Archivi categoria: Cattivo cinico egoista

Il ristorante in socialità

Quando si va a cena in compagnia, soprattutto in locali nuovi e/o etnici, c’è sempre qualcuno che tira fuori la geniale pensata “dai, prendiamo tutti qualcosa di diverso e poi scambiamo”.

Ecco. Ma anche no.
Se scelgo qualcosa la voglio mangiare. Non voglio sbocconcellarla e soprattutto non voglio mangiare quello che scegli tu, caro amico (o amica) che non si sa decidere e che pensi che sia simpatico e divertente far casino sul tavolo e scontentare tutti.
Se non sai scegliere non è colpa mia.

Eccezioni alla regola sopra esposta:
– le coppie: in due è gestibile la condivisione ma soprattutto la scelta di piatti che piacciano ad entrambi
– i primi portati in tavola su piatto di portata, se non hai amici cafoni che rastrellano senza preoccuparsi degli altri
– i bis/tris proposti dal ristorante, che fanno arrivare già le porzioni suddivise nel proprio piatto.

requiem all’eleganza

Anche quest’anno è iniziata la stagione delle ballerine. Ne danno il triste annuncio il buongusto e l’eleganza, duramente provati da questa notizia.

Condividi vs Controlla

Una volta c’erano i gattini in bottiglia, nota bufala che girò via email anni fa. Ora con facebook la velocità e la quantità delle bufale sono cresciute in maniera esponenziale e creano un problema sostanziale di fondo: come distinguere la verità dalle bugie? Io sarò il solito rrrrrompicoglioni ma quando leggo una notizia che mi puzza male (diciamo l’80% di quelle diffuse via social network tramite un jpg…) preferisco controllare prima che condividere. Quanto costa, in termini di tempo, smascherare una notizia falsa? Facciamo un rapido confronto.

Per condividere devi:
– Cliccare su “condividi” – un click
– Scrivere una frase di commento sdegnato – diciamo che siete molto concisi e 20 caratteri possono bastare
– Cliccare su “invia” – un clichk

Per verificare devi:
– aprire una nuova finestra, che con molta probabilità avrà già una casella per la ricerca diretta su google – un click
– scrivere tre parole che identifichino la notizia – diciamo che vi bastano anche qua 20 caratteri
– in genere già dal titolo dei risultati capite se sia una gabola o meno, potete chiudere la finestra – un click
– se proprio siete pignoli e curiosi come me, potete legge il contributo di chi smonta o conferma la notizia.

Personalmente prima di far mia una notizia, preferisco capire. Soprattutto in un periodo in cui il populismo dilaga a sinistra, a destra e al centro.

Parcheggio incivile

Da qualche giorno seguo l’account twitter di ATM Informa. Per chi non lo sapesse, l’Atm è l’azienda trasporti municipali di Milano.
Segnalano tutti i disguidi più o meno grandi che succedono. Trovo incredibile che quasi ogni giorno ci sia un tram che subisce ritardi per delle auto posteggiate sui binari o che comunque non consentono ai mezzi di passare. Fossi il tram io tirerei bello dritto…

Lobotomia, portami via

La mia fiducia nel genere umano è spesso messa a dura prova. Come oggi. Su twitter è trend topic #sefossilaragazzadelmioidolo.

Ok, sarà anche una cosa adolescenziale ma se volete farvi del male, andate a vedere cosa scrivono. A parte il fatto che con un hastag del genere ti sei giocato metà dei carattere…

Strani accostamenti in libreria

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Oggi mi faccio odiare dai ciclisti

Periodicamente scrivo post per farmi odiare da qualche categoria umana. Oggi voglio inimicarmi i ciclisti.
In un blog legato a Wired, si parla di un litigio tra un vigile e un ciclista. Lì si parla di “aggressione” però è il ciclista che parla, quindi io prendo il beneficio del dubbio.

Il dato di fatto incontestato è che il ciclista stava andando nella corsia preferenziale riservata agli autobus. Cosa vietata.

Questo apre il fianco a tutta una serie di considerazioni che porto avanti da tempo. Io riconosco che la vita del ciclista (categoria alla quale non appartengo) sia veramente infame, soprattutto nelle grandi città. Fondi stradali atroci, automobilisti indisciplinati, varie ed eventuali. Però è anche vero che il ciclista si sente un pedone evoluto, che ha tutti i diritti del pedone e anche di più.

Amico ciclista, questo non è vero. Tu non puoi comportarti come un pedone.
Tu non puoi attraversare sulle strisce, ma devi rispettare le comuni carreggiate.
Tu non puoi andare sul marciapiede, anche se non ci sono piste ciclabili.
Tu non puoi andare contromano perchè se io pedone attraverso, guardo solo dal lato dove mi aspetto che arrivino mezzi e se mi investi mi ripaghi come nuovo perchè sei in torto marcio.

Non funziona come una catena alimentare dove le auto prevaricano i ciclisti che a loro volta dominano sul pedone.

Tiriamo le somme su Sanremo

Qualche dato oggettivo:

Premio della critica: Elio e le storie tese

Premio miglior arrangiamenti (cioè premio dei maestri dell’orchestra): Elio e le storie tese

Classifica del televoto di finale:
44% Marco Mengoni
34% Modà
22% Elio e le storie tese

Classifica finale (televoto+giuria di qualità)
36% Marco Mengoni
33% Elio e le storie tese
31% Modà

Non è dato il dettaglio della giuria di qualità ma, pesando al 50% sulla classifica finale lo ricaviamo:
44% Elio e le storie tese
28% Marco Mengoni
28% Modà

Questi sono i dati oggettivi che si commentano da soli 🙂
Vi saluto e a questo punto mi aspetto un nuovo governo Berlusconi.