Archivi categoria: Giorno Marmotta
Brezsny e la supercazzola
Ormai da qualche anno chi segue gli oroscopi, non vuole passare per quella che legge Astra o Paolo Fox, ed è una grandonna trendy, c’è un solo riferimento da seguire: l’oroscopo di Brezsny su Internazionale. Essendo stato abbonato a questa rivista e comunque leggendola da anni, mi ci sono imbattuto spesso. Ogni volta ho la stessa convinzione: Brezsny è il re della supercazzola. Un esempio? Prendiamo l’oroscopo del Leone di questa settimana:
Riesco a meditare meglio se cammino lungo il sentiero che attraversa la palude anziché stare appollaiato nella posizione del loto in camera mia. Forse sono stato influenzato dalla teoria peripatetica di Aristotele, il quale era convinto che i suoi allievi imparassero di più quando lo accompagnavano nelle sue lunghe passeggiate. Friedrich Nietzsche sosteneva che le idee più brillanti gli venivano quando vagava senza meta. Anche se questo consiglio ti sembra bizzarro, Leone, ti invito a provarci. Secondo la mia lettura dei presagi astrali, il tuo corpo in movimento ha più probabilità di partorire idee brillanti, trovare soluzioni inaspettate e avere visioni di avventure future.
Avete ancora qualcosa da obiettare? 🙂
Armenia, 24 aprile: anniversario di un genocidio dimenticato
Vorrei ricordare anche quest’anno uno troppi genocidi di cui la storia sembra dimenticarsi. Il tutto è accaduto ben 99 anni fa. Armenia, 24 aprile: anniversario di un genocidio dimenticato | L’Indipendenza. Armeni d’Italia (Avvenire) 
Nuove frontiere per le PVD: #underboob
Nuove frontiere per le pvd o Piccole Veline Domestiche, da sempre cavallo di battaglia del mio blog (ok, il mio aspetto voyeur è abbastanza pronunciato).
Al Tgcom24 non poteva sfuggire il fenomeno delle foto “underboob”, con tanto di hastag su twitter. Si tratta di autoscatti, ops… volevo dire selfie… di belle ragazze che lasciano intravedere l’inizio del seno alzando la maglietta.
Moda per ora anglosassone, approderà anche da noi?

A margine di questo mi sono imbattuto nel termine “Chivette”… a breve un approfondimento sul tema! Potrebbe essere un sinonimo di Pvd…
Rewind
Di recente mi sono trovato ad avere a che fare più volte col concetto di poter rivivere momenti della propria vita per cambiarne l’esito. Lo spunto iniziale per questo post me lo diede un blog che seguo e che pubblicò la recensione di un romanzo che trattava questo argomento. Siamo onesti, non ho letto tutta la recensione né tantomeno il libro, però è bastato per cominciare a farmi riflettere sulla cosa. Di recente poi ho acquistato un film, che tra l’altro non ho ancora visto, che parla sempre di questo: Questione di tempo. Una commedia inglese sulla falsariga, come genere, di Love Actually e I love radio rock.
Mi sono allora chiesto: io riavvolgerei la mia vita per provare a cambiare qualcosa? Credo che la risposta che istintivamente verrebbe a tutti sia “sì”. Poi in fondo cosa cambieremmo, di significativo, nelle nostre scelte? Allora mi è rivenuta in mente una delle mie canzoni preferite “L’avvelenata” di Guccini che ad un certo punto recita:
Se avessi previsto tutto questo
Dati causa e pretesto
Forse farei lo stesso (…)
poi sono nato fesso
E quindi tiro avanti e non mi svesto
dei panni che son solito portare.
Quindi no, non cambierei quasi nulla. Nulla d’importante comunque. Certo, mi piacerebbe che qualcosa fosse filato in modo diverso…
Milano, la bambina da sette mesi senza nome: un giudice per deciderlo – Tgcom24
Ieri leggevo la notizia che segue e la trovai un tantino antisemita, nel senso più letterale del termine.
Uno zelante impiegato dell’anagrafe so è rifiutato di accettare che una coppia italiana di religione ebraica mettesse un particolare nome alla propria figlia. Il motivo? Non era distinguibile se fosse un nome maschile o femminile. Mi chiedo se venga messo tanto zelo anche nei confronti dei neonati asiatici o di quelli di religione mussulmana.
Senza andare a scomodare tanti nomi idioti e singolari che vengono messi a tanti bambini.
Milano, la bambina da sette mesi senza nome: un giudice per deciderlo – Tgcom24.
Questo è il giorno
Per il mio modo di essere cattolico, questo è il giorno più bello e importante dell’anno. Ok il Natale, ok la Pasqua, però oggi è particolare. Forse direte che semplifico un po’ troppo il discorso, però provate a seguire il filo. Se come me credete, sapete che Gesù è Dio. Tralasciamo l’uno e il trino, qui non ci interessa. A Natale Dio si fa uomo. Bello. Ok però chi di noi ha ricordi, belli o brutti, di quando nasce? Nessuno. A Pasqua risorge. Ok sei Dio, rientra nelle cose che ci si aspetta da te. Il venerdì santo Gesù invece accetta di morire come uomo. Con tutta la sofferenza che questo comporta. Una cosa totalmente evitabile per lui.
Per questo è un giorno importante.


