La Disney è il demonio?
No, non è il demonio ma non è che il suo ingresso in campo non e che porti sempre effetti positivi. Prendiamo Star Wars. Quando Lucasfilm e stata acquisita da Disney, i molti fans della serie hanno gridato alla sciagura. Esagerati, pensai allora. Ora forse inizio a capire le loro motivazioni: il brand si sta un tantino inflazionando. Serie animate, film già programmati in ripetizione (e affidati all’oligopolista delle regole sci-fi: J.J. Abrams) e licenze do sfruttamento che si sono moltiplicate. Ora pure le M&M’s…
Fare i conti in tasca alla gente
Per andare a Wimbledon, la fermata della metropolitana è Southfields. Non so se si tratti di un paesino o di un piccolo sobborgo di Londra. Poco cambia. Si tratta di una zona carina con qualche negozio, casette basse e una concentrazione assurda di agenti immobiliari. Bella passeggiata che dalla fermata porta all’ingresso del torneo guardo sempre gli esercizi commerciali presenti e mi interrogo su quale percentuale del proprio fatturato annuo facciano nelle due settimane del torneo. Secondo me in alcuni casi si raggiunge l’80%. Ci sono più le persone che hanno una villetta che da direttamente sulla via del passaggio e anche questi arrotondano. Alcuni affittano il parcheggio. Altri invece concedono il cortile a sponsor o banchetti dello street food. Nel panorama Inglese, dove i venditori abusivi sono al bando, questo è il massimo concesso.
Un altro Wimbledon è andato
Con questo fanno cinque. Anche quest’anno
Cosa mi resta di questa edizione?
– Aver visto anche quest’anno la Pennetta
– aver mangiato fragole e panna
– essermi tolto la soddisfazione di vedere almeno una volta nella vita giocare Martina Hingis
– il ricordo della ressa assurda degli indiani che volevano l’autografo della Mirza
– uno dei fratelli Bryan che ha abbattuto l’altro sbagliando il servizio. Quello che si rialza, fanno un siparietto che si abbracciano e poi fa punto a rete. Io sarei finito in ospedale…
Anche quest’anno ci siamo
Le 12 inglesi si avvicinano. Uno splendido sole splende su Wimbledon e io sono seduto al campo 18 in attesa del match (di doppio) della mia prediletta: Flavia Pennetta. Poi ci sposteremo sul campo 3, dove i nostri biglietti ci danno diritto a un posto riservato. I match di oggi non sono il massimo, anche perché praticamente non ci sono italiani. È comunque sempre Wilbmedon… 🙂
La borsa per il viaggio
Al tempo degli smartphone, preparare la borsa per partire vuol anche dire preparare le app necessarie per il viaggio. Domani andrò a Londra e nella foto trovate la cartella che ho preparato. Ecco cosa contiene:
– Easyjet: per poter passare direttamente lo smartphone ai controlli di sicurezza e al boarding, evitando carta inutile
– Booking.com: come Easyjet ma per la prenotazione dell’albergo
– Citymapper: una ottima app per calcolare il miglior percorso coi mezzi pubblici. Funziona a Londra ma anche a Milano e in molte altre città del mondo.
– Tube Map: app gratuita per la mappa della metro di Londra ma anche per avere aggiornamenti in diretta sullo stato del servizio.
– Wimbledon: app ufficiale per avere aggiornamenti in tempo reale e tante altre curiosità sul torneo
– Xe Currency: perché nella terra d’Albione c’è ancora la sterlina e non sono più molto abituato a fare i cambi.
– Time Out London: perché a Londra c’è così tanto da fare e da vedere che qualche dritta torna sempre utile.
SBK15 Official Mobile Game – Recensione (iPhone) – Gamesurf.it
Ogni tanto, tra uno sclero lavorativo e l’altro, trovo anche il tempo per dedicarmi alla mia vecchia “professione”: il recensore di videogiochi. Ecco un mio piccolo articolo, pubblicato come al solito su Gamesurf (Tiscali).
SBK15 Official Mobile Game – Recensione (iPhone) – Gamesurf.it.
Gloria ai benefattori
Periodicamente mi capita di frequentare una sede distaccata della ASL i cui uffici sono presso il vecchio ospedale di Passirana. Ogni volta la stele che vedete nella foto attira la mia attenzione. Non tanto per il ringraziamento per i benefattori, quanto per la precisione di voler indicare puntualmente la donazione. L’importo in lire, che ai tempi doveva essere davvero importante. Mi fa sempre sorridere. 
Too much
Manifesto della superficialità:
Ore 23.10 – linea 94 da piazza vetra in direzione Cadorna. Saliamo in 4. Io e tre notevoli fanciulle over 1.75. Le chiameremo la Bionda, la Sudamericana e l’Altra.
S: ma li hai visti i ragazzi di Dior?
B: sì ma non ce n’è nessuno ok. Ieri invece ero a pranzo con cippirillo (nome inventato per tutelare la privacy) e c’era uno fatto per me. Alto due metri muscoloso e biondo.
S: allora piaceva anche a cippirillo (e giù risatine isteriche)
B: allora ci siamo seduti vicino ma sto qua guardava su Instagram le foto di un figo che mangiava la banana e ho capito che non era per me (giù altre risatine isteriche)
Segue chiacchiericcio su un locale “mezzo gay e mezzo estero” che le avevano consigliato con i camerieri mezzi nudi e poi si chiude col botto
B: sì però… Tra tutti i ragazzi che conosco anche metà e metà, il mio preferito è cippirillo.
S: uhhh ti piace cippirillo (è “uhhh” è stato scritto sparato a una frequenza da crepare i vetri del bus).
Manco le ragazzine delle superiori fanno certi discorsi. Ok, di spaccato umano per stasera ne ho abbastanza. Fatemi tornare a casa.


