Archivio dell'autore: Puck74
Il cielo d’Irlanda
Ogni volta che sento questa canzone non posso non pensare ad una piccola siciliana. E sorridere. Perché le storie, anche quelle più importanti, possono anche finire. Ma bene.
Latinismi
Oggi avevo bisogno di junk food compensativo (sì dai, facciamo un po’ la vittima per il pacco subito oggi, sia mai che torni utile ehehe) e così sono andato a mangiare al Mc Donald’s in Wagner. Zona residenziale discretamente nobile. Ho origliato al tavolo affianco al mio il commovente tentativo di una nonna della Milano bene di convincere i suoi nipotini, tra gli 8 e i 10 anni circa. La signora insisteva sul fatto che lei dicesse “nike” e non “naiki” perché la società prende il nome dal termine latino che significa vittoria e non perché lei non conoscesse l’inglese. Questo perchè “almeno noi italiani ricordiamoci il latino”. A parte il fatto che Nike era la dea greca della vittoria e non romana. A parte che ritenga nella fattispecie la pronuncia corretta “naiki”. Ho apprezzato soprattutto il suo corollario a sostegno, fatto di Plus e non Plas, minus e non Mainus. Ovviamente i nipoti erano poco convinti.
Enlarge My Memory
Peccato che le email truffa, come insegnano gli Elio e le storie Tese, siano sempre Enlarge your penis e non enlarge your memory. In queste potrei cascarci più facilmente. In questi giorni un’altra prova desolante che ho la memoria di un bradipo nano. Non aveva molto torto una persona che conosco che di recente, rispondendo ridendo a una domanda che le avevo fatto per la duecentesima volta, mi ha detto: certo che tu non registri proprio niente. Comunque non tergiversiamo e arriviamo al dunque, perché ho già scritto così tanto che Matteo (autodefinitosi lo stereotipo del mio lettore medio) avrà già smesso di leggere!
Sabato vado in palestra e mentre mi cambio mi si avvicina uno “ciao, come stai?” Mi fa sorridente. Io ho un mazzo ben appuntito di punti di domanda che mi escono dalla testa ma abbozzo un “ciao bene e tu?” Ma non devo esser stato molto convincente. Altro paio di domande generiche e poi ci si saluta. Io resto per circa due ore ad arrovellarmi su chi fosse e lagnarmi della mia poca memoria…
La regola d’oro
Ieri una persona che conosco ha condiviso su Facebook questo link. Il primo pensiero è stato cinematografico: Come farsi lasciare in dieci giorni. Gran bella commedia. Il vestito giallo di Kate Hudson in una scena del film è al secondo posto dei vestiti gialli più sexy che abbia mai visto. Poi ho pensato a quella che YdR e io chiamiamo “la regola d’oro”. Forse non l’abbiamo neppure inventata noi ma la usiamo da così tanto che non sappiamo neppure da dove venga: Ogni tattica è giusta e ogni tattica è sbagliata. Infine il terzo pensiero, seguendo le associazioni logiche che mi sono venute, è stato ad una canzone. Di Marco Ferradini…
Il pranzo della domenica del M.I. Single
Stamattina YdR mi ha convinto a fare un giro tra piazza Gae Aulenti e Eataly. Ho accettato e ho deliberato subito che mi sarei acquistato quanto avrei cucinato poi a pranzo. Il menù è quindi stato: pomodorini secchi sott’olio, da spiluccare per antipasto con della stracciatella di bufala, poi hamburger di coniglio grigio di non so dove con spadellata di zucchine (dell’esselunga…) con pomodoro e curry. Infine del gelato fatto in casa che mi è avanzato da ieri. Volevo mettervi anche le foto ma siccome la descrizione è meglio dell’aspetto, evito.
Un’ottima sceneggiatura
Oggi, scanalando sonnolente dopo pranzo, mi sono imbattuto in Will Hunting, genio ribelle. Ad un certo punto c’è questo monologo:
Se ti chiedessi sulle donne. Probabilmente mi faresti un compendio delle tue preferenze. Potrai perfino aver scopato qualche volta. Ma non sai dirmi cosa si prova risvegliandosi accanto ad una donna e sentirsi veramente felici.
