Trucco e Parrucco
Non andavo a tagliarmi barba ecapelli dal giorno prima del matrimonio. Quindi da fine luglio. Ne avevo decisamente bisogno, sono il primo a dirlo.
Arrivo. Mi siedo. Il tipo mi saluta. In diversi lavorano lì. Io non sono un grande fisionomista e non mi ricordo, da una volta all’altra, da chi sono stato.
Mi chiede come voglio il taglio. Inizia. Finisce di sgrossare il taglio di capelli. Mi guarda e fa: “ah ora ti riconosco, già così hai una faccia totalmente diversa”. Ok, avevo capelli e barba lunga, però non è che fossi reduce da un rapimento in Aspromonte…
L’amore è ciecato
Niente. Anche se ho cambiato gli occhiali, io i biglietti dei Baci Perugina non riesco più a leggerli.
Recensioni e diritto di replica
Il nostro studio, che pure è (mea culpa) molto indietro come presenza online, ha una sua pagina su google mybusiness. Qui la gente puo’ fare recensioni. Per ora ce ne sono tre, una è mia e una è di un mio cliente. La terza è di un soggetto che, sinceramente, io non ho mai sentito nominare. Sto sondando in studio per capire se ha mai avuto a che fare con noi. Fatto sta che ci ha affibbiato una stella su cinque, senza motivazione. Ho allora commentato, chiedendo molto pacatamente il motivo, visto che non la conosco. Ha risposto con una frase un po’ stramba. Comunque Google non mi lascia più replicare e, ovviamente, neppure cancellarla. Ci teniamo sta stella e via…
Autunno, luoghi comuni e frasi fatte
Certo che in questa stagione non si sa proprio come vestirsi.
Le giornate si stanno accorciando
Ma quando accendono i riscaldamenti?
Non esistono più le mezze stagioni.
Quest’anno coi regali di Natale non voglio ridurmi all’ultimo come al solito.
Ma il ponte dei Morti come casca?
Ryder Cup: sono finito su Sky
Nella mia trasferta parigina di Ryder Cup (splendida, spero di aver tempo di parlarvene a parte) sono anche finito in diretta su Sky e prontamente individuato da un amico che mi ha mandato lo screenshot.

Il tutto perchè alle mie spalle c’era un vecchietto esagitato che, in attesa dei golfisti, faceva il capotifoso. Io, mentre mi inquadravano, ero intento a girare questo video (vi consiglio di andare fino in fondo, perchè difficilmente capirete che canzone sta “cantando”):
L’unica vera nazionale europea
Si parla tanto di Europa ma nello sport non c’è mai stata nessuna vera nazionale europea. Tranne una… che paradossalmente è in uno sport individuale: il golf.
Questo weekend si gioca la Ryder Cup, sfida tra la selezione europea e quella statunitense, che ogni due anni infiamma gli animi dei golfisti, altrimenti di base pacati.
Peccato solo che si giochi in Francia e i transalpini, non avendo nessun giocatore in selezione, abbiamo comunque furbescamente messo un po’ di nazionalismo in campo. Lo slogan “vai coi blu” in francese è declinato “allez les blues”… lo slogan della nazionale francese.
Riescono sempre a starmi sulle balle…

La furbissima Laver Cup
La Laver Cup è un ricchissimo torneo-esibizione a squadra di tennis (non assegna punti atp) che, scimmiottando un po’ la Ryder Cup di Golf (di cui a breve sentirete molto parlare su queste pagine), contrappone i migliori tennisti europei a quelli del resto del mondo.
Sinceramente l’ho seguita solo sui social ma, già dai video di youtube, devo dire che è un prodotto mediaticamente molto ben costruito. Basta guardare le immagini che seguono. Il campo grigio è fatto per esaltare la contrapposizione delle due divise: azzurra per gli europei, rossa per gli altri. Il colpo d’occhio è subito forte e ben distintivo, non è possibile confonderla con nessun altro torneo.
Che poi prenda piede con una sua dignità sportiva, è un altro paio di maniche.

