C’era una volta Mirko Oro
I miei amici saronnessi, mi hanno fatto conoscere tre personaggi che popolavano (e alcuni popolano ancora) le loro cronache locali. Il più famigerato dei tre è sicuramente Mirko Oro, personaggio che come pochi altri ha vissuto una sua parabola. Dalle stalle alle stelle e ritorno… in galera.
Se non sapete chi sia, vi consiglio questo articolo, che ne ripercorre brevemente le gesta.
Sorgente: Mirko Oro, spaccone sgonfiato Dalla limousine alle condanne – Corriere.it
Una volta girava in rete una canzone a lui dedicata. Ora, a giudicare da youtube, è sparita. Si trova ancora però il video che segue. Emblematico di una certa Milano da bere (o da sniffare?). Di chi vuole correre. Di chi vuole farsi vedere. Quasi un epitaffio.
Un buono da 15 euro su Booking.com

Oh, cerchiamo di fare un bel markettone. Che poi non ci trovo nulla di male, perchè guadagno io e ci guadagnate anche voi.
In cosa consiste?
Se dovete fare una prenotazione su booking.com (sito che io uso e strauso da una vita, considerando soprattutto la cancellazione gratuita che è comodissima), fatelo partendo da
Così facendo, una volta tornati dal viaggio prenotato con questa offerta, voi otterrete il buono da 15 euro per la prossima prenotazione e io… uguale!
Castello di Cisterna, una fucina di campioni (oriundi)
Oriundo. Prima di iniziare a seguire l’hockey ghiaccio non avevo mai sentito questo termine. In soldoni: si riconosce la cittadinanza italiana ad un soggetto straniero, in forza dei suoi antenati. Fino agli anni 80-90 era più facile e frequente: la migrazione d’inizio secolo aveva sparso italiani per il mondo. Difficile negare che un Marco Pietroniro da Montreal o un Carmine Vani da Toronto non avessero origini italiane. Poi sono venuti gli italo argentini del rugby. Anche qui tutto ok, con qualche dubbio maggiore, in alcuni casi. Poi è arrivato il calcio. Lì sì che ci si è cominciati a divertire. Recoba e i suoi compari di sventura, furono il primo grande scandalo in fatto di passaporti (in quel caso falsi). Ideali per strappare un buon contratto all’interno della UE.
Ora e’ scoppiato un altro bubbone, con un piccolo paesino del napoletano, Castello di Cisterna, dove sono in essere ben trecento (tre cen to) pratiche di brasiliani che millantano parenti di quel paese e che chiedono il passaporto italiano. Ovviamente c’è qualcosa che non va… A quanto pare, in questo caso i passaporti sarebbero veri. A essere falsi sarebbero i documenti comprovanti le parentele.
“Tazze” is the new “Scarpe” aka La follia della donna reprise
Dalla mia esperienza domestica con Mrs Puck, ho cominciato a maturare una convinzione. Di recente mi è capitato di esternare la mia teoria ad altri esponenti maschili della mafia delle coppiette, trovando sostegno e conferme.
Tazze is the new Scarpe
In pratica la donna (ops, la GranDonna), così come non ha mai abbastanza scarpe, non ha mai abbastanza tazze.
Non solo la foggia è un elemento caratteristico ma, con mia grande sorpresa, la capienza è il vero fattore distintivo. A quanto pare, se non hai settantacinque capienze diverse, non puoi dire di avere una cucina completa.
Ok, ne prendo atto e cerco di essere conciliante: “va bene, buttiamo le mie vecchie sei tazze basiche dell’ikea”. La risposta: “eh… ma se vengono ospiti cosa usiamo?”
Silenzio. Assordante silenzio.
Siccome, nonostante si stiano sciogliendo, c’è una canzone degli Elio e le storie tese per ogni evento della vita, ecco il brano ad hoc:
Un modulo indispensabile per Complottisti, populisti e… per chi non ha la Tv
Un cavallo di battaglia populista è la lotta al canone TV, erroneamente individuato come abbonamento Rai. Bhè se volete provarci, è uscito il nuovo modello del modulo da presentare per chiedere l’esenzione al canone Tv. Buon divertimento.
