Archivio dell'autore: Puck74

La lettera di Berlusconi a Travaglio

Avendo avuto di meglio da fare, mi stavo documentando adesso sulla trasmissione di ieri sera. Interessante un piccolo particolare. Nella lettera a Travaglio, Berlusconi dice che tutte le informazioni sulle condanne del giornalista sono reperibili sulla sua pagina di wikipedia. Vero. Così vero che lui non fa altro che leggere questa pagina. Con alcune omissioni…

Per esempio dice:

Il 4 giugno 2004 è stato condannato dal Tribunale di Roma in sede civile a un totale di 85.000 euro (più 31.000 euro di spese processuali) per un errore contenuto nel libro «La Repubblica delle banane» scritto assieme a Perter Gomez e pubblicato nel 2001; in esso, a pagina 537, si attribuiva erroneamente all’allora neo-parlamentare di Forza Italia, Giuseppe Fallica una condanna per false fatture che aveva invece colpito un omonimo.

La frase però non finisce così… Potete leggere “un omonimo… FUNZIONARIO DI PUBLITALIA” 😀

Top 5 dei miei cd

Ieri mi è stato chiesto di fare una lista TOP 5, in stile Nirk Hornby.
In ordine sparso e non certo di preferenza direi:

– The miseducation on Lauryn Hill – Lauryn Hill
– Faith – George Micheal
– Pocket full ok Kryptonite – Spin Doctors
– Jagged little pill – Alanis Morissette
– Italyan rum casusu cikty – Elio e le storie tese

Ok, sono fermo un po’ agli anni 90… 🙂

Volete propormi le vostre?

Anche in Armenia fanno Flashmob

Darwin e il mercato del lavoro

Siamo nella fortunata condizione di ricercare personale da assumere. Come prima cosa abbiamo provato ad affidarci a risorse gratis (bakeka e kijiji/ebay annunci) e la risposta è stata positiva. Quale vittima sacrificale, sono quello che è destinato alla prima scrematura dei curriculum. A volte mi chiedo come ragiona certa gente, come spera di trovare lavoro. La maggior parte manda un bel CV in formato europeo, chiaro, conciso, con tutte le cose a posto. Ciò mi consente di valutare se ha la formazione e l’esperienza minimi per ritenere produttivo un colloquio. Poi arrivano altre risposte e credo veramente che certa gente non voglia trovare lavoro. Come fai a rispondere a un annuncio, cito testualmente, così: “sono molto interessata alla vostra offerta, ho due anni di esperienza nel settore e vorrei maggiori informazioni a riguardo attraverso un colloquio orientativo”

Sembra fatta col taglia/incolla! Una cosa così io la cestino subito!

Cos’ha lei in più di me?

Questa blogger spagnola ha fatto più di 3.300.000 visitatori in poco più di due mesi. Come mai??? Cos’ha in più di me? 🙂

Cliccate sulla foto (sulla parte che preferite…) per andare sul suo blog. 🙂

Oscar Giannino

Per lunghi tratti ineccepibile. Probabilmente con un’altra legge elettorale voterei lui.

Report e Amazon

Io faccio ampio uso di Amazon.it. Mi è stato fatto notare un comportamento non totalmente corretto fiscalmente da parte di questa società, come evidenziato da un’inchiesta di report. Sono andato a vedermela e come prima cosa vi consiglio di vederla.

ECCOLA QUA

Tutti a gridare allo scandalo ma, da quello che si evince, c’è di che montare un caso morale ma non tantissimo un caso fiscale. Alcune considerazioni da commercialista:

– IVA: le fatture di Amazon presentano partita iva italiana, del rappresentante fiscale. Questo cosa vuol dire? Che per i beni materiali Amazon paga iva in Italia. Infatti su questo punto non hanno trovato appigli, attaccandosi solo alle vendite di ebook ma quella questione è legata all’armonizzazione delle aliquote a livello comunitario. Tirando un po’ il discorso per i capelli, ero allora moralmente colpevole pure io quando acquistavo videogiochi dall’Inghilterra quando scontavano un’aliquota inferiore di quella Italiana.
– Contratti di lavoro: i dipendenti sembrano avere contratti italiani, molti dei quali a tempo indeterminato. Tutto a posto e niente a che vedere con i problemi di Ryan Air
– Imposte sul reddito: qui stanno le vere magagne. La struttura messa in piedi fa sì che risulti che le società italiane facciano servizi di logistica e commerciali, per i quali fanno fattura alla casa madre. I ricavi vanno tutti in Lussemburgo tramite la rappresentante fiscale. In linea di principio sarebbe legale. Il punto debole è che l’attività svolta in Italia non è prettamente logistica o di servizi ma vera e propria commerciale, quindi in base alle norme dovrebbe scontare nel nostro paese (come in Francia, Inghilterra e ovunque) tasse per la quota di reddito ivi prodotta. Qui però si deve passare attraverso un’azione ispettiva che dimostri l’effettiva struttura dell’attività.Speriamo l’Agenzia delle Entrate faccia il suo lavoro.

Per quanto riguarda il fatto di non divulgare i dati dei singoli paesi, fino a che la loro struttura non viene destituita di fondamento, hanno diritto di fare un solo bilancio in testa alla casa madre e sono legittimati a non dare i dati dei singoli mercati.

Tutto questo per dirvi un po’ la mia in merito e chiarire alcuni aspetti un po’ sensazionalistici dell’inchiesta.

Vi segnalo anche un altro buon articolo di commento: LEGGI QUA

Chi ha mai finito un Super Attack?

I tubetti di Super Attak o colle affini sono scientificamente studiati per non essere finiti. A meno che voi non siate dei distruttori seriali che ogni giorno devono incollare qualcosa, comprerete un tubetto, lo userete per poche gocce, dopo di che lo riporrete in un cassetto.
Mesi dopo ne avrete ancora bisogno e per quanto abbiate studiato qualsiasi possibile rimedio, come un ago nella cannuccia o tenerlo in luogo asciutto e a temperatura media, inevitabilmente sarà inutilizzabile. Comprerete un nuovo tubetto e la cosa si perpetuerà in eterno.