine sparso:

– siamo abituati che i locali da noi siano a livello strada o che lo stesso locale si sviluppi su più piani. Qui non funziona per forza così. Ci sono “condomini” di locali, dove al primo piano hai un ristorante, al secondo un bowling, al terzo un karaoke e al quarto un altro ristorante.

– sono ormai drogato di kitkat al gusto the matcha. Una volta che superi lo shock del colore verde, sono ottimi. Ho intravisto altri gusti strani (wasabi, sake e cheesecake) che devo assolutamente provare

– molti ristoranti, non solo per turisti, all’ingresso hanno il plastico dei piatti. Versione 3D dei menù con foto. Agghiacciante.

– trovare un cestino per strada è quasi un’impresa. Gli italiani li riconosci in giro per le stazioni perchè vagano alla ricerca di dove buttare i bicchieri di Starbucks.

– il riflesso del punto di cui sopra è che le zone con molti locali sono anche un po’ sporche la mattina (per il resto è tutto sempre pulitissimo). Ci è capitato spesso di vedere dei topi.

– l’elettronica non è conveniente come pensavo.

L’opossum, il male assoluto

“L’unico opossum buono è l’opossum morto” così aveva chiosato la nostra guida di oggi a margine di un suo monologo sui problemi ecologici della Nuova Zelanda.
Infatti se da noi è visto come un simpatico animale da pelliccia, qui è visto come il male assoluto. Per fare un paragone è un po’ quello che per noi sono i topi o le nutrie. Importato dai colonizzatori occidentali, questo animale si è facilmente riprodotto sia per la mancanza di predatori sia per la sua voracità. Ora è una minaccia sia per le coltivazioni sia per gli altri animali. Oggi per esempio abbiamo visitato una sorta di riserva naturale, di cui vi parlerò in un altro post, dove le trappole per opossum sono messe per evitare che o roditori attacchino i nidi di uccelli molto rari, per cibarsi delle loro uova.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: