Archivio dell'autore: Puck74
L’inefficienza economica della vita analcolica
Da qualche tempo sono forzatamente analcolico. In questo periodo ho avuto decine di riprove di quanto avevo già intuito in passato: avere una vita sociale analcolica è economicamente inefficiente. Qualche esempio? Prendete un qualsiasi cocktail e valutate il costo dei suoi ingredienti. Ora foto lo stesso con un drink analcolico. Il primo avrà un costo maggiore, il secondo avrà come minimo lo stesso prezzo. Altri esempi? Il prezzo di una coca e di una birra (rimaniamo sulle bottiglie/lattine) rispetto al loro costo. Non c’è paragone.
Così ora oltre a soffrire in silenzio desiderando una birrette, sono pure conscio di spendere in modo inefficiente i miei soldi.
Il politicamente corretto di Hay Day
Giocando su iOs, capita spesso di essere costretti a vedere spot di altri titoli. Uno dei più insistenti da questo punto di vista è Hay Day, un clone di Farmville.
Già questo basterebbe per catalogarlo come agghiacciante. Ci sono però altri aspetti emersi dallo spot. Lo stile grafico è simpatico e fumettoso (ovvero: decerebrato). Gestendo però una fattoria, capita che agli animali si facciano cose non sempre piacevoli. Come ovviare senza sperdere la mononeuronica giovialità e senza urtare la sensibilità dei più? Prendiamo l’esempio dell’allevamento di maiali. La soluzione trovata è quella di infilare gli animali grassi in una sauna, estrarre la pancetta e farli uscire magri. Diseducativo, agghiacciante e che dà ragione ai vegani.
Rehab
Avete presente quelle cliniche, in genere in California, isolate dal resto del mondo, dove i ricconi e le star vanno a disintossicarsi da alcool e droghe? Ecco, Fetovaia non è per niente così, soprattutto ad agosto. Gente in ogni dove, traffico, parcheggi angusti. Però, c’è sempre un però. Però a Fetovaia (o almeno nel nostro albergo, peraltro carino e in ottima posizione) Tre non prende, Vodafone va solo in Edge e il wifi è presente solo nella hall. Sala comune dove per altro entrando ho notato, non senza qualche ironia, la cabina per telefonare. Non la vedevo dagli anni 80. Ora dopo aver verificato la situazione connessioni, la guardo con molta meno ironia.
Per la mia sete di connessione, dopo che per una settimana ho giocato a Pokerstars in wifi anche dalla spiaggia, sarò una vera prova di sopravvivenza e riabilitazione.
Grazia, Graziella e grazie al c…
L’argomento ferragostano è la grazia a Berlusconi. Ma stiamo scherzando vero? Ok posso accettare, perché non nascono certo col processo Mediaset, le eccezioni al concetto giuridico del “non poteva non sapere”. Le accetto come difesa nei tre gradi di giudizio (per essere precisi due di giudizio e uno di legittimità) ma dopo la cassazione basta. I giochi sono chiusi. Che senso ha la grazia a Berlusconi? Nessuno. Se vogliamo, questo è pure il processo con meno risvolti morali. Ragioniamo per assurdo, ma proprio per assurdo: gli viene concessa la grazia. Alla prossima condanna definitiva che succede? Un’altra grazia? Ma non scherziamo.
Miracolati
Ore 7.45. A bordo del Pt partiamo finalmente per le meritate ferie all’isola d’Elba. Ore 8.20. Ci fermiamo all’autogrill prima di Lodi per fare colazione. Ora 8,50. Tra Piacenza (Merda) sud e Fiorenzuola procedo sulla corsia di sinistra. Tutto a destra un tir viaggia poco più avanti di me. Tra di noi sulla corsia centrale un’altra vettura. Vedo in direzione del tir alzarsi una nuvola di detriti. Il tir inizia a sbandare verso sinistra. La macchina davanti a me riesce a passare. Capisco che io non ce la posso fare. Freno. Mi stringo verso il jersey preparandomi all’impatto. Il tir ci prende ma poi rimbalza via, fortunatamente senza perdere il controllo. Il pt assorbe il colpo. Il finestrino sinistro va in frantumi. Ci fermiamo. Non si sa come nessuno ci tampona, il traffico dietro di noi rallenta senza intoppi, quasi si fermano incolonnati dietro di noi. Provo a riaccendere la macchina. Va. Sento che non è stabile, un pneumatico dev’essere andato. Cerco di guadagnare la piazzola d’emergenza. Ce la faccio. Il tir fa lo stesso in quella successiva. Ci guardiamo. Incredibilmente solo un paio di graffi per i pezzetti di vetro. Siamo praticamente illesi. Il Pt ci ha protetti più che bene. Fortunati o sfortunati? A mente fredda emerge la certezza della fortuna. Poteva andare MOLTO peggio.
Le granite nei bar
Una volta i bar, anche quelli di città, avevano sempre la macchina per le granite. In genere due gusti, i bar più ricchi anche tre. La mattina erano una informe poltiglia liquida che girava attorno a una pala. Al pomeriggio erano mangiabili. Oggi queste macchine non le ha più nessuno. In genere sostituite dalla macchina per la crema di caffè fredda.
I nuovi rabdomanti
I rabdomanti erano coloro che, armati di un legnetto a forma di Y, giravano cercando segni di fonti d’acqua. Quando vi erano vicini, il bastoncino (teoricamente) vibrava. Ora ce n’è una nuova specie, della quale solo orgoglioso membro. Gente che vaga per le località turistiche, con lo smartphone in mano, cercando disperatamente un accesso wifi o comunque il punto in cui il segnale è migliore.






