Archivi categoria: Giorno Marmotta

Di sicuro non hanno i comitati di quartiere

Qui da noi ogni singolo lavoro che preveda qualche modifica in città viene osteggiato da qualche Comitato. A volte a ragione, a volte in modo pretestuoso. Come non ricordare per esempio il Comitato che fece abbassare il volume ai concerti a San Siro… Detto questo, in Cina non hanno di questi problemi, visto che per allargare una città radono al suolo 700 montagne e colline :-\

Dilettante che fù Mario Bagno quando, per erigere la sua Consonno, spianò una collina!

La Cina spiana 700 montagne per allargare le città – Corriere.it.

Temporali serali

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Stasera dopo cena sono uscito sul balcone (per la solita raccolta differenziata). Pioveva. Tuoni e fulmini. Insomma, un perfetto temporale estivo. Per un attimo mi sono tornati in mente i temporali in montagna, nelle vacanze estive quando ero adolescente. Soprattutto nella seconda metà di agosto sono quasi una regola quotidiana. Allora mi sono fermato a contemplare un paesaggio un po’ diverso ma lo stesso inconfondibile odore dell’asfalto appena si bagna, proprio come accadeva nel mio paesello appena iniziava a piovere. Con un po’ di nostalgia.

Altro che la Marvel…

Era un po’ che Corriere.it non mi regalava qualche demenziale articolo da condividere. Quello di oggi però è una vera chicca: il censimento dei “supereroi” italiani, con tanto di foto.
Buona lettura, scommetto che sapere chi ci protegge vi farà dormire sicuramente sonni più tranquilli…

Il Guardiano, il Confessore, Powerman: il censimento dei supereroi italiani (veri) – Corriere.it.

Il burka per fotomodelle

Anni fa implorai per la creazione di una road map. Un tracciato obbligato che le molte modelle che affollano il centro di Milano avrebbero dovuto seguire. Così un povero single che brama la pace dei sensi avrebbe potuto girare indisturbato per le restanti vie, senza subire sbalzi ormonali da gnocca di pregio. Purtroppo la mia è rimasta lettera morta e così ci riprovo: ogni giorno in città dovrebbero essere rilasciati solo in tot di permessi per consentire alle modelle di girare vestite come gli pare. Le restanti in esuberi dovrebbero essere costrette al burka 🙂
Sì lo so, si capisce che la mia pace dei senso è ancora molto lontana? 🙂

La discussione “in continuo”

I mezzi elettronici cambiano costantemente il nostro modo di comunicare. Sia nella forma che nella sostanza. Personalmente cerco di resistere a certe derive, sforzandomi di scrivere sempre in modo corretto, senza abbreviazioni e altre perversioni che sono la morte dell’italiano. Tralasciando però la questione meramente stilistica e passando più al bon ton, mi sono accorto che qualche piccolo difettuccio lo sto prendendo. Per esempio con le persone con cui ho costantemente una chat aperta e mi scrivo ogni giorni, non saluto mai. Come se non considerassi le aperture e le chiusure quotidiane del discorso e invece lo vivessi come un dialogo continuo.

Se non vi saluto mai in messaggio quindi, non prendetevela, è che vi sento sempre 🙂

Orto Botanico di Brera

Una delle tappe inserite nel giro dei Cortili Aperti, che ho fatto domenica e del quale vi ho parlato ieri, era l’Orto Botanico di Brera. E’ una di quelle piccole chicche di Milano che pochi conoscono e trovo sia stato molto intelligente inserirla in un contesto come quella manifestazione. Certo è una piccola realtà ma è anche un’oasi verde e storica in pieno centro.
Io ci ero stato un paio d’anni fa, faticando non poco per arrivarci visto che allora per entrarci si doveva passare dentro l’Accademia di Brera. Ora l’ingresso è stato spostato ed è più facile da raggiungere. La fermata della metropolitana è Montenapoleone e poi si entra nella via dell’Hotel Bvlgari.
La cosa difficoltosa restano gli orari di visita, visto che è chiuso la domenica e durante le pause pranzo in settimana. Però se si vuole il sabato è un’ottima giornata per andarci. Tra l’altro è sempre gratuito. Vi lascio con alcune foto.

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Cortili aperti

Domenica ho avuto una giornata molto intensa, anche se un po’ solitaria. Alzato alle 8, mezz’ora dopo ero votare e quindi colazione nel bar inspiegabilmente trendy di Pero. Palestra e quindi rotta verso il centro, con lo zaino della reflex in spalla. Dopo un brunch da ostellobello, uno posto al mondo in cui mangiare da solo non mi crea (quasi) nessun problema, sono andato alla basilica di San Vittore al corpo, dove doveva esserci una salita straordinaria al campanile. Peccato che questa volta le notizie reperite su internet fossero poco attendibili. Poco male, mi restava un’altra meta: i cortili aperti in via Borgonuovo, in zona Brera.

Questo evento, organizzato da ASDI e CittaNascosta Milano invece è stato di somma soddisfazione. Dietro alle austere facciate dei palazzi della zona, si nascondono delle vere e proprie chicche. Mi ha particolarmente impressionato Palazzo Orsini, ora sede della Giorgio Armani Spa. Una decina di cortili aperti solo per l’occasione, un’evento che i milanesi fortunatamente non si sono lasciasti sfuggire, affollando la zona. Complice il bel tempo, non sembrava neppure di stare a Milano. O meglio, non sembrava la Milano che la maggior parte della gente ha negli occhi e nella testa. Un vero peccato per chi se l’è perso!

Per l’occasione era aperto anche il Giardino Botanico di Brera ma di quello vi parlerò a parte.
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Cinque Cinque Cinque. Se siete un maschio italiano nato negli anni 70 (e magari anche negli anni 80) questi tre numeri per voi vogliono significare una cosa sola: LA BIZONA!
Il modulo tattico proposto da Oronzo Canà, al secolo Lino Banfi, nella strepitosa commedia L’allenatore nel Pallone. Per rispetto soprassiedo su quella porcata del sequel.
E’ di oggi la notizia che Lino Banfi, appunto per questa sua interpretazione, verrà insignito del patentino di allenatore ad honorem. Onestamente mi sembra un premio strameritato, molto più di certe lauree ad honorem che si vedono oggigiorno.
Personalmente Oronzo Canà sulla panchina della mia adorata cremonese lo vedrei molto volentieri.