Archivio dell'autore: Puck74
Il trial a Milano
Leggo la notizia che il campionato di Trial farà tappa prossimamente a Milano. La cosa non puo’ che farmi tornare indietro di molti molti anni. In famiglia non siamo mai stati dei grandi appassionati di due ruote (per usare un eufemismo…), però chissà perchè quando ero piccolo, parliamo intorno ai 6-8 anni credo, avevamo preso ad andare a vedere il trial al vecchio palazzetto dello sport di San Siro. Quello reso inagibile dalla celeberrima nevicata del 1985.
Se non fosse che non me ne potrebbe fregare di meno, quasi quasi andrei. In ricordo dei bei vecchi tempi.
Milano: Campionato Moto Trial sabato 15 marzo 2014 Eventi a Milano.
Una canzone
Puo’ una canzone (nel senso più lato del termine: un interprete, una canzone, una sua particolare esecuzione) riassumere buona parte della mia vita sentimentale degli ultimi 5 anni?
Bhè non lo so, ma se proprio dovessi sceglierne una, sceglierei questa:
PS Prima o poi un concerto lì devo proprio andarlo a vedere…
Melaleuca
Isa, la nostra finestra sul mondo del Grandonnismo, ci ha illuminato a margine di un pranzo comunitario sulla pianta da intrigo dell’anno: la Melaleuca. Cosa fa? Sembra tutto! Dalla prevenzione della vendetta di Montezuma al togliere il prurito della puntura di zanzare, dal curare le verruche all’essere utilizzato nella cura degli attacchi di pidocchi. Secondo me qualche goccia nel serbatoio dell’auto e va bene come additivo alla benzina…
Se vuoi essere trendy in questo inverno milanese… usa la maleleuca!
Seguendo il filo rosso…
A volte, seguendo delle notizie che sembrano marginali o non direttamente collegate, si trova una logica di fondo. Come molti di voi sapranno, seguo con un certo interesse e simpatia le vicende armene. L’altro giorno un’intervista ad un generale russo, in merito alla questione del Nagorno Karabach, aveva non poco infastidito le autorità azere. Negli ultimi mesi infatti i venti di guerra avevano cominciato a spirare gelidi. Di oggi invece la notizia di un imminente incontro tra i presidenti armeno e azero. Evidentemente l’orso russo da quelle parti fa ancora paura. Mostrare i muscoli a volte è utili per indurre a più miti consigli…
Ricordi fotografici dal MiniIPT
Concludiamo, definitivamente, il capitolo MiniIPT di Sanremo pubblicando la foto che mi è stata fatta (come a tutti i concorrenti) durante il primo giorno di gara. Direttamente dal sito PaganoEvents

Ma quale Fukushima???
La gente si preoccupa per la centrale di Fukushima, relativamente moderna e sicura (relativamente…) ma l’ex Unione Sovietica ha situazioni molto più preoccupanti. Per esempio la vetusta centrale Armena, gemella dell’impianto di Chernobil. Sarebbe dovuta esser chiusa da anni ma è indispensabile al fabbisogno energetico del piccolo paese. Non a caso una sua chiusura programmata, ha determinato una serie di black out in tutto il paese. Tra l’altro, come riporta l’articolo sottostante, buona parte del deficit armeno è dato dalle spese per il carburante nucleare.
Del resto quali alternative hanno? Il paese non ha certo gli idrocarburi dei paesi vicini e neppure soldi per investire in energie alternative.
ARMENIA. Black-out energetico: l’impianto nucleare di Metsamor è vetusto e pericoloso – Geopolitica.
Esperimenti culinari
Quando la voglia è discreta (cioè nei periodi in cui maggiormente mi dedico ad una visione di un qualsiasi Masterchef), mi dedico a sperimentare qualche nuova ricetta in cucina.
L’altra sera ho testato un nuovo risotto. Per chi non lo sapesse i risotti sono il mio (unico) cavallo di battaglia. Questa volta doveva essere alle castagne. Ammetto che, con la sicurezza ormai presa sulla ricetta di base, mi sono dedicato ad una libera interpretazione della ricetta. Innanzitutto al supermercato ho trovato le castagne già pulite e pronte all’uso. le ho fatte prima cuocere col latte, poi saltate in padella con cipolle, pancetta e vino, infine unite al riso (a circa metà cottura. A quel punto ho fatto un’altra divagazione sul tema. Visto che mi sembrava ci stesse bene, ho mantecato col mascarpone (già testato più volte per il risotto mascaropne e pepe rosa).
Alla fine il risultato è stato in chiaroscuro. Le castagne probabilmente erano poche e ho ecceduto un filo col sale. Per il resto il mascarpone ci stava bene. Dovrò riprovare.
Stasera, se mi viene voglia di far puzzare tutta casa, provo a fare i fiori di zucca in pastella. Li ho già testati una volta ed erano venuti benino. Questa seconda versione dovrebbe prevedere una pastella più corposa, come la faceva mia nonna. Vedremo…

