Landmark
Cercando la definizione di landmark, il principale significato è “punto di riferimento”. Parlando di città, i landmark sono quegli elementi che ti consentono, in un secondo, di capire di che città si tratti. L’altro giorno fotografavo (da ogni angolazione) la Opera House di Sidney e mi rendevo conto che è uno dei landmark più distintivi che ci siano al mondo. Così, pensandoci su, gli unici due più famosi che mi vengono in mente sono la Tour Eiffel per Parigi e il Colosseo per Roma (un po’ dietro, il Duomo per Milano).

Come ti smaltisco il fuso in tempo zero
Mentre i telegiornali italiani si prodigano di suggerimenti per assorbire il cambio tra ora solare e ora legale (che in fondo è un fuso di un’ora), noi stiamo gestendo otto ore di fuso dopo… non lo so quante ore di viaggio abbiamo fatto. Il bello è che siamo atterrati alle 7 di mattina e, dopo aver girato in lungo e in largo la città (quasi sempre a piedi) siamo rientrati in stanza verso le 17. Alle 19 eravamo già fuori per una cena con la cugina di Mrs Puck, altra passeggiata e rientro in stanza per le 23. Inutile dire che abbiamo dormito fissi fino alla 9 di mattina. Un errore da principianti sarebbe cadere nella pennica del secondo giorno: per fortuna abbiamo una giornata bella piena anche oggi.
Milano – Sidney: spigolature
Per la serie”noi peones”. L’agenzia ci ha fatto avere il fast track e l’ingresso alla lounge “via milano”. Noi diciamo “ok, mangiamo qualcosa e poi andiamo. 17 euro per due menù Spontini serviti da una tipa scelerata dal capelli blu. Saliamo alla lounge: buffet gratuito. A essere peones e non sapere ste cose…
In volo mi grazie recupero “L’ora più buia” e provo a vedere (addormentandomi) “Morto Stalin se ne fa un altro”, scoprendo che il titolo italiano è migliore di quello originale (letteralmente La morte di Stalin)
Arriviamo a Dubai: ore 6 del mattino. 35 gradi e nebbia. Niente da dire, bel clima.
Ora un caffè e si fanno altre dieci ore circa di volo…
Se non ho sbagliato i conti…

Se non ho sbagliato i conti (e se lei si presenta), più o meno quando questo post andrà online, io e Mrs Puck ci staremo dicendo sì. Per la vita.
Sono un orso ma temo che in questo momento starò piangendo. Sono un orso ma spero che lei sappia quanto la amo e quanto è importante per me.
Auguri a noi, perchè il bello comincia adesso.
Sprechi vs Investimenti
Il popolino esulta! Conte ha revocato il contratto di leasing per “l’airbus di Renzi”. Tutto bello, tutto buono. Non entro nel merito della convenienza di rescindere un contratto di leasing dopo aver pagato un tot di rate (spero abbiano fatto i loro conti). Però nell’articolo si fa notare che il fine era prettamente quello di organizzare missioni commerciali italiane nel mondo. Cosa che tutti i paesi fanno e quasi tutti fanno meglio di noi. Speriamo che il governo non butti anche il bambino assieme all’acqua sporca.
Cosa mi sono perso
In questi mesi, per pigrizia, per impegni e per cause di forza maggiore, mi sono perso tante cose.
Intanto mi sono perso la mostra della Magnum al museo diocesano.
Poi mi sono perso tanti film. Alcuni li sto recuperando in tv, altri li sto perdendo anche nelle rassegne estive. In particolar modo ci sono due titoli che hanno il sapore dell’est europeo che avrei voluto vedere: Hotel Gagarin e Morto Stalin se ne fa un altro.
Se qualcuno di voi li avesse visti, mi faccia sapere se devo impegnarmi per recuperarli. Grazie
Agitato? Non tanto
Mancano sette giorni al matrimonio e tutti a chiedermi se sono agitato. No, direi che la risposta è no. Certo, stanotte ho fatto un sogno strano sull’evento. Tipo che io dimenticavo di mettere il gilet e la cravatta del vestito e che venivano solo una ventina di invitati. Però non sento la pressione. Sarà che sono state settimane atroci per il lavoro e il mio pensiero era sfangare tutto i problemi in tempo. Sarà che, per il motivo di cui sopra, ho demandato molto a Mrs Puck. Sarà quel che sarà ma per ora sono tranquillo e beato 🙂
Alitalia, l’italianità e il governo del cambiamento
Ci ho provato. Ci ho seriamente provato a non commentare QUESTA NOTIZIA ma alla fine non ce l’ho fatta.
Perchè ad un certo punto non si puo’ stare zitti. Soprattutto se a parlare e Toninelli.
MA COME??? Governo del cambiamento e si ripensa a portare in alveo italiano Alitalia? Non ci sono capitali italiani (che non siano pubblici) per un’operazione del genere. E’ una compagnia che doveva fallire vent’anni fa. Sarebbe potuta ripartire, come per esempio ha fatto Swiss, e oggi essere sana. Invece. Siamo ancora qui con questo accanimento terapeutico.