Scaramanzia, evidenza empirica e studi statistici
Oggi andrò a Cremona a vedere la partita. Mentre procedo imperterrito nelle mie scommesse cautelative (anche se non vi faccio più un post a settimana), farò una cosa che va pesantemente contro la scaramanzia: porterò Mrs Puck con me.
Ripercorriamo un po’ la sua storia di partite dal vivo della Cremo, che è iniziata solo questa stagione.
Debutta con il derby Cremonese-Piacenza. Lucchini s’infortuna nel riscaldamento, al suo posto Jan “paracarro” Polak. Zero a due per i piacentini.
Ci riproviamo in trasferta a Gorgonzola, per Giana Erminio-Cremonese. Dopo diverse settimane, torna titolare Polak. Io lo insulto allegramente per tutta la partita ma, al 91esimo, stiamo sorprendentemente vincendo 0-1 , nonostante dal 70esimo circa siamo virtualmente in dieci, per via di un infortunio quando i cambi sono già esauriti. Risultato finale 2-1 per la Giana.
Quindi… partite dal vivo viste da Mrs Puck: 2. Vittorie: 0. Pareggi: 0. Sconfitte: 2.
Le sue motivazioni più gettonate sono:
- mi hai sempre portato a vedere partite difficili
- giocava sempre Polak
Mi ero ripromesso, visto che siamo lanciatissimi in un rincorsa verso il passaggio diretto in B, di riprovarci il prossimo anno. Però alla fine la porto con me anche per Cremonese-Lupa Roma. Considerando che:
- i romani sono penultimi in classifica con 7 vittorie, 10 pareggi e 16 sconfitte
- nelle ultime cinque giornate hanno due pareggi e tre sconfitte
- Polak da tempo è stato allontanato.
Se vinceremo, tutto bene. Altrimenti… aggiornerò le statistiche.
Dirk Gently
Ho finito di vedere la serie Netflix dedicata a Dirk Gently. Ero molto titubante, quando l’ho iniziata. Mi ero imbattuto nel L’investigatore Olistico anni fa, quasi per caso. Senza sapere chi fosse Douglas Adams, mi ero fatto incuriosire da quel libro dallo strano titolo. Poi, dopo, ho scoperto La Guida Galattica per autostoppisti e tutto quello che ne è seguito.
Ovvio che una trasposizione televisiva mi interessasse ma… il rischio delusione era molto.
Superato il momento iniziale di scoramento (Dirk nella mia fantasia era molto più vecchio) devo dire che la serie mi è piaciuta. Anche e soprattutto per merito di Elijah Wood, che smessi i panni di Frodo ha sbagliato ben pochi colpi, infilandosi anche in veri capolavori (qualcuno di voi ha detto “Ogni cosa è illuminata”? Ah sì, sono stato io.
La storia fila, i personaggi sono credibili e… ora si aspetta la seconda serie.

Una mattina nella bolla
Stamane sono rimasto a casa perchè non stavo bene. Niente di clamoroso, ordinaria amministrazione da emofilico. Polemicamente potrei far notare che faccio molti meno giorni di “malattia” io di certa gente sana che vedo al lavoro. Ma tant’è. Sono fortunato io.
Comunque, dato che mi capirà pochi giorni l’anno, è una sensazione strana. Di sicuro Mrs Puck avrà pensato che abbia passato il tempo attaccato alla Play. In realtà non è stato così.
Un po’ ho lavorato in connessione remota. Un po’ ho fatto, ma soprattutto ricevuto, telefonate di lavoro. Un po’ ho cazzeggiato online.
Soprattutto mi sono ritagliato un bel po’ di tempo per leggere una graphic novel che una cara amica mi ha regalato ormai due Natale fa. Si intitola “Cronache di Gerusalemme”, di Guy Delisle. E’ il diario a fumetti della vita in Israele di questo disegnatore, marito di un medico impegnato in una ONG. Leggero nella sua serietà. Interessante e coinvolgente.
Ora però meglio che mi prepari il pranzo… alle 14 devo essere a litigare all’Agenzia delle Entrate di Rho. L’ufficio pubblico che odio di più in assoluto.
