Sono falliti. Anche per colpa (anche) mia?

No, la mia attività professionale in questo caso non c’entra. La cosa riguarda il mio blog che, da oltre dieci anni vivacchia coi suoi pochi lettori, praticamente senza pubblicità e sostenendo solo il costo del dominio. Il grosso di voi che capita su queste pagine lo fa tramite due sistemi: o vi siete registrati tramite wordpress, e fate quindi parte di quei quasi 120 blogger che ricevono i miei aggiornamenti nell’aggregatore, oppure siete mie amici su facebook e vi trovate sulla vostra bacheca le mie amenità. Quest’ultima fonte di visite si è abbastanza prosciugata nell’ultimo mese. Il motivo è presto detto. Per la condivisione dei post usavo un’app interna a facebook, rssgraffiti. Questa ha chiuso col 30 aprile. Capitando ora sulla loro homepage ho scoperto il motivo: delle 300.000 pagine che aggiornavano, solo circa 500 erano soggetti iscritti a pagamento. Hanno quindi dovuto chiudere per mancanza di introiti.

Mi sono sentito in colpa. Potevo metter mano al portafoglio. Anche se in fondo chi di voi lo farebbe se la versione free di un servizio copre già tutte le vostre necessità?

Mi sono quindi messo alla ricerca di un’alternativa e ho trovato un servizio molto simile dlvr.it. Mi sono registrato e poi mi sono detto: ok, vediamo un po’ però quanto costano… se fosse una spesa accessibile potrei anche farla. Dieci dollari al mese. Sinceramente un po’ troppi. Fino a 20-30 dollari l’anno ci sarei anche arrivato ma con prezzi così non attireranno certo i piccoli blogger amatoriali.

Stop vivisection?

Chi di voi ascolta Virgin Radio, o altre radio anche non del medesimo network, è stato tempestato dalla pubblicità che invitava a sottoscrivere la petizione Stop Vivisection. Questa iniziativa popolare aveva il fine di smuovere il parlamento europeo al fine di sospendere la sperimentazione medica sugli animali.

Come sapete se mi conoscete, sono solito dire che se non fosse per questa sperimentazione, io da tempo guarderei l’erba crescere da sotto. La mia posizione in materia quindi è decisamente formata da tempo. Ieri mi è stato girato un interessante articolo dell’inverno salute se Il Sole 24. Ne consiglio la lettura a tutti, indipendentemente dalla vostra posizione.

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Ma quale IceBucketChallenge !!!

Ok, là c’era una pervenza di fine sociale, di sensibilizzazione e di raccolta fondi. Qui no.
Però volete mettere quanto ci piace di più il #holdacokewithyoutboobschallenge ?
Ho dei seri dubbi che non si utilizzi colla o nastro adesivo ma in fondo va bene così: dei trucchi di magia è meglio non sapere i segreti! Certo che se è una trovata marketing della nota bevanda gasata, sono veramente dei geni del male!
Potrebbe essere anche una nuova frontiera per le PVD!

 

Un post un po’ di merda

Sfatiamo il mito che non si possa parlare di certe cose o che “non stia bene” farlo. Il pretesto è l’articolo che segue. Io però sostengo da anni che le donne vivrebbero molto meglio se avessero il gioviale rapporto con le proprie produzioni corporali che abbiamo noi uomini. Potrei anche risultare ripetitivo e ricordare che un noto complessino si vantava, quasi trent’anni fa, di avere un certo monotema e che uno dei versi più belli, dal punto di vista evocativo, che hanno scritto è “c’è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me”.

“L’abbiamo sempre fatta nel modo sbagliato”. Nel libro della biologa Giulia Enders tutta la verità sulla cacca (FOTO).

Sempre più nella plastic society

Non so chi di voi abbia la carta PAYBACK. In pratica è una carta fedeltà multimarca. Non l’avevo mai fatta ma, ora che ci sono le app che consentono di non avere fisicamente la tessera in portafoglio, non trovavo motivi per non farla. Leggi il resto di questa voce

L’URSS esiste ancora

Sabato sera avevamo beatamente deciso di non uscire. Sì, perchè se esco tanto in settimana non sono uno di quelli che ha l’assillo del “sabato sera devo fare qualcosa”. Alché, non avendo grandi alternative, mi sono messo a guardare l’Eurovision Song Contest, chattando con altri amici che lo seguivano. Tralascerai un po’ lo spettacolo e sul piazzamento italiano per fare una riflessione su cosa ci dice il risultato russo. Non so se avete presente il sistema di votazioni: ogni paese assegna i suoi voti ai partecipanti, escluso ovviamente se stesso. Questo fa sì che, casualmente, la Serbia di il massimo dei punti al Montenegro e viceversa. Quest’anno però ha vinto la Russia ed è palese di come l’apertura a est dell’Eurovisione dia al blocco ex sovietico un grande vantaggio. Magari non vincerà sempre la Russia ma votandosi tra di loro le repubbliche ex sovietiche potrebbero vincere sempre. L’unione sovietica forse non esisterà più sulle cartine ma economicamente e politicamente è ancora un blocco ben unito.

Vita da affermato commercialista

Ci sono i liberi professionisti che non si abbassano neppure a fare i lavori di mera manovalanza contabile e quelli che…

… la settimana scorsa ho dovuto sgorgare il lavandino della cucina
… stamattina ho perso mezz’ora ma (con l’arguzia) sono riuscito a cambiare la lampadina in un faretto incassato (per la cronaca, è tornata utile una delle mie lampadine led che presi e di cui vi scrissi)

Ora posso tornare ad avere una parvenza di professionalità e dedicarmi ad una predisposizione di file xbrl…

Due servizi, un solo stallo

Stallo. Inteso come l’oggetto a cui si legano le bici. Nella foto vedete due biciclette apparentemente simili ma con una grande differenza. Quella rossa ha la “pedalata assistita”. Da qualche settimana sono disponibili nel bike sharing milanese.