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Viaggiare Sicuri
Si puo’ viaggiare sicuri oggi? I recenti eventi direbbero di no, così come anche però non ci si puo’ considerare neppure sicuri a casa propria. In quest’ottica io però sono abbastanza fatalista e dico che non si puo’ smettere di vivere. Per esempio io quest’estate andrò in Georgia e Armenia. Sono sempre stato abbastanza tranquillo su entrambi gli stati, nonostante qualche violazione del cessate il fuoco sul confine Armeno-Azero. E’ di ieri però la notizia di un attacco ad una stazione di polizia a Yerevan. Qualcuno nel gruppo, tra questo evento e il golpe (?) turco è in apprensione. Ovvio, sarei più tranquillo se non fosse successo ma rinuncerei ad andare in Costa Azzurra per via dell’attentato a Nizza? Non credo proprio. Allora prima di tutto si usa il buon senso. Il viaggio è ben organizzato, mi farò una bella assicurazione, mi registrerò sul sito della Farnesina e poi, in loco, vedrò di stare attento. Di più non credo si possa fare.
Tu hai fatto più morti di me!
Questa sembra essere la linea di “difesa” turca nei confronti della Germania, rea di aver approvato una dichiarazione che riconosce il genocidio armeno da parte dei turchi. La tensione tra i due paesi è alta, con la Turchia che ha richiamato il proprio ambasciatore a Berlino. Pare che Erdogan abbia sostenuto in un comizio che la Germania sia l’ultimo paese a poter accusare qualcuno di genocidio.
Assì? C’è una classifica per la quale se uno ha fatto più morti di te, tu sei sei più bravo di lui e quindi non puo’ dirti nulla???
Sorgente: Germania, minacce per il voto sul genocidio armeno | Avanti!
Tiblisi Calling
Come scrissi già sul blog, quest’anno andrò in Georgia e Armenia e lo farò con Viaggi e Avventure nel Mondo. Al momento il tuor (il nostro è quello che parte il 7) ha ancora posti liberi, se qualcuno fosse interessato/a.
Sorgente: Viaggi Avventure nel Mondo – I nostri Viaggi in MEDIO ORIENTE – L’ALTRO CAUCASO
L’arte arriva dove la politica latita
Più che parlarvi io di quanto successo, vi rimando all’ottimo articolo di Tempi.it
In pratica si tratta di un concerto che ricorda il genocidio armeno e che la turchia ha cercato in tutti i modi di impedire che andasse in scena. Invano, fortunatamente.
Sorgente: Armeni. Orchestra di Dresda le suona alla Turchia | Tempi.it
La solitudine del (numero) primo
Come già vi scrissi (in uno dei post più letti del mese scorso), quest’estate andrò in Georgia e tornerò in Armenia. Lo farò con un tour di Viaggi e Avventure del mondo, la cui guida sarà mia Cugggina. Ora ogni giorno faccio una scappata sulla pagina web del viaggio per controllare se ci sono altri iscritti. Per ora sono desolantemente l’unico iscritto. C’è tempo.
Sorgente: Viaggi Avventure nel Mondo – I nostri Viaggi in MEDIO ORIENTE – L’ALTRO CAUCASO
L’Armenia e gli scacchi
Oggi mi sono imbattuto in questo interessante articolo sullo stretto rapporto tra gli scacchi e l’Armenia. In effetti è una cosa che raccontò anche la nostra guida quando andai e la notai tantissimo quando girai il mercato principale di Yerevan: non c’era bancarella di artigianato locale (da dimostrare poi in effetti fosse locale) che non vendesse scacchiere.
Non tutte le armene sono brutte
Una delle certezze assolute con cui tornai dall’Armenia è che non ci fossero donne belle, almeno secondo il mio gusto. L’influenza russo sovietica è quasi assente e l’essere una etnia molto chiusa, dello stesso ceppo di turchi e iraniani, non aveva certo aiutato.
Oggi, grazie al Google alert che ho sullo stato caucasico, scopro la loro tennista di punta,Ani Amiraghyan, classe 1993 e n.615 del ranking Wta, e non è poi male.
Il tennis femminile è sempre un’isola felice.
Sorgente: Spazio (all’altro) Tennis: Armenia | SPAZIO TENNISSPAZIO TENNIS
Negazionismo: due pesi e due misure
Vi giro un interessante articolo in cui si rileva come i Giudici di Strasburgo abbiano definito legittimo negare il genocidio armeno. E’ stata così tolta la condanna inflitta dalla Svizzera a un politico turco. Questa ultima parte è importante: un politico turco. Se un qualsiasi ultranazionalista di destra si fosse permesso di negare l’olocausto, di sicuro la Corte non avrebbe richiamato la libertà di opinione. I termini sono importanti: libertà di Opinione. Un genocidio è un’opinione o un fatto storico? Secondo me la seconda. Vi rimando all’articolo completo.





