Archivio dell'autore: Puck74
La città dei guanti perduti
Questo weekend lo sto passando a Copenaghen. In effetti è un weekend lungo perché mentre mi leggete sono ancora qua. Una cosa che mi ha colpito passeggiando per la città è la quantità di guanti persi che ho visto in giro. Traendo un giudizio sommario sulla città, soprattutto se paragonato a realtà simili, devo dire che è più bella di Oslo ma meno bella di Stoccolma. Averla vista poi in ambito già natalizio (i giardini Tivoli hanno aperto in versione natalizia proprio sabato) ha aiutato.
Abbuffate seriali
Ormai da anni la mia passione cinematografica è stata, parzialmente, soppiantata da quella per i telefilm. Complice la migliorata qualità delle produzioni televisive e soprattutto il tasto “registra serie” di mysky, ho sempre qualcosa di nuovo da vedere. Anzi, ho troppo da vedere! In questo periodo di inizio delle nuove stagioni la mia agenda televisiva è piena. Inevitabilmente dopo alcune puntate fare una selezione. Ecco chi è in fretta uscito dalla mia programmazione.
BOCCIATI:
Leftovers: ci ho provato a farmi prendere ma non c’è l’ho proprio fatta
Rake: speravo diventasse il mio nuovo legal di riferimento ma è troppo poco legal
Black sails: mai avuta la passione per i pirati. Carino ma non è il mio genere.
Se proprio vuoi fallire, dillo.
Per motivi professionali, ho una certa esperienza nell’osservazione delle crisi aziendali. Basta però guardarsi in giro per strada per notare da soli come in questi anni sia difficile avere un’attività commerciale. Anche chi si impegna fino in fondo rischia di non riuscire a raccogliere i frutti. Se però anche tu ti ci metti a semplificare la vita alla malasorte…
E’ questo il caso di una panetteria che ha aperto vicino al mio ufficio qualche mese fa. Fin da subito si è visto fosse un tantino pretenziosa. Grafica molto modarola, interni trendy, peccato che sul bancone ci fossero due pani in croce e quattro muffin. Gli abitanti del centro possono anche essere abituati ad un certo tipo di cose pettinate ma alla fine chi fa la spesa sono vecchie signore o badanti. La milf con la puzza sotto il naso e zone limitrofe non ti consentono di tenere aperto un posto che in fondo vende generi di largo consumo (e con basso margine).
Risultato: dopo pochi mesi ha chiuso. Come avevo pronosticato in tempi non sospetti.
C’è da dire che non sempre ci azzecco, due vetrine a fianco c’è una sorta di paninoteca gourmet che avevo catalogato come “dead man walking” eppure sopravvive. Si vede che è riuscita a crearsi un buon giro in pausa pranzo… tra chi vuole spendere 10 euro per un panino che io catalogherei come tartina.
Come avrete capito io non sono tra i loro clienti.
Diversità di prospettive
Ieri stavo scambiando alcuni messaggi con una mia carissima amica nonpiùtantoneo mamma. Ad un certo punto lei ha dovuto chiudere il discorso, richiamata all’ordine dalla sua pargola. “Scusa” mi scrive “ma ora si gioca col duplo”. Lo ammetto, per un lasso di tempo più lungo di qualche attimo ho pensato “ma come si fa a giocare con una barretta al cioccolato?”
Mi piace l’odore di Napalm il mattina
Oggi a Milano era giornata di scioperi e manifestazioni. Lavorando in centro, a ridosso della stazione di Cadorna, ho sempre un punto d’osservazione “privilegiato” sulla cosa. La mattinata è stata caratterizzata da un inteso volo di elicotteri a bassa quota. Più che una giornata lavorativa, sembrava di essere sul set di Apocalyps Now…
Il tutto senza considerare che andando in banca ho dovuto tagliare in senso inverso due mini cortei di pischelli.
Uno spicchio di pubblicità
Consentitemi un piccolo spazio pubblicitario o, se preferite, vi spammo un po’.
Con un gruppo di amici ci siamo imbarcati in una bella avventura: un sito che tratti dell’Olimpia Milano. Non ce ne sono molti di blog o siti del genere, quindi siamo ancora più carichi di entusiasmo. Certo, se ci fate un sito e magari ci sostenete ci farebbe molto piacere.
Milano, il jazz, gli anni 60…
Oggi mi è tornata in mente sta canzone, allegra e apparentemente stupida. In realtà molto più complessa di quello che sembri. A volte mi piacerebbe esserci stato ai tempi della Milano di Gaber e Jannacci.
Vi lascio quindi con “Faceva il palo (la banda dell’Ortica)”



