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Non potrei mai essere una bellona
Caratterialmente non potrei mai essere una bellona. Ho alcune conoscenze notevoli e ancora di più ne ho tra le “amicizie” di facebook e ho maturato un grande rispetto per certi aspetti del loro carattere. Io non riuscirei mai a sopportare, senza mandare a cagare, la schiera di soggetti, neppure spasimanti ma li definirei provoloni, che le assecondano e le lusingano in qualsiasi cosa. Anche solo a vederlo da fuori mi verrebbe da gridare “ma come fai a resistere dal mandarlo a cagare???”.
I più cinici fra voi magari obietteranno che in alcuni casi il livello cerebrale della fanciulla è tale per cui non si rende neppure conto della falsità di questi comportamenti. Io però non sono d’accordo, se non altro sulle mie amiche perchè se pensassi questo del loro QI non sarebbero tali. Io penso che ci sia un livello di rassegnazione tale perchè altrimenti dovrebbero mandare a ranare troppi maschi.
Sciur padrun dalle belle braghe bianche…
Anni fa la Cremonese, mia squadra del cuore, fu salvata dal fallimento da un industriale locale, Giovanni Arvedi. Un vero industriale di quelli di una volta, con l’acciaieria, la squadra di ciclismo (quando ha detto Coppa Kobram???) e così via. Ha risanato la società, ha fatto un centro sportivo a livello di serie A, ha speso molti soldi in giocatori ed allenatori. Ogni anno ai playoff ci siamo fatti prendere per il posteriore. Ogni volta ho atteso con trepidante attesa la notizia che si fosse rotto del mondo del calcio. Fino ad oggi mi era andata bene. Ora sciur padrum ha detto basta e ha messo in vendita la squadra. Il futuro non è più una certezza.
Pagine Gialle, Pagine Sprecate
In questi giorni, come ogni anno, nella mia zona è in corso la distribuzione delle Pagine Gialle e delle Pagine Bianche che, quando la Champions League si chiamava ancora Coppa dei Campioni, erano note come Elenchi Telefonici. Nell’era di internet ormai sono un retaggio del passato. Certo, ci sono ancora gli anziani ad usare ma chi di voi ancora le utilizza? O anche solo chi le ritira? Io no e credo anche molti altri miei condomini, visto che giacciono sempre inutilizzate all’ingresso.
La mirabolante vita del curatore fallimentare
Oggi ho un’uscita per un fallimento abbastanza problematica. Non ho ancora capito che soggetto sia l’amministratore e i suoi legali mi hanno appena informato di aver rinunciato al mandato. Quindi sappiate che se non mi faccio vivo sui social network entro stasera, potrei esser “stato sparato” o sciolto nell’acido. La pubblicazione di un post sul blog non vale, perchè l’ho già programmata da ieri per apparire stasera.
Mi porto dietro pure mio padre, così sterminano tutti i maschi della famiglia, nel caso.
Fatemi un in bocca al lupo.
Se dovessi fare un hashtag sul mio umore ora sarebbe #vorreiandarealavorareinbancaoafarelostatale
Passeggiando sotto il sole milanese
Oggi il clima era ottimo e così dopo un paio d’ore in ufficio, ne ho approfittato per un bel giro a piedi. Da Lanza ho fatto tutto corso Garibaldi. Quella parte del centro che si estende fino a Brera, è tra le mie preferite, soprattutto in giornate come questa. Più ci si avvicina a corso Como, più inizio a infastidirmi. Diciamo che le colonne d’Ercole sono il negozio di Mancinelli e Materazzi. Da lì in poi inizia un tipo di Milano troppo fighettona imbruttita per i miei gusti. Per raggiungere una mostra fotografica, di cui vi parlerò a parte, oggi ho proseguito. Ne ho approfittato per entrare per la prima volta da Eataly e tornare dopo molto tempo da Hi-Tech. Ho gradito molto la passeggiata, la mostra fotografica e anche il Brunch da Ostellobello (in ottima compagnia) che ha concluso il tutto. Insomma, una bella mattinata.
Peccato non averlo fotografato
Domenica andavo con amici a prendere il sole in una spiaggia appena dopo Lecco. Nonostante guidassi, mi guardavo in giro ad osservare il paesaggio. Ad un certo punto una cosa ha attirato la mia attenzione, non poteva essere altrimenti visto quanto io sia patito di Kevin Smith e del suo Clerks: il negozio di un distributore di benzina aveva le saracinesche abbassate ma uno striscione esposto con la scritta “siamo aperti”. Proprio come avveniva nel famoso film. Purtroppo non ho avuto la prontezza di riflessi fermarmi, ripromettendomi di farlo al ritorno. Purtroppo poi facemmo un’altra strade e così mi è rimasto questo piccolo rimpianto. Compenso solo in parte con un fotogramma del film.
Tetris ha dieci anni meno di me
Tetris compie 30 anni. Uno dei videogiochi più famosi di tutti i tempi taglia un traguardo storico. Come scriveva stamane una mia conoscenza di Facebook, ha avuto innumerevoli versioni e conversioni ma per molti (tra cui il sottoscritto) quella migliore resta quella per il primo Gameboy.
Vi riporto l’articolo che Wired gli ha dedicato, un po’ stupito che Google non abbia fatto niente per l’occasione.
Se la tecnologia muore
Per il mio ritorno alla vita alcolica, pensavo di farmi un regalo molto geek e fighettone: The Sub di Heineken. In pratica una piccola spina domestica refrigerante, alimentata con bussolotti da due litri. Tutto figo, tutto bello… tutto anche leggermente costoso.
In quest’ottica mi chiedo quindi: attecchirà? Oppure è un bel gadget a cui presto toglieranno il supporto? Queste cose o hanno una diffusione di un certo tipo sul mercato, come per esempio le capsule nespresso, oppure rischi di ritrovarti con elettrodomestici non più supportati.
La storia della tecnlogia è piana di oggetti anche belle ma morti praticamente sul nascere. Che dite, lo faccio l’acquistone? 🙂




