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Invidio il mio omonimo rhodense

Lo ammetto, di lui invidio una cosa: l’indipendenza vacanziera. Non si fa problemi a prendere e andare anche all’estero per un weekend da solo. Ok, c’è anche la questione linguistica che mi mina ma in fondo è solo una scusa: io non lo farei comunque perchè… boh! Da un lato vorrei prendere ed andare, dall’altro mi dico “sì, ma poi una volta che sono lì da solo che faccio?”
Ovvio che viaggiare in compagnia è meglio ma, piuttosto che starsene a casa, se si ha la possibilità, perchè non andare via anche da soli?
Vediamo se entro la fine dell’anno riesco a prendere e partire anche senza compagnia 🙂

Il Bit (o la Bit?)

In questi giorni a Milano c’è il Bit, o forse sarebbe meglio dire La Bit: la Borsa Internazionale del Turismo. Credo di non andarci da una quindicina d’anni abbondante. Anche perchè in questo periodo dell’anno, se non ho già prenotato qualcosa, ho almeno un’idea precisa.

Quest’anno non fa differenza…o quasi. Se la settimana olimpica a Londra è certa e scritta nella roccia, il resto è una chimera. C’era un’idea di base (Lofoten) ma…vediamo. Di sicuro non ho bisogno di andare in fiera per trovare delle idee… alla peggio cerco un viaggio in Georgia 🙂

In diretta dalla Pineta di Pinzolo

Oggi a Pinzolo sembra echeggiare la grande hit dei Righeira (l’estate sta finendo…). Ieri il paese si è decisamente svuotato. Climaticamente l’estate invece prosegue e fa un gran caldo. Sono così venuto in pineta, dopo la mattinata a giocare a golf. Qui vige lo svacco e così, oltre a essermi portato il libro…ho pure il portatile e proverò un po’ a giocare a poker 🙂 Spero solo pssi anche il camioncino dei gelati.

AGGIORNAMENTO: la pineta porta fortuna! vinto un ticket per un torneo da 100 euro!

Amarcord

Stasera serata nostalgica, almeno per me, qui a Pinzolo con diverse persone della compagnia di quando ero adolescente. L’amarcord però non sta tanto in quello quanto nella lunga passeggiata (soprattutto al ritorno) fatta per andare e tornare dalla pizzeria. Una lunga pista ciclabile lungo il fiume. “ai miei tempi” non c’era ma è tutto l’insieme che è un tuffo nel passato. l’aria frizzante, il rumore del fiume, la stellata, i grilli (sì! Esistono ancora). Un vero tuffo nel passato e nei ricordi.

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Ai nostri tempi facevamo l’autostop (per cinque chilometri)

Ieri sera sono salito a Pinzolo per il weekend. Venendo qui da così tanti anni che è meglio non lo ricordi, ripensavo alle estati più belle da queste parta: quelle dai 14 ai 18 anni. Vuoi per l’orario, vuoi perché stavo guidando, mi sono soffermato a ripensare una cosa. Per spostarci da Spiazzo, il paese dove avevamo casa io e tutti quelli della mia compagnia, e Pinzolo, il centro con un po’ più di vita in valle. Spesso, soprattutto in serata, facevamo autostop. Ci divertivamo anche. Ci dividevamo in coppie, eravamo circa una decina, ci spartivamo i pezzi di stradone dove appostarci e si vedeva chi veniva caricato prima e magari anche da che auto. Ovviamente essere con le ragazze era un plus importante e non lasciavamo facessero mai autostop assieme, se no era troppo facile! Non certo perché avessimo paura a farle andare sole, visto che la valle era tranquillissima. Ai tempi ma credo e spero anche oggi. Bhè adesso di ragazzi che fanno autostop non se ne vedono più. Io credo che vengano ancora adolescenti in estate da queste parti ma che non si abbassino più a fare tanta “fatica” come noi, perché in fondo dati gli orari di coprifuoco si passava più tempo a fare il tragitto che a stare a Pinzolo. Bei tempi.

Brillare di luce riflessa

Mi basta parlare con qualcuno che girerà gli States quest’estate, potendo dare qualche consiglio, per sentirmi un pò come se partissi anch’io e ricordare i bei tempi andati 🙂

In compenso oggi ho versato la caparra per l’Armenia a fine settembre: non vedo l’ora!