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L’erba che amo di più

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Si sta disputando la 131esima edizione di Wimbledon. Però quest’anno cade il, ben più tondo, 140esimo anniversario della prima edizione.

Mentre vi scrivo sono le 9.30 di mattina e, con la pancia piena di una grassa e grossa english breakfast, mi sto dirigendo verso il torneo. Tutto era pronto per la sveglia alle 4 e la coda (The Queue) poi… Il mio Sniper di biglietti è riuscito nel miracolo e, mentre volavamo verso Londra, ha trovato i biglietti. Ammetto che la coda è bella ma dormire è meglio 

Seguiranno aggiornamenti 

Sorgente: La storia di Wimbledon, il più antico torneo di tennis – Il Post

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The queue 

Ecco la fredda cronaca di una lunga mattina londinese

4.19 am- la sveglia era fissata per le 4.30 ma l’ansia da sveglia (che non suoni) ci fa alzare anche prima.

4.52 – per la prima volta testiamo Uber. Del resto la prima metropolitana ci consentirebbe di arrivare ben più tardi.

5.12 – le impostazioni di Uber ci hanno fatto scaricare nel centro di Wimbledon e non al torneo, anche se avevamo selezionato una voce che sembrava corretta. Prendiamo al volo un taxi, dividendolo con due angloindiani.

5.33 – prendiamo posto in coda. Numero 2646. Ora c’è tempo per un caffè, biscotti… E una lunga attesa.

6.42 – inizia una leggera pioggerellina. C’è chi apre cerate e ombrelli e chi invece stappa spumantini (con fragole) e mangia hamburger

7.50 – la pioggia prosegue ma siamo attrezzati. Arriva il nostro momento i iniziare a muoverci

9.10 varchiamo i cancelli della parte di coda all’interno del Golf Club di Wimbledon. Si vede pure un timido sole. Dietro di noi pare la coda sia ben oltre il numero 7000. C’è chi mi illude che potremmo prendere i biglietti per un posto numerato

10.05 – passiamo i controlli di sicurezza, prossima tappa il botteghino.

10.15 -stavamo per prendere il ground access quando… Vedo nello sportello di fianco che hanno due biglietti per il campo 1! Presi al volo! Entriamo e sono un bimbo felice. Sotto un timido sole, la lunga coda è servita a qualcosa.

Wimbledon, F5 e The Big Bang Theory

Giovedì parto, come ogni anno, per Londra. Destinazione: Wimbledon. Credo sia il quinto o il sesto anno che vado. In genere sono sempre riuscito a prendere i biglietti con Ticketmaster. Vi spiego: un giorno prima e due giorni prima, pochissimi biglietti vengono messi in vendita su questo sito. Si dev’essere molto veloci e organizzati per riuscire a prenderli. Fino ad ora ci sono/siamo sempre riusciti. Un anno anche per due giorni di fila.

Ieri ho iniziato le prove sul sito, per provare a vedere com’è il livello di disponibilità. Bisogna essere online nel momento esatto in cui viene aperta la vendita. Un po’ come accade in questa clip tratta da The Big Bang Theory e che è esattamente quello che si deve fare:

 

Purtroppo per ora le prove non promettono nulla di buono. Se gli altri anni riuscivo ad arrivare fino al pagamento (che poi lasciavo cadere perchè non mi interessavano quei giorni), questa volta vengo sempre rimbalzato dalla odiosa scritta che avverte che non ci sono biglietti disponibili.

Forse, per la prima volta, sarò costretto a tentare la coda per entrare. Forse è meglio inizi a studia il regolamento

Progetto Wimbledon 2013

Nel 2011 io e il mio omonimo rhodense avevamo in tasca i biglietti per l’Hard Rock Calling. Prendemmo il volo un giorno prima del dovuto e su ticketmaster provammo a prendere i biglietti per Wimbledon. Ci riuscimmo.

Nel 2012 ci riprovammo, rischiando un po’. Prendemmo i biglietti dell’aereo con mesi di anticipo e poi, quando vennero messi in vendita i biglietti last minute (per la cronaca, gli unici possibili senza passare attraverso la lotteria, almeno su certi campi) provammo. Il venerdì ce la facemmo, il sabato no.

Quest’anno, orfano dell’omonimo, ho in programma di andare con altri quattro amici. La prima sessione di biglietti online, per la quale non nutrivo molte speranze, è andata male. La seconda è domattina alle 10. Vedremo.

Alla peggio stiamo pensando di svegliarci all’alba e provare a fare The Queue per il Ground Ammission, l’accesso a tutti i campi minori. Vedremo come andrà a finire… incrociate le dita per me.

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