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Un altro Wimbledon è andato

Con questo fanno cinque. Anche quest’anno  

Cosa mi resta di questa edizione?

– Aver visto anche quest’anno la Pennetta

– aver mangiato fragole e panna

– essermi tolto la soddisfazione di vedere almeno una volta nella vita giocare Martina Hingis

– il ricordo della ressa assurda degli indiani che volevano l’autografo della Mirza

– uno dei fratelli Bryan che ha abbattuto l’altro sbagliando il servizio. Quello che si rialza, fanno un siparietto che si abbracciano e poi fa punto a rete. Io sarei finito in ospedale…

Quiet please

LF183286_942longOggi il mito si perpetua. Oggi ricominciano a scorrere fiumi di Pimms e vagonate da fragole e panna. Oggi non c’è erba del vicino che sia più verde di quella. Insomma, oggi comincia Wimbledon.

Per la quinta volta consecutiva ho in programma di andarci (fatti i debiti scongiuri per problemi di lavoro dell’ultima ora che stanno emergendo…). Sempre al venerdì della prima settimana. Se nel 2011 ci eravamo presi un giorno in più da attaccare all’Hard Rock Calling di Hyde Park, cercando (con successo) di prendere un biglietto last minute, negli anni successivi abbiamo perfezionato il nostro metodo.
Mesi prima si prende il volo, poi si prenota l’albergo. Infine si combatte su Ticketmaster per accaparrarsi i biglietti messi in vendita 24 e 48 ore prima. Quest’ultimo passaggio, affinato con l’esperienza, quest’anno mi desta qualche preoccupazione in più. Andasse male, alla peggio c’è La Coda. Anche se eviterei volentieri…

Un’altra novità di quest’anno è che mentre in passato ero sempre in compagnia di entusiasti di Wimbledon, gente che come me avvertiva l’emozione nel varcare i sacri cancelli dell’All England Tennis and Croquet Club, quest’anno devo trasmettere un po’ di questa magia a chi ne è geneticamente sprovvisto.
Come fare?
Forse facendo capire che non è l’evento sportivo in sé l’importante quando si va lì. Forse spiegando che anche passeggiare fra i campi minori, guardando match fra giocatori che non si sa chi siano, è bello. Forse ci riuscirò solo in loco: sedendosi su The Hill, in mezzo a migliaia di persone, a guardare sul grande schermo un match che si gioca a pochi metri di distanza. Wimbledon non è un evento sportivo: è una favola, è un rito pagano collettivo che sopravvive allo sport milionario.

La stalker è lei

Ho le prove! Non sono io la stalker della Pennetta: è lei che mi segue! Nel match in cui è stata fatta questa foto, scattata dai miei amici che erano al lato opposto del campo, io ero arrivato prima di lei 🙂 Scherzi a parte non mi ero neppure accorto fosse lì, me lo hanno dovuto dire gli amici. Certo, al match di doppio del fidanzato era presumibile ci fosse. Vi assicuro una cosa: delle cavolate che spara Fognini durante un match, in tv se ne sente solo una minima parte.

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È sempre emozionante

Ok, non c’è più il fremito della prima volta, però entrare a Wimbledon fa sempre in certo effetto. Anche cominciare a sentirsi di casa qui (5 volte, compreso il torneo olimpico) non è male.

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Piccoli stalker crescono

In vista della partenza per Wimbledon e della mia conseguente ingiunzione restrittiva da parte di Flavia Pennetta, del quale bramo diventare stalker, vi propongo lo spot della wind appena uscito, in cui è presente al fianco di Fiorello.

Ps sondaggione scherzoso: più probabile mi picchi Fognini, mi picchi la Pennetta o mi denuncino? 🙂

 

Neppure questo giro su tubecrush?

Tubecrush è un sito, credo anche una app, che ha avuto un momento di grande successo soprattutto a Londra e a New York. Ne parlavo in un vecchio post a cui vi rimando. In estrema sintesi è un sito dove le donne pubblicano foto a bei ragazzi e begli uomini incontrati in metropolitana. A dire il vero di recente sembra che a contribuire sia soprattutto la comunità gay, però in linea teorica resta un sito per donne. Giovedì andrò a Londra per la consueta trasferta di Wimbledon. Scommettiamo che il mio fascino brizzolato, nonostante qualche complimento (io penso sempre scherzoso) incassato di recente, non mieterà così successo da farmi finire su quelle pagine? 🙂

La corsa al biglietto

Anche quest’anno proverò a procurarmi i biglietti per Wimbledon. Nel rispetto delle tradizioni, ho da mesi il volo e l’hotel mentre i biglietti potrò provare ad acquistarli solo nei giorni prossimi all’evento, sul sito http://www.ticketmaster.co.uk. Per il campo centrare e il campo 3 ci sono infatti una quota di resi e di biglietti riservati alla vendita online. Si esauriranno in pochi secondi e io e il mio omonimo siamo pronti ed agguerritissimi come i protagonisti di The Big Bang Theory nel video che segue. Speriamo con migliore fortuna perchè altrimenti saremo costretti a una vegliataccia (magari sotto la pioggia) per metterci in coda per i biglietti dei campi secondari.

La maledizione della partenza

Io ormai riesco a partire veramente poco, giusto le vacanze estive, magari una settimana da attaccare alle feste natalizie (o recuperandola in un altro momento) e un paio di weekend lunghi all’anno. In genere nei giorni precedenti le partenze succede sempre qualcosa di urgente e inatteso che mi fa quasi pensare di dover spostare i miei piani.

Questo giovedì dovrei, uso sempre il condizionale, per Londra per la consueta trasferta di Wimbledon. Gli imprevisti si stanno già accumulando ma conto di riuscire in qualche modo a sfangarla. Non penso la partenza sia in dubbio. La “partenza serena” magari sì… vorrei evitare le solite 3 o 4 telefonate di lavoro al giorno dall’estero… Incrociamo le dita.