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Il blog è in crisi. Viva il blog!

Non mi nascondo dietro ad un dito. Il mio blog, che non ha mai avuto tante visite, è in crisi. Lo scorso anno, sono riuscito a raggiungere il livello del 2015 e del 2014 solo perchè un post, finito non si sa perchè in testa alle indicizzazioni, mi ha portato da solo circa l’8% delle visite di tutto l’anno.
Quest’anno il coniglio dal cilindro non l’ho ancora estratto. Il risultato è che le visite sono in flessione. Mollare il colpo? Non ci penso neanche. Anche e soprattutto perchè il blog l’ho sempre scritto, prima di tutto, per me. Che fare? Con grande coerenza, sto meditando una cosa che avrebbe senso solo se fossi in fase espansiva: investire per poter trarre profitto dalla pubblicità sul blog. Potrei anche decidere di investire questi 60 euro all’anno… per ricavarne forse… boh… uno. L’importante è avere un business plan preciso e con stime realistiche! 🙂

La Top 3 del mese di ottobre

Ogni mese ormai arriva sempre più tardi il resoconto degli articoli più letti in quello precedente. Eccoci quindi a parlare di ottobre dove, lo dico subito, ho barato: ho fatto un repost per riportare in alto un articolo e farne uscire un’altro dalla classifica…

Sul terzo gradino del podio, un post politico in cui mi interrogo (e non ho risposte precise) sul perchè ci sia tanto astio verso Renzi

Alla piazza d’onore un articolo che, strano a dirsi, fa parte dei blast from the past. Cioè post di mesi (anche parecchi) precedenti ma che continua a generare visite: sottocosto vs sottoprezzo

Vince l’articolo “dopato” del mese: neologismi insopportabili

I blog che leggo: Presto Scritto

Riprendo questa pseudo rubrica, che se non erro ha avuto solo la sua prima puntata. Come è noto, non sono un grande lettore di blog altrui. Non seguo solo perché uno/a mi segue. Non leggo solo perché uno/a mi legge. Che volete farci? Sono fatto così e sono fuori dalle logiche di “fare network” tra blog. Sarà anche per questo che dopo 11 anni ho meno visitatori delle televendite di tappeti armeni.

Detto questo, c’è un blog, di recente creazione, che seguo con piacere e che vi linko qui sotto. Perché mi piace? Bhé scrive veloce, breve, di getto e di tutto quello che lo stimola. Un po’ come faccio io. Soprattutto però mi trovo spesso negli argomenti e nei commenti che fa. Ve lo consiglio.
Blog creato velocemente e scritto alla stessa maniera. Parlo di tutto, quindi di nulla.

Sorgente: Presto Scritto – Blog creato velocemente e scritto alla stessa maniera. Parlo di tutto, quindi di nulla.

Piuttosto mi tengo i miei pochi lettori

Stavo cercando su google uno di quei siti che ti consentono di visitare una pagina senza far sì che questa guadagni con i banner, un servizio indispensabile per chi, come me, combatte le bufale, i siti spazzatura e il clickbait: hai voglia di leggere certe cose ma non di foraggiare a suon di centesimi la loro attività.

Così facendo mi sono imbattuto in questo link che, per una volta, vi fornisco in versione “in chiaro”, consentendogli di guadagnare dalle poche visite che gli manderò.

Sorgente: Come aumentare gratis i fan della tua pagina Facebook

In pratica, oltre a ricordare che ci sono servizi a pagamento che ti danno fans e like farlocchi, buoni però a far salire le tue credenziali online, racconta che ci sono molti siti di scambio like. Tu metti il “mi piace” a qualcuno e questo ricambia.

Bhè il mio blog ha poco successo, come dimostrano anche gli iscritti alla pagina facebook, ma preferisco avere numeri non gonfiati e sapere che chi mi segue lo fa davvero.

Poesia Stronza

Le rose sono rosse
Le ortensie sono blu
i blog di poesia non li sopporto più.

 

Io capisco che non ci sia solo l’estro ma c’è anche l’esercizio delle arti, quindi capisco che si voglia sviluppare e allenare la poesia, però capirò mai perchè la gente pensa che qualsiasi cosa che vagamente somigli ad una poesia sia meritevole di essere condivisa col mondo.

NO, NON E’ COSI’

Nella maggior parte dei casi fanno discretamente cagare. Ok, direte voi, non leggerci, così come chiunque potrebbe dire che io scrivo cagate qua e dovrei smettere. Verissimo. Giustissimo. Inappuntabile. Però tra le cagate che posso scrivere qui, rientra anche il fatto che i blog di poesia (e i poeti dilettanti) nel 99% dei casi non mi piacciano.

Sul mio blog

Qualcuno se ne sarà accorto, anche persone che non mi aspettavo lo notassero, altre no ma in questo periodo ho leggermente rallentato la produzione di post per il blog. La cosa è ciclica e in genere corrisponde a periodi di sclero lavorativo. Ma non solo. Non preoccupatevi: presto tornerò ad assillarvi con le mie facezie. 

Cosa ho imparato sui blog?

In undici anni (e passa) in cui sto curando un blog, cosa ho imparato? Molto poco, potrebbe dire qualcuno, se si deve valutare dai risultati di visite di queste pagine.

Invece direi che qualcosa ho imparato su come si fa un blog di successo, solo che ho deciso di proseguire a fare un blog “come piace a me”. Però magari a qualcuno qualcuna di queste dritte potrebbe servire.

Prima di tutto il blog non dev’essere generalista. Il mio lo è e questo è il suo peccato originale. I blog di successo, a meno che non siate un personaggio famoso, trattano un solo argomento o, comunque, un solo ambito.

Pubblicate regolarmente (e questo l’ho sempre fatto): gli affezionati lettori si disaffezionano facilmente

Se appena riuscite, abbinate una foto ad un post e condividete sempre sui social network.

Poi, come diceva René Ferretti in Boris “la qualità ci ha rotto i c******i! W la merdaaaa!”. Purtroppo mi rendo conto che anche sui blog vale lo stesso: a scrivere cavolate (o cose pruriginose) si ha più successo rispetto a molti altri blog seri. Questo non vuol dire che non ci siano blog (e blogger) seri e di successo, solo non sempre è una correlazione diretta.

Ecco. Questo è quanto. Magari a qualcuno potrebbe servire.

Top 3 di settembre

Con colpevole ritardo da parte mia, eccoci al solito appuntamento coi tre post più letti del mio blog lo scorso mese. Classifica che presenta qualche sorpresa.

Sul terzo gradino del podio un post che racconta come il mercato non sia poi così recettivo su articoli eccessivamente naturisti.

Sulla piazza d’onore un’idea alla bibita Svizzera per eccellenza: la Rivella.

Sorpresone in vetta alla classifica. Il post più letto del mese non è infatti stato scritto a settembre ma qualche mese fa e parla di pennarelli approvati per i celiaci.

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