Archivio dell'autore: Puck74
Il carciofo va mangiato una foglia per volta
Quello di cui all’oggetto è un detto che usa spesso mio padre e che io non sopporto. Però mi serve da pretesto per rilanciare una notizia di oggi, secondo la quale un carciofo sarebbe esploso come fosse un petardo.
Non ci credete? Bhè a dire il vero neppure io. Comunque ECCO L’ARTICOLO dal Corriere.it
Se la PVD vuole fare la modella
Tutti vogliono fare i fotografi, tutti pensano di saper fare i fotografi. Dall’altro lato della macchina fotografica, tutte vogliono fare le modelle.
Non starò qui a raccontarvi ancora chi sono le PVD (vi rimando a questa categoria). Oggi però vi giro il decalogo fatto da un fotografo professionista, ad uso e consumo di tutte quelle che pensano “sono bella voglio fare la fotomodella” 🙂 Un testo senza ipocrisie e senza peli sulla lingua.
Mi sento Scrooge
Quindi questo è il massimo dello spirito natalizio di cui sono capace quest’anno. Fatevelo bastare 🙂
It’s not unusual
Ringrazio Deejay per avermi fatto ritornare in mente una delle mie canzoni preferite in assoluto. Al momento giusto.
In Disney sono sbroccati?
In Disney devono essere rimasti traumatizzati dalla svolta pornosoft della loro ex diva Miley Cyrus. Si saranno detti “Al posto di coltivare dei giovani virgulti che poi appena maggiorenni passano al lato oscuro della forza, meglio togliere ogni dubbio subito.
Ecco che quindi hanno annunciato il titolo di un loro prossimo lungometraggio animato: MOANA!

Il piacere della lettura
Leggo questa notizia dal sito di Deejay e la rilancio:
Psycho con il vibratore: una lettura da orgasmo – Radio Deejay e Deejay Tv.
In pratica è un progetto, a scopo benefico, che riprendere delle donne (completamente vestite) mentre leggono alcuni brani di un libro. Dove sta l’inghippo? che pare che sotto il tavolino abbiano un sexy toy in azione. Una metà tra il finto orgasmo di Meg Ryan e la fellatio di Scuola di Polizia.
Qui trovate la pagina Youtube mentre qui sotto un video della serie.
Post doppi, seconda puntata: Luci a San Siro
Ok, evidentemente in questo periodo non sono particolarmente originale e quindi mi ritrovo a scrivere (o rischiare di scrivere) di argomenti già trattati sul blog. Del resto con quasi dieci anni alle spalle è un rischio poi neppure troppo remoto e già preso in considerazione. L’altro giorno ho schivato il rischio, oggi invece mi ci butto a pié pari.
In questi giorni siamo avvolti dalla nebbia e c’è una canzone e una sola che rappresenta perfettamente il rapporto un po’ romantico tra un milanese e la nebbia. Buon ascolto e… buon rimando al vecchio post (che non dice poi molto).
Guardi non posso, io quando ho amato
ho amato dentro gli occhi suoi,
magari anche fra le sue gambe
ma ho sempre pianto per la sua felicità