Se ti chiedessi sull’amore probabilmente mi diresti un sonetto. Ma guardando una donna non sei mai stato del tutto vulnerabile. Non ne conosci una che ti risollevi con gli occhi. Sentendo che Dio ha mandato un angelo sulla terra solo per te. Per saltarti dagli abissi dell’inferno.
Trovo che sia una delle più belle descrizioni dell’essere innamorato. Tutto sommato sono contento di potergli dare ragione. A ragion veduta.
Ma tu hai quarant’anni?
In questo periodo meditavo su di una cosa strana. Ovviamente la maggior parte delle persone che frequento ha la mia età. Altrettanto ovviamente la maggior parte delle persone che conosco ha la mia età. Certo, bramo sempre circuire vent’enni ma è ancora più una dichiarazione d’intento che una realtà 😉 Tornando nel seminato, notavo che, generalmente, alle persone che conosco attribuisco sempre qualche anno in meno, alle nuove conoscenze qualche anno i più. In fondo di chi abbiamo accanto conserviamo una memoria di com’era che in fondo influenza la nostra opinione. Come dire: ti vedo tutti i giorni ma non ti vedo invecchiare, al posto delle tue rughe o delle tue stempiatura, vedo ancora com’eri dieci anni fa. Invece le nuove conoscenze le vediamo impietosamente come sono ora. Complice anche il fatto che neppure noi ci vediamo troppo obiettivi e diciamo “e questo/a avrebbe la mia età?”.
Tutto vero? Oppure conosco solo persone che portano bene i loro anni? 🙂
L’autunno del risparmio energetico
L’estate, ammesso sia mai iniziata, sta finendo. Io come ogni anni faccio il check dei possibili risparmi energetici di casa mia e mi guardo in giro. Si tratta di risparmi più che altro ecologici, visto che alla fine è una piccola passione che ho ma che forse mi costa in euro più di quanto risparmi (visti i miei ridotti consumi). La prima cosa su cui mi è caduto l’occhio oggi è una rivisitazione di un prodotto che già usavo ma che dovrei cambiare per via dell’usura:
RADFLEK, il pannello riflettente per termosifoni.
Come dice il nome, sono pannelli da montare dietro i termosifoni e che evitano dispersioni di calore. Diciamo che questo acquisto è ormai quasi certo.
Da tempo invece punto quest’altro oggetto:
Save el en – Save Energy Plus – Il Portale del Sole.
In pratica consente di caricare direttamente acqua calda nella lavatrice, consentendo così di risparmiare energia elettrica. Questo perchè scaldare l’acqua con le resistenze della lavatrice è più dispendioso che farlo con lo scaldabagno. Compatibile con tutti i tipi di lavatrici, dovrai capire bene quanto sia difficoltoso installarlo sulla mia lavatrice a incasso.
Un grande classico è poi il mio piccolo impianto fotovoltaico sul balcone. Stavo già pensando di affiancare al mio pannello da 120w un secondo pannello, raddoppiando così la potenza. Mi sono però accorto che con i nuovi modelli, con lo stesso ingombro, riuscirei ad avere un pannello da 250w. Quindi sostituendo quello esistente avrei il doppio dell’energia nello stesso spazio. Affiancando quello nuovo a quello vecchio triplicherei l’energia prodotta. Questo porterebbe poi al secondo problema: affiancare anche una seconda batteria per accumulare più energia. Sarà però un problema successivo, visto che voglio anche risistemare il balcone e riposizionare il tutto. Oltre a router, wifi e caricabatterie varie, riuscirei ad alimentare anche altro. Chissà, un domani potrei addirittura riuscire a collegare direttamente l’impianto di condizionamento al pannello fotovoltaico. Non sarebbe male per la stagione estiva.
