Archivio dell'autore: Puck74
Lobotomia, portami via
La mia fiducia nel genere umano è spesso messa a dura prova. Come oggi. Su twitter è trend topic #sefossilaragazzadelmioidolo.
Ok, sarà anche una cosa adolescenziale ma se volete farvi del male, andate a vedere cosa scrivono. A parte il fatto che con un hastag del genere ti sei giocato metà dei carattere…
Ci vuole un fisico bestiale…
Oddio…massimo rispetto per chi ha problemi di salute (nessuno come me lo capisce). Però mentre Springsteen si sciroppa tour interminabili con concerti fiume, mentre gli Aerosmith tornano live… Giustino non regge lo stress…
Bieber cancella una delle sue due tappe in Portogallo per motivi poco chiari – Corriere.it.
Il gadget definitivo per zitelle
I cataloghi di vendite per corrispondenza sono ormai dei dinosauri del passato, soppiantati dallo shopping online. Vestro e Postalmarket sono defunti da tempo. Dmail invece resiste, coi suoi gadget trash. Ieri mi arriva il mini catalogo e senza neppure scartarlo, vengo attratto dall’ultima pagina. Il gadget definitivo per la zitella 🙂
8 Marzo
Ok, quest’anno anch’io voglio dire qualcosa sull’8 Marzo.
Onestamente è una festa che ho sempre denigrato e che in una certa misura continuo a denigrare. La mimosa, le donne che escono in comitiva la sera e devono dare ragione ad una canzone di Bisio degli anni 90, i locali che fanno serate a tema con prezzi quadruplicati. Tutto uno schifo. Come un certo Natale, come tutto il S.Valentino e così via.
Però per una volta vorrei essere serio. Ho la fortuna di essere una persona di cui la gente si fida e con gli anni sono diventato confidente di molte persone, senza che neppure ci conoscessimo più di tanto.
Sono rimasto allibito e schifato dalla percentuale di ragazze e donne che, almeno una volta nella propria vita ha subito delle aggressioni più o meno marcate, più o meno sessuali.
Non capita ad altre, non capita dall’altra parte del mondo. Capita qui, oggi, a nostre amiche, parenti, conoscenti. Apriamo gli occhi.

L’Onorevole Complottista
In questi giorni c’è grande ilarità sui deputati M5S. Forse anche solo per invidia. Un po’ come per l’arte contemporanea, quando la gente guarda un’opera e dice “questa la potevo fare anche io”. Sì, ok. Ma non l’hai fatta.
Comunque non pensavo che l’avrei mai detto ma: INIZIO A RIMPIANGERE QUANDO GRILLO VIETAVA AGLI ATTIVISTI DI ANDARE IN TV.
A questo link potete vedere un’intervista rilasciata a Ballarò da un neo deputato che sostiene come negli usa abbiano iniziato a installare chip nella gente e lascia intendere che sia d’accordo sulle teorie che vedono gli attentati dell’11 settembre di matrice interna.
Bene. Il complottismo è arrivato in parlamento. Potrebbe essere un passo avanti: dai complotti ai complottisti. Il prossimo passaggio? Gli X-Files?
Oggi mi faccio odiare dai ciclisti
Periodicamente scrivo post per farmi odiare da qualche categoria umana. Oggi voglio inimicarmi i ciclisti.
In un blog legato a Wired, si parla di un litigio tra un vigile e un ciclista. Lì si parla di “aggressione” però è il ciclista che parla, quindi io prendo il beneficio del dubbio.
Il dato di fatto incontestato è che il ciclista stava andando nella corsia preferenziale riservata agli autobus. Cosa vietata.
Questo apre il fianco a tutta una serie di considerazioni che porto avanti da tempo. Io riconosco che la vita del ciclista (categoria alla quale non appartengo) sia veramente infame, soprattutto nelle grandi città. Fondi stradali atroci, automobilisti indisciplinati, varie ed eventuali. Però è anche vero che il ciclista si sente un pedone evoluto, che ha tutti i diritti del pedone e anche di più.
Amico ciclista, questo non è vero. Tu non puoi comportarti come un pedone.
Tu non puoi attraversare sulle strisce, ma devi rispettare le comuni carreggiate.
Tu non puoi andare sul marciapiede, anche se non ci sono piste ciclabili.
Tu non puoi andare contromano perchè se io pedone attraverso, guardo solo dal lato dove mi aspetto che arrivino mezzi e se mi investi mi ripaghi come nuovo perchè sei in torto marcio.
Non funziona come una catena alimentare dove le auto prevaricano i ciclisti che a loro volta dominano sul pedone.



