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Il lato negativo dell’Artigiano in Fiera
Continua la sagra del trolley selvaggio e dell’assassino esasperato, continuano i miei post in merito.
Per un abitante di Pero l’Artigiano in Fiera ha un solo, rilevante, effetto negativo: tornando a casa in metropolitana non riesco quasi mai a sedermi.
Sempre in tema di mezzi pubblici, ci vuole della faccia tosta ad arrivare a rho fiera e sostenere coi controllori (che ci sono sempre) che non si sapeva che il biglietto urbano non bastasse 🙂
Un po’ Sheldon (Cooper)
Ho la fortuna di prendere la metropolitana appena dopo il capolinea. A Rho Fiera non sale molta gente e quindi alla fermata di Pero i posti a sedere sono molti. Quasi tutti i giorni riesco quindi a prendere lo stesso posto. Lontano dai bocchettoni dell’aria in estate, con la parete a fianco (per evitare vicini impiccioni he mi leggano sul cell), comodo se devo appoggiare l’ombrello. Da ormai un paio di settimane lo trovo occupato, quasi sempre dalla stessa persona. Considerate che ho un range di circa 15 minuti in cui prendo la metro. Prendo atto del posto occupato e mi siedo altrove ma non posso non rilevare il mio disappunto per la cosa. Un giorno arriverò ad un punto di zitellaggine da piazzarmi lì davanti e dire “quello è il mio posto”

Ma è una nostra pizza?
Pero ha una densità di pizzerie per abitante davvero ragguardevole. Per sostenere l’economia locale ecco che ogni tanto stacco dal frigo uno dei listini prezzi e ordino una pizza. Ho la passione per prenderle con le peggio porcate sopra, in genere pure in combinazioni che ne moltiplichino la pesantezza. La capostipite di tutte le pizze pesanti peresi era la “Del Baffo”, da me chiamata “al topo morto” per il piacevole olezzo che lascia in casa una volta finita. Condimenti: cipolle, capperi, tonno, acciughe.
La mia ricerca dell’unteria sulla pizza mi porta a ordinarne di non molto gettonate. Qualche tempo fa, col mio amico Andrea, rimanemmo un po’ in attesa al telefono perchè chi prendeva l’ordinazione non trovava la nostra pizza sul menù. Ieri sera sono andato oltre. Chiamo, dico la pizza, resto in attesa. Sento il tipo che sacramenta, mi richiede il nome, torna a cercare. Alla fine mi fa: “ma è sicuro che non la prende in un’altra pizzeria questa?” No, sono sicuro, ho in mano il vostro depliant da cui ho anche preso il numero, sono sicuro! Alla fine l’ha trovata. Per la cronaca ieri sulla pizza c’era: uovo, cipolla, pancetta e qualcos’altro che non ricordo.
Tromba d’aria a Pero e Milano 29 luglio: Video e Foto
Eviterò di ripetere ancora che ormai l’emergenza climatica è qui e adesso e film come “the day after tomorrow” non sono più fantascienza.
Mangiare a Pero (senza prenotare)
Pero è un paesello piccolo e senza troppe pretese. Qualcuno direbbe brutto. Io dico che è funzionale e ci vivo bene. Ha la peculiarità di avere un numero di ristoranti e pizzerie decisamente smodato rispetto al numero di abitanti e soprattutto se confrontato con le zone limitrofe. Venerdì sera eravamo quindi a casa verso le otto, senza voglia di cucinare. Proviamo il nuovo ristorante di pesce o andiamo in pizzeria? Vada per l’eaperimento. Arriviamo e… Senza prenotazione nulla. Ok, tralasciamo il Moon (un fusion fra cino giappo pizzeria) e andiamo da Lorenzo (detta la pizzeria degli edili. Anche lì ci rimbalzano. Ci rassegnano che senza prenotazione a Pero non si mangia e prendiamo da Lorenzo una pizza da asporto…
Un po’ di Armenia a Pero
Una delle scorse serate, YdR e io abbiamo fatto un giro serale per Pero ma con mio grande disappunto ho dovuto notare che l’unica gelateria sopravvissuta non apriva la sera. La passeggiata si è quindi trasformata in un censimento degli esercizi commerciali del paese. Non tantissimi a dire il vero. Tra pizzerie gestite da cinesi che si riconvertono in ristoranti fusion e negozi di specialità alimentari del sud che iniziano a vendere anche abbigliamento e scarpe, un negozio ha attirato la mia attenzione. Da non molto ha aperto un piccolo alimentari specializzato in prodotti dell’est europeo, vista la nutrita comunità locale. Durante l’orario di aperture mi faceva brutto fermarmi a guardare dentro ma approfittando della serata ho potuto osservarlo con maggiore attenzione. Una bottiglia ha attirato la mia attenzione, quella forma la conoscevo! Era il mitico brandy armeno Ararat! Che comprai durante la mia vacanza lo scorso anno. Purtroppo era solo il 7 anni ad un prezzo assurdo ma… Magari una volta…
Carriere arenate
Quando la carriera di un artista si arena, finisce col partecipare alle feste di paese.
Quando la carriera di un artista da feste di paese si arena, finisce con l’esibirsi a Pero.
Mi spiace veramente per i Modena City Ramblers.

