La valenza populista del caps lock
Lo ammetto, questa idea non è mia ma è di una conoscenza trasversale su Facebook (Roberta Penny Albano, che ci tiene a essere espressamente citata). Però è interessante e vale la pena approfondirla.
Di base ho sempre pensato, o meglio ho sempre saputo, che l’uso del Caps Look (per chi non fosse avvezzo: le maiuscole fisse) per scrivere in internet o comunque su mezzi telematici fosse un segno di maleducazione. Così infatti insegna la netiquette, che dice che l’uso della maiuscola equivalga al gridare. Oggi mi facevano giustamente notare che in un ambiente sempre più populista e in cui il dibattito è ridotto ad una gara a chi grida più forte, sempre più spesso il caps look è la prassi.
Anche qui si dimostra la poca educazione italica e la necessità di abbassare i toni.
Adoro la mia fisioterapista
Adoro andare dalla mia fisioterapista. È un mix tra un torturatore medievale, una zia simpatica e un po’ curiosona e una psicologa. Insomma, citando una canzone degli Elii (o meglio, un brano recitato all’interno di una loro canzone): fa bene al corpo e anche allo spirito.
Fare del junk food qualcosa di trendy
Di recente la Star ha provato a lanciare, anche se sarebbe meglio dire rilanciare, sul mercato italiano i noodle istantanei. Non è una grande novità perché cose del genere, d’importazione, si trovavano già in diversi supermercati. Quello che fa ridere e il maldestro tentativo di rendere trendy quello che nel resto del mondo e cibo di bassa qualità. Probabilmente si è tentato di cavalcare la crescente moda nei ristoranti di noodle, udon e ramen. Anche il nome scelto è patetico e anche latente mente razzista, un po’ come quelle datate barzellette che prendevano in giro i termini asiatici con il ministro dei trasporti Fur Gon Cin o il pilota Tho Fuso La Moto. Ecco comunque lo spot, decisamente trash.
Aforisma del giorno
Il talento è fortuna. Nella vita quello che conta è il coraggio.
Credo di Woody Allen
American Land
Oggi ci vuole un Bruce gagliardo per affrontare la giornata col petto in fuori. In ufficio e non. 🙂
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