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Cani e padroni di cani

Sì. Il titolo del post è anche il titolo di una canzone degli Elio e le Storie Tese, perché “c’è una loro canzone per ogni evento della vita”.

Detto questo, oggi ero a San Vittore Olona a far visionare l’immobile di un fallimento. Sono diversi anni che cerco di venderlo, quindi ormai ho anche un po’ l’occhio suo negozi che ha sotto. Uno di questi è una toelettatura per cani, self service, aperta 24 ore. La prima volta che l’ho vista mi sono detto “ma che calcolata! Chi verrà mai in piena notte per lavare il cane. Durerà si e no un anno”. Gli anni passano e il negozio è ancora lì. Evidentemente la formula funziona.

Omonimia, portami via

18486348_10212514666118776_858965705677334007_nPrendi la questione della Blue Whale, che tanto scalpore sta destando e i cui risvolti non sono ancora molto chiari (si veda per esempio QUESTO ARTICOLO del Corriere, che solleva qualche dubbio). Gioco perverso o fake news? Non sta a me dirlo qui e ora. Fatto sta che lagggente si è scatenata sulla vicenda, con derive anche ironiche. Si veda per esempio questo screenshot, rilanciato dalla pagina De Complottis.

Casi di sfortunata omonimia. Siccome “c’è una canzona degli Elio e le storie tese per ogni evento della vita”, eccomi a rilanciarvi la non eccezionale Gimmi Ilpedofilo.

PID – Paul is Dead

Una delle leggende metropolitane che adoro di più è quella, secondo la quale, Paul McCartney sia morto in un incidente stradale negli anni 60. Da allora sarebbe stato sostituito da un altro musicista che gli somigliava e che si sarebbe anche sottoposto ad alcuni interventi di chirurgia estetica per diventare ancora più somigliante all’orginale. Già ne parlai in un altro post, piuttosto datato ma che ancora richiama qualche visita. Oggi la cosa mi è tornata in mente, per via di un articolo di un sito collegato al Cicap. Ve ne consiglio la spensierata lettura.

Sorgente: A che punto è la notte 9 – Mysteri Rock

Ma lo skipass per la Magliana quanto costa?

A quanto pare a Roma stanno per costruire una funivia. Sulla falsariga di quella newyorkese, dicono in Comune. A me viene in mente la cabinovia di Londra, sulla quale ho sempre nutrito dubbi sulla reale utilità.

Figuriamoci sulla funivia romana. Tant’è. E’ una realtà che non conosco, magari sbaglio io.

Sorgente: Funivia Magliana – Eur Magliana

Grazie Temakinho

Per scelte di sicurezza di rete, in ufficio non abbiamo Wi-Fi ma solo cavi. Non posso quindi connettermi con iPad e iPhone. Da qualche mese però, proprio sotto la mia finestra, hanno aperto il molto trendy Temakinho. Sono così vicino che… dalla mia scrivania becco il loro Wi-Fi free. Bhé, che dire? Li ringrazio per il gentile omaggio.

La sindrome da Klout

Millantando mire da influencer (che, a interpretare letteralmente quello che ho scritto, vorrebbe dire che dico di voler essere un influencer ma in realtà non è così. In effetti, la definizione giusta è che vorrei esserlo ma non faccio poi molto per diventarlo), tengo sotto controllo la mia valutazione di Klout.

Si tratta di un valutatore della propria presenza sui social, molto in voga soprattutto nei paesi anglosassoni un paio d’anni fa. Era tanto che non ci andavo e di recente ci sono tornato, notando una costante flessione della mia valutazione. Da un certo punto di vista non mi stupisce, però nella ripartizione del giudizio mi lascia perplesso. Porterei la maggior parte dei miei punti da Twitter, che in genere non filo di pezza, molti meno da Facebook è Instagram.

Il succo non cambia: non sono un influencer e pare lo sia anche sempre meno!

Sono sopravvissuto alla crisi d’astinenza

Ho taciuto il mio dramma (nerd) ma, dal 2 maggio, a casa ero senza internet. Poco male, direte voi, potevi comunque connetterti dal cellulare. Vero, anche se non per tutto basta. Poi considerate che, quando ormai quindici anni fa circa mi trasferii in quella casa, volli avere subito tre cose: 1) il letto 2) le tende (perché è una casa moderna ma fatta tipo casa di di ringhiera, con persone che passano davanti alla finestra di bagno e soggiorno) 3) connessione internet. Capite quindi la mia mancanza.

I momenti più drammatici sono stati lunedì e martedì. Causa indisposizione, lunedì sono rimasto a casa dal lavoro. Senza internet non potevo fare nessun lavoro in remoto e, mi sono reso conto, ormai guardo quasi solo programmi on demand. Siano essi su Sky o su Netflix. Risultato: una noia totale.

Comunque da ieri è finalmente tutto a posto e finalmente ho ripreso le mie solite routine. 

So che mi siete vicini… grazie.

Compito in classe a sorpresa

Forza, (pochi) lettori del mio blog. Mettete via i libri e datemi tablet e cellulari: oggi c’è un compito in classe a sorpresa.

Mi vanto, nonostante non abbia avuto una formazione umanistica, di essere abbastanza fissato con il buon italiano. Per esempio  valuto (forse errando) il mio uso del congiuntivo, abbastanza buono, e ciò lo devo alla mia prof di Diritto delle superiori e al mio quasi coetaneo nonché caporedattore ai tempi, Simon.

So di avere diverse lacune, soprattutto sulla punteggiatura, ma cerco anche sempre di migliorarmi e tenermi in esercizio.

Ecco che quindi oggi vi propongo un test di grammatica per la terza media, che io stesso ho fatto in prima persona. Non mi vergogno di dirvi che ho totalizzato 17 su 20 e avevo subito capito almeno due delle risposte errate. Ammetto altresì che un paio, prettamente di definizione, le ho sparate un po’ con la logica.

Fatemi sapere come va.

Sorgente: Test di grammatica italiana | Domanda 1 | Studenti.it