Venerdi sera, lato A: Festa dell’Unità
No, non mi rassegno a chiamarla Festa Democratica, mi fa cagare come nome. Comunque ieri sera io e YdR ci siamo andati a cena. La festa è ogni anno più piccola, mi ricordo ai tempi delle medie, quando era attorno allo montagnetta, che era sterminata. Mi ricordo negli anni delle superiori e dell’università, quando già era a Lampugnano, che era molto più grande. Ogni anno si ritrae un po’. Però rispetto agli anni passati, con l’effetto Pisapia, si respirava un’aria più allegra. C’era anche un videoreporter di UDemTv (si chiama così? Esiste ancora?) che girava a fare interviste. Dopo Letta voleva intervistare anche me. Mi ha puntato da lontano perché, per integrarmi meglio con l’ambiente, indossavo la maglietta Mangoni Candidato Ideale, che ha scaldato decisamente il suo entusiasmo. Per fortuna l’ho sfatata. Passiamo alle cose serie: pizzoccheri, casoela con polenta, vinello diviso con ydr (segue post ad hoc), grappa all’asperula e frittellone finale.
Modi alternativi di andare in ufficio
Stamane era troppo facile andere in ufficio con la metropolitana. Così ho pensato una via alternativa, visto che non volevo infilarmi sottoterra. Auto fino al cimitero maggiore, tram 14 (preso al volo al capolinea, se no proseguivo in auto) fino a Lanza, una fermata di metropolitana verde. Tanto fretta non ce l’ho. Varia umanità diversa dal solito, soprattutto perché il 14 taglia in pieno la chimatown di Milano ed è la loro linea più usata per andare in centro. Prima però si passa da zone vecchiamilano e quindi si forma un mix di età e razziale spesso stridente.
Ps al ritorno devo ricordarmi di tornare a prendere l’auto! 🙂
Trendsetter vacanziero
Sono troppo avanti sui tempi! Oggi vi confermavo che partirò per l’Armenia a fine mese e adesso nella sezione viaggi del sito de Il Sole 24 Ore esce un articolo… non solo sui viaggi in Armenia ma proprio su quello che faccio io! Con tanto di link all’agenzia viaggi.
Non so, copiatemi ogni volta che ho un’idea originale! 🙂
Twitter è meglio di Superman
Una volta c’era Superman più veloce della luce, oggi c’è Twitter. La nuova campagna del social network di microblogging a me piace molto e tutto sommato, visto che è legata ad un evento che poi non ha avuto risvolti tragici, non la trovo neppure di cattivo gusto.
Di che si tratta? Il 23 agosto c’è stato il terremoto che ha colpito Washington e New York. L’onda ha impiegato circa trenta secondi per propagarsi da una città all’altra. Il messaggio dello spot è che la notizia poteva arrivare tramite twitter nella grande mela prima ancora della scossa.
Che ormai qualsiasi evento abbia una sua eco su twitter, soprattutto se accade in paesi a banda larga, è risaputo. Il 23 agosto io ero in trentino, stavo cenando coi miei quando è giunta la notizia del terremoto. Ho fatto due cose: girare sulla Cnn e impostare su tweetdeck una ricerca sull’argomento. Mentre ancora nei tg le notizie erano abbastanza sensazionalistiche e confuse, dalla rete traspirava invece un pò di spavento ma tutto sommato la sensazione che non fosse accaduto nulla di grave.
Schiavi della iperconnettività? Forse ma non ci trovo nulla di male fino a che rimane a questi livelli. Ora bando alla ciance e gustatevi il simpatico spot (fatto tra l’altro con quattro soldi secondo me)
Yerevan Calling!
Ho appena ricevuto conferma che il viaggio in Armenia si farà! Per festeggiare la cosa, riprendendo un mio precedente post, vi metto una cartolina dell’Armenia che mai spedirò a nessuno di voi 🙂

Un po’ di senso civico
Il sito del Corriere ha fatto un articolo sui rincari dei biglietti atm, lasciando poi la classica possibilità di commenti. Mi aspettavo la solita vagonata populista invece sono rimasto piacevolmente stupito dei primi due commenti letti (gli altri erano peggio quindi, felice, mi sono fermato a quei due). Uno diceva che il biglietto milanese aveva ormai un prezzo quasi politico, se confrontato soprattutto non solo con quello delle altre capitali europee ma anche con realtà italiane. E non tiratemi fuori il solito discorso di londra che “costa di più ma ha enne linee di metro” perchè di recente sono stato ad amsterdam e il centro è solcato davvero da pochi e prezzolati tram.
Il secondo invece sosteneva una cosa che avevo notato e che trovo il vero incentivo all’uso del mezzo pubblico: giusto aumentare il singolo biglietto ma tenere invariati gli abbonamenti. In questo la recente modifica milanese ha qualche pecca, soprattutto sul prezzo del biglietto quotidiano. Ci vogliono, se non erro, cinque corse per andare in pareggio col quotidiano. Ad Amsterdam e Londra siamo invece intorno alle quattro corse. Pronto a rimangiarmi tutto se da qui a sei mesi aumentano anche il prezzo degli abbonamenti.
Luca Moschitta ed io, problemi in comune.
Chi è Luca Moschitta? E’ un pro di Pokerstars.it Leggevo un’intervista in cui parlava dei suoi problemi per mantenere il suo status di supernova elite e dei punti che deve conquistare da qui alla fine dell’anno: 650.000.
Oggi è il primo settembre e un problema del genere ce l’ho pure io. Con le promozioni di agosto non solo mi sono scollato dal mio classico status di bronze star ma ho anche succhiato via in scioltezza il livello silver star per arrivare a gold. Ora che la promozione è finita devo confermarmi in settembre: 750 punti (sì, un pò meno di quelli che servono a Moschitta) per salvare il silver possono essere difficili ma fattibili. I 3000 per salvare il gold decisamente no, considerando che fino ad ora ne ho fatti 2100 in otto mesi, di cui 500 circa in agosto. Almeno ho in tasca un ticket per il Super Sunday Special di domenica che mi frutterà 160 punti… vediamo cosa riuscirò a fare. Certo che, pensavo, dev’essere intrigante la vita del giocatore di poker live ma fare il pro online dev’essere una vera palla.

