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Avevano ragione in Star Trek ?
Ricordo una puntata di Star Trek, credo che fosse la serie classica ma potrei sbagliarmi, in cui l’equipaggio dell’Enterprise entrava in contatto con una specie aliena che nasceva vecchia e poi progressivamente ringiovaniva col passare del tempo. Avevano ragione loro. In questo periodo (ma non è che sia un fenomeno temporaneo) continuo a beccare macchinoni con su dei vecchiardi. Sarebbe meglio essere giovani tardi per potersi godere le cose. Non esserlo quando, tranne rari esempi, non si ha molto di cui godere.
Di riflesso se invece si fosse nell’indigenza negli ultimi anni della propria vita si avrebbe maggiore energia per farvi fronte.
Insomma essere giovani da vecchi non sarebbe male.
Kizomba?
Ero arrivato alla Zumba ma la Kizomba (tralasciando i doppisensi che in italiano questo termine genera, che ovviamente ho già fatto tutti io) proprio mi mancava. Un’amica, nonostante la mia stranota repulsione per la danza, mi ha proposto prima un corso di tango e poi uno di kizomba. Un po’ come chiedere 100 euro a una persona, sentirsi rispondere di no e chiederne 1000. Ma cos’è questa kizomba? A sentire sia la mia amica che wikipedia (in inglese, la pagina italiana neppure c’è) è un ballo tipico dell’Angola.
NB Ovviamente ho risposto di no ma c’era bisogno lo specificassi?
Dubbio di italiano
La settimana si è aperta con un atroce dubbio di italiano. È possibile mettere due apostrofi nella stessa espressione? Risolvo subito il quesito, grazie Google e alla Treccani, dicendo di sì e poi vi posto anche il link in fondo. Il termine che mi ha generato il dubbio era “l’altr’anno”, Che infatti Siri mi stava prontamente sbagliando nella dettatura di questo post.
Ecco il link
Vizi natalizi
Ammettiamolo. Non sono un tipo molto portato per certe attività manuali o comunque artistiche. Ammettiamo pure che in alcune cose sono abbastanza viziato. Le due cose si sommano e trovano la loro massima espressione in un particolare frangente: l’albero di Natale. Non ricordo più da quanti anni non me lo faccio da solo. Il tutto cominciò due ex fa. Lei aveva una certa vena artistica. Vedendomi sparacchiare le palle sull’albero così a caso prese in mano la situazione. La cosa proseguì anche dopo la nostra rottura al punto che un anno venne a Milano solo per farmi l’albero. Con queste premesse, non fu difficile convincere anche l’ultima ex. Arriviamo all’anno scorso quando, in piena fase di lutto imbruttito, non feci l’albero ma solo il presepe. Siamo a ottobre… Ho due mesi o per trovarmi una fanciulla che rinverdisca la tradizioni o per trovare la voglia di farmelo da solo.
La legge di Puck sulle All-Star bianche
Da prima nata come osservazione. Aggiunta poi ai “desiderata” scherzosi per la mia prossima fidanzata.
Ora, dopo una sempre più attenta e diffusa osservazione sociale posso farla assurgere a rango di legge:
Ogni donna che possegga e utilizzi un paio di All-Star bianche è, come minimo, piacente.
Primo corollario: più la scarpa è cangiante e più la tipa è gnocca
Secondo corollario: esiste una società segreta di venditori di scarpe che non consente alle bruttine di acquistare suddette scarpe. Chi fallisce in questo è spedito a lavorare da Pittarello.
People watching ai giardinetti
No, sgombriamo subito il campo da equivoci, non mi sono dato al voyeurismo fuorilegge. Semplicemente iero ero in anticipo per una visita medica e mi sono fermato un quarto d’ora sulla panchina di un giardino pubblico tra piazzale Lotto e De Angelis. È la zona dove sono cresciuti entrambi i miei genitori e mi sono soffermato a pensare quanto siano cambiati gli abitanti del quartiere in quarant’anni.
In pratica c’erano:
– due mamme italiane con rispettivi figli
– due mamme straniere con rispettivi figli
– un tipo cazzeggiante come me ma che secondo me aveva qualcosa di losco (forse pensava lo stesso di me)
– due vecchietti da soli
– un vecchietto con badante dell’est
– quattro badanti dell’est in libera uscita.
Il fatto è che una zona molto strana ed eterogenea, a cavallo tra residenze appostano a vip e quartieri che anche nella vecchia Milano erano decisamente popolari. Un interessante people watching.
Maledetto correttore
Lo sapete: i miei post sono pieni di errori di battitura. Per quelli sintattici mi assumo totalmente le mie responsabilità. Per i primi invece rigetto quasi tutte le accuse. Ok, sono uno che quando rilegge (se rilegge…) i post lo fa in modo molto distratto, però quasi tutti gli errori, soprattutto le “o” finali al posto delle “i” sono colpa del correttore automatico. Non parliamo poi di quando detto i post a Siri…
Come buon proponimento per il futuro prometto di dedicarmi con maggiore attenzione alla rilettura. Una volta una publisher con cui uscii (e che criticò molto il mio italiano) mi citò una massima di una correttrice di bozze che conosceva: se tu stesso non leggi quello che scrivi, perché dovrebbero farlo gli altri?
Un detto milanese
Un detto milanese dice “svegliarsi presto per andare a pisciare lontano”. Starebbe a significare uno che si mette a complicarsi la vita per cose semplici. Non so se sia calzante a quello che sto per dirvi ma mi è subito venuto in mente nel momento che… Oggi ho acquistato il primo regalo di Natale! Che devo dirvi? Quando sono ispirato non vedo perché debba aspettare. Ho visto una cosa ideale per una persona e l’ho subito presa (visto che non c’era possibilità che scenda di prezzo).
Tranquilli: per finirli mi ridurrò come al solito all’ultima ora.
