Archivio dell'autore: Puck74
Alibi morali
Da anni ho ormai svoltato sulla legalità per tutto quello che concerne i prodotti coperti da copyright. Musica, film, libri. Visto che ne ho la possibilità, preferisco averne qualcuno in meno ma avere sempre tutto in regola. Non è masochismo ma credo che il lavoro di ognuno meriti rispetto. Detto questo mi sono sempre concesso qualche piccolo alibi morale. Per esempio se mi perdo qualche puntata di una serie, soprattutto se trasmessa da sky (a cui sono abbonato da ormai 9 anni), non mi sento in colpa a scaricarla. In fondo l’ho già “pagata”.
Ora mi sovviene qualche altro dubbio, dove forse i miei alibi morali sono più difficili da sostenere. Chiedo quindi la vostra opinione. Se posseggo un libro in versione tradizionale cartacea, secondo voi è così sbagliato sentirsi “giustificati” a scaricarlo online per rileggerselo su di un ebook?
Il Natale quando arriva arriva
Se settimana scorsa allo spaccio aziendale della Galbusera i panettoni non c’erano ancora, questa giro all’esselunga ha mostrato i primi dolci natalizi. Il primo novembre ormai come discriminante?
Fatto sta che io procedo con una certa solerzia nella missione regali: già quattro presi, di cui tre che vanno a coprire caselle di una certa difficoltà. Mi piacerebbe godermi lo spirito natalizio di dicembre senza ansie. Girare per fare foto a presepi e luminarie. Andare all’artigiano in fiera solo per strafogarmi (ok, questo è quello che in pratica faccio sempre…)
Totalmente ammortizzato
Nel mio armadio c’è un giubbotto in pelle. Lo presi in una piazzetta dietro corso Vittorio Emanuele, in un negozio che non c’è più: International Shop, una delle jeanserie storiche di Milano. Non è un chiodo o niente di particolarmente aggressivo. Giusto un giubbotto corto in pelle. Ai tempi aveva un prezzo abbastanza contenuto, che mi lasciò un po’ perplesso. Lo presi comunque, al grido di “vabbè, a questo prezzo, anche se fra due o tre anni fosse da buttare amen”.
Erano i primi anni 90 e quel giubbotto, zip a parte, fa ancora la sua discreta figura.
Le panciere di halloween
Io non ho niente contro la moda di festeggiare anche qui da noi halloween, festa che decisamente non appartiene alla nostra tradizione. Però quando in pieno centro un negozio di prodotti sanitari e ortopedici fa una vetrina a tema, infilando zucche tra tutori e panciere… Ecco forse abbiamo passato un attimo il segno.
Ps colto da dubbi, scrivendo il post, ho controllato sul dizionario se fosse panciere o pancere. Più giusto il primo ma entrambi i termini vanno bene.
Take on me
Ok, cedo alla violenza. Il fato oggi continua a propormi questa canzone degli A-Ha. Tra l’altro una delle mie preferite in assoluto, al punto che ai tempi dell’università era stata anche suoneria del mio cellulare. Buon ascolto.
Il pericolosissimo halloween condominiale 2013
L’anno scorso, come avevo scritto sul blog, ero rimasto un po’ spiazzato dal fatto che i genitori del mio condominio organizzassero un giro dei bambini per halloween. Alla fine mi ero presentato iper preparato: arrivando a casa presto e con dosi industriali di dolciumi, per non fare la figura del tirchio, dell’impreparato o del single sfigato.
Quest’anno pare lo facciano di nuovo, settimane fa un cartello aveva annunciato la riunione organizzativa. Per ora però nessuna comunicazione ufficiale. Io mi sono comunque preparato con la spesa. Vediamo se volessi veramente strafare, potrei anche prendere un addobbo per la porta.
Nick Hornby ha sempre ragione
Poi mi guardano perplessi quando dico che Alta Fedeltà di Nick Hornby è un manuale fondamentale (quasi esaustivo) per comprendere la psiche dei maschi della mia generazione. Una conferma mi è di recente giunta da un’amica che, dopo esser stata contattata da un suo ex, commentava così “voi uomini siete tutti uguali: quando siete con una sparite, quando la storia finite vi rifate vivi”
A parte che contesterei prima di tutto che anche voi donne fate così ma non sono qui per fare polemica.
Però mi ha fatto pensare che in fondo un comportamento del genere ce l’ho pure io e lo chiamo “il cimitero delle crocette”. Periodicamente, soprattutto in passato, ho sentito il bisogno di ricontattare tipe che non sentivo da un po’ anche solo per sapere che fine avessero fatto.
Lo stesso succede al protagonista di Alta Fedeltà che, dopo una rottura, decide di ricontattare tutte le sue ex per capire se stesso… E viene cazziato da una perché “voi uomini fate tutti così”
Le terme come parabola sociale
Nei mesi scorsi mi è capitato di frequentare le Terme Milano con somma soddisfazione. Sia per la qualità del servizio sia per quello del people watching che si può fare e delle considerazioni che si possono trarre.
L’ambiente è dominato da due grandi lobby di poteri forti: la mafia delle coppiette e le sacre zitelle unite. Il primo gruppo, come è ovvio, si muove in due o in quattro, più difficilmente in sei o oltre. Sono la maggioranza e quelli che muovono l’economia, perché quelli con il maggior reddito e la maggior propensione alla spesa. Dopo di loro, in ordine d’importanza, vengono le sacre zitelle unite. Si muovono in gruppi omogenei di numero dispari, generalmente guidato da una femmina alfa. Stessa disponibilità finanziaria delle coppiette ma minore propensione alla spesa. Questo due gruppi esauriscono quasi totalmente gli avventori delle terme (e più in generale un certo tipo di vita sociale). Il resto? Manzi da monta e i Nerd non abitano qui.
E io dove sto? Bhè io osservato da posizione di maggioranza ma ora che sono finito tra i paria single non ci sto: perché devo essere inibito dal fare qualcosa solo per la mia situazione? Quindi o giovedì o venerdì me ne vado alle Terme Milano. Tié

