Archivio dell'autore: Puck74
La mirabolante vita del curatore fallimentare
Oggi ho un’uscita per un fallimento abbastanza problematica. Non ho ancora capito che soggetto sia l’amministratore e i suoi legali mi hanno appena informato di aver rinunciato al mandato. Quindi sappiate che se non mi faccio vivo sui social network entro stasera, potrei esser “stato sparato” o sciolto nell’acido. La pubblicazione di un post sul blog non vale, perchè l’ho già programmata da ieri per apparire stasera.
Mi porto dietro pure mio padre, così sterminano tutti i maschi della famiglia, nel caso.
Fatemi un in bocca al lupo.
Se dovessi fare un hashtag sul mio umore ora sarebbe #vorreiandarealavorareinbancaoafarelostatale
Passeggiando sotto il sole milanese
Oggi il clima era ottimo e così dopo un paio d’ore in ufficio, ne ho approfittato per un bel giro a piedi. Da Lanza ho fatto tutto corso Garibaldi. Quella parte del centro che si estende fino a Brera, è tra le mie preferite, soprattutto in giornate come questa. Più ci si avvicina a corso Como, più inizio a infastidirmi. Diciamo che le colonne d’Ercole sono il negozio di Mancinelli e Materazzi. Da lì in poi inizia un tipo di Milano troppo fighettona imbruttita per i miei gusti. Per raggiungere una mostra fotografica, di cui vi parlerò a parte, oggi ho proseguito. Ne ho approfittato per entrare per la prima volta da Eataly e tornare dopo molto tempo da Hi-Tech. Ho gradito molto la passeggiata, la mostra fotografica e anche il Brunch da Ostellobello (in ottima compagnia) che ha concluso il tutto. Insomma, una bella mattinata.
Selezione naturale
Premessa: non ce l’ho con chi mette in piedi operazioni come quella che sto per descrivere. Sono legalissime.
Di cosa sto parlando? Girovagando su Groupon mi sono imbattuto in un famigerato Corso di Twitter. Eh??? Ho letto bene? CORSO DI TWITTER??? Vabbè… 9,90 per qualche persona che non è avvezza con la tecnologia ci puo’ anche stare. Entro nella pagina. C’è il programma del corso. Definirlo superficiale è dire poco. Capitoli come “Following e Follower” o “Come cancellarsi da Twitter”.
Un po’ agghiacciato voglio vedere chi ha messo in piedi questo corso quando vedo il prezzo originale. CENTOSESSANTANOVE EURO. Ma stiamo scherzando? Trovo il link del sito del corso… e in effetti quello è il prezzo di base.
Liberissimi di mettere il prezzo che vogliono. Se trovano qualche pollo da spolpare buon per loro. Lo pensavo fin quando da giovane andava di moda l’importazione parallela di videogiochi e certi negozi vendevano un singolo titolo a prezzi superiori a quelli di tutta la console.
In fondo è selezione naturale: se uno vuole buttare via i propri soldi e dell’altra parte non c’è truffa o raggiro cosa si puo’ fare? Nulla! Peggior per lui.
Non per fare la spia ma… il sito in questione è questo
Peccato non averlo fotografato
Domenica andavo con amici a prendere il sole in una spiaggia appena dopo Lecco. Nonostante guidassi, mi guardavo in giro ad osservare il paesaggio. Ad un certo punto una cosa ha attirato la mia attenzione, non poteva essere altrimenti visto quanto io sia patito di Kevin Smith e del suo Clerks: il negozio di un distributore di benzina aveva le saracinesche abbassate ma uno striscione esposto con la scritta “siamo aperti”. Proprio come avveniva nel famoso film. Purtroppo non ho avuto la prontezza di riflessi fermarmi, ripromettendomi di farlo al ritorno. Purtroppo poi facemmo un’altra strade e così mi è rimasto questo piccolo rimpianto. Compenso solo in parte con un fotogramma del film.
Tetris ha dieci anni meno di me
Tetris compie 30 anni. Uno dei videogiochi più famosi di tutti i tempi taglia un traguardo storico. Come scriveva stamane una mia conoscenza di Facebook, ha avuto innumerevoli versioni e conversioni ma per molti (tra cui il sottoscritto) quella migliore resta quella per il primo Gameboy.
Vi riporto l’articolo che Wired gli ha dedicato, un po’ stupito che Google non abbia fatto niente per l’occasione.
Se la tecnologia muore
Per il mio ritorno alla vita alcolica, pensavo di farmi un regalo molto geek e fighettone: The Sub di Heineken. In pratica una piccola spina domestica refrigerante, alimentata con bussolotti da due litri. Tutto figo, tutto bello… tutto anche leggermente costoso.
In quest’ottica mi chiedo quindi: attecchirà? Oppure è un bel gadget a cui presto toglieranno il supporto? Queste cose o hanno una diffusione di un certo tipo sul mercato, come per esempio le capsule nespresso, oppure rischi di ritrovarti con elettrodomestici non più supportati.
La storia della tecnlogia è piana di oggetti anche belle ma morti praticamente sul nascere. Che dite, lo faccio l’acquistone? 🙂

Di sicuro non hanno i comitati di quartiere
Qui da noi ogni singolo lavoro che preveda qualche modifica in città viene osteggiato da qualche Comitato. A volte a ragione, a volte in modo pretestuoso. Come non ricordare per esempio il Comitato che fece abbassare il volume ai concerti a San Siro… Detto questo, in Cina non hanno di questi problemi, visto che per allargare una città radono al suolo 700 montagne e colline :-\
Dilettante che fù Mario Bagno quando, per erigere la sua Consonno, spianò una collina!
La Cina spiana 700 montagne per allargare le città – Corriere.it.
Temporali serali
Stasera dopo cena sono uscito sul balcone (per la solita raccolta differenziata). Pioveva. Tuoni e fulmini. Insomma, un perfetto temporale estivo. Per un attimo mi sono tornati in mente i temporali in montagna, nelle vacanze estive quando ero adolescente. Soprattutto nella seconda metà di agosto sono quasi una regola quotidiana. Allora mi sono fermato a contemplare un paesaggio un po’ diverso ma lo stesso inconfondibile odore dell’asfalto appena si bagna, proprio come accadeva nel mio paesello appena iniziava a piovere. Con un po’ di nostalgia.



