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10 Anni

Nonostante un pesce d’aprile ben riuscito abbia fatto pensare a molti che il blog stesse chiudendo, oggi compie dieci anni.

Era infatti l’8 aprile 2004 quando pubblicavo QUESTO POST
Ai tempi era su Splinder. In effetti nasceva qualche mese prima con un blog pilota, però diciamo che tengo questa data come compleanno ufficiale.
Dieci anni di cavolate, dieci anni elucubrazioni, dieci anni di gioie e dolori che sono emersi più o meno espliciti da queste pagine.
Lo iniziai a scrivere quasi per gioco e oggi è diventato uno strumento prima di tutto per me: una memoria storica di una parte intensa e importante della mia vita.

Auguri blog. Mi sei servito. Continui a servirmi.

Il blog ha fatto il suo tempo

L’8 aprile il blog avrebbe compiuto dieci anni. Riguardandomi indietro direi che è stato utile ma ormai ha fatto il suo tempo.  Mi ha divertito, mi ha tenuto occupato, mi ha consentito di scrivere (male) qualcosa quasi ogni giorno. Però in fondo a cosa serve scrivere per le dieci persone che mi leggono ogni giorni? Meglio tenermi un diario privato, in cui possa scrivere anche quello che qui non mi è consentito, o comunque è meglio che non faccia.

Grazie a tutti per la pazienza. Grazie alle persone che ho conosciuto grazie al blog. Grazie a coloro che magari sono venuti solo per fare polemica. Grazie a quelli che ci arrivarono cercando notizie pruriginose e poi non sono più tornati.

Per chiudere in bellezza, eccovi una piccola retrospettiva di dieci anni di cavolate.

LEGGETE QUA

Gente nuova, gente interessante (da leggere)

Quando il blog era su splinder, era più facile navigare tra i diversi blog italiani e riuscire a scoprire qualcuno o qualcuna interessanti da leggere. Ora su wordpress, che è a base mondiale, non c’è uno strumento analogo che mi consenta di scremare solo gli italici blog.

Qualcuno mi consiglia qualche buon aggregatore o motore di ricerca di blog? Grazie

2013 in review

Per chi fosse curioso, ecco il review di WordPress sul 2013 del mio blog. Si conferma che come al solito “tira più di un carro di buoi” 🙂

Here’s an excerpt:

The concert hall at the Sydney Opera House holds 2,700 people. This blog was viewed about 12,000 times in 2013. If it were a concert at Sydney Opera House, it would take about 4 sold-out performances for that many people to see it.

Click here to see the complete report.

4000

Alla soglie dei dieci anni di vita, che verranno presto festeggiati, il blog raggiunge un altro importante risultato: i 4000 post.

Un grazie a tutte le persone che hanno perso il loro tempo leggendo le fesserie che ho da scrivere.

Lo scavallamento del brand “Il Milanese Imbruttito”

Sono stato uno dei primi fan della pagina facebook de Il Milanese Imbruttito. Quasi un meme in cui i milanesi si auto prendono in giro sulle proprie assurdità.
Formula semplice, veloce. Una frase e via. Poi sono venute le magliette. Ci sta: amplifichi il successo di una frase. Poi sono venute le serate aperitivo/disco. Ci sta: per quanto poco sia milanese modarolo, sono cose che vanno bene. Ora però hanno veramente fatto il passo più lungo della gamba. Da qualche giorno è stato lanciato il blog. Un po’ informazione, un po’ mondanità, un po’ quel che capita.
Non mi piace. Non ha nulla di differenziale rispetto a molti altri siti del genere e i tentativi di portare l’ironia dalla singola frase al pezzo umoristico sono per ora miseramente scarsi. Ovviamente a mio modesto parere, che resto comunque un grande sostenitore del format originale.

Panta Rei

Eccoci qui. Molti dei miei lettori occasionali, che arrivano dai link della mia bacheca facebook, non se ne saranno neppure accorti, eppure da qualche mese il blog era parzialmente isolato dai social network. Una decisione che non rinnego ma che ormai è superata. Quindi le condivisioni riprendono totali.

Vi ricordo che c’è anche la pagina facebook per chi appezza il mio blog, alla quale potete iscrivervi cliccando sul banner nella colonna qui a lato.

Buona giornata e buona settimana a tutti.

Il mioblog è social oriented

Proseguono i giorni di volontario allontanamento dai social network per il mio blog. Come volevasi dimostrare le visite sono in crollo verticale. Il grosso delle visualizzazioni le avevo infatti da parte di persone che ho nella lista amici di Facebook e che venivano poi a leggere i rimandi automatici della mia bacheca. Per ora mi va bene così. Mi leggono gli altri blogger che mi seguono e qualche amico che non ha bisogno di passare dai social network. Qualche briciola arriva poi dalle ricerche di Google. Lontani i tempi in cui Edita Bente mi portava centinaia di visitatori allupati ogni giorno! 🙂

Comunque in generale l’impressione è che nessuno si sia accorto di nulla. I’m the invisible man, cantavano i Queen.