Archivio dell'autore: Puck74
I sogni del piccolo Zlatan
Ibraimovic da piccolo doveva essere un gran sognatore. Sì, perchè a ogni presentazione dopo il cambio di squadra esordisce sempre con la stessa battuta “giocare qui è un sogno chi si realizza”, con le varie declinazioni “ho sempre sognato di giocare qui” “ho sempre sognato d’indossare questa maglia”.
Bitico Ibra. Bitico Raiola.
Sol chi non lascia eredità d’affetti
…poca gioia ha nell’urna! Così scriveva Foscolo ne I Sepolcri e così riprendeva anche Elio nella sua Urna ma questa è un’altra storia.
Quando però ti rendi conto ancora in questa vita che tutto sommato gente con cui hai avuto a che fare si ricorda di te in positivo, fa piacere.
Oggi per esempio il caporedattore dell’ultima redazione con cui ho collaborato mi ha chiesto la taglia per farmi avere la maglia della testata, anche se ormai da quasi un anno non scrivo più per loro. Piccole cose, ma fanno piacere.
Da pop3 a imap: questione di filosofia
Di recente ho cambiato la mia email principale. Sono passato da quella di Tiscali, una classica pop3, a gmail che sfrutta invece il protocollo imap. Per me ai tratta di una svolta filosofica non da poco. Passare da una posta che scarico a una che si sincronizza su tutti i devices tramite server vuol dire fondamentalmente selezionare molto di più cosa tenere. Una volta non buttavo via niente. Solo in paio di settimane fa ho passato oltre un’ora a svuotare thunderbird da mesi e mesi non solo di spam ma anche di conversazioni che non aveva comunque senso tenere. Ora è un lavoro quasi quotidiano. Servirebbe una cosa del genere anche per eccitarmi di accumulare in casa tante cianfrusaglie inutili.
The awful truth
A Milano non ci sono “troppe” belle ragazze, ce ne sono tante.
Se ce ne fossero troppe ce ne sarebbe anche per me 🙂
Vita domestica: I have a dream
Nella mia umile vita domestica da single avrei un sogno: sbrinare il freezer. Da stasera parte la missione “mangiare fuori tutto”. Ho circa 10 giorni per portarla a termine!
Conosci il tuo nemico: Shatush
Con le donne bisogna sempre stare all’erta perché di punto in bianco tirano fuori qualcosa che noi uomini (giustamente) non conosciamo. Ecco perché quindi io cerco di restare sempre vigile per non esser colto in contropiede. Oggi apro l’homepage di tiscali e mi trovo il riquadro che mi riporto qui a lato.
Shatush, mi dico, che cos’è? Allora apro il link. Guardo le foto. Leggo didascalie. Non ci capisco una fava. Capisco che è trucco e parrucco ma non capisco se trucco o parrucco. Provo wikipedia: non c’è! Cioè… qualsiasi cavolata su wikipedia ha una pagina e questo no.
Ok, sono giunto alla conclusione che posso beatamente vivere senza sapere di che si tratti.
Le olimpiadi delle patatine fritte
Visa è uno dei main sponsor e nessuno ha niente da obiettare che per le olimpiadi (dai biglietti ai negozi ufficiali) si possa pagare solo con detta carta di credito. Parafrasando uno spot famoso: la Mastercard puoi usarla solo per il resto 🙂
Molto più scalpore e polemiche desta la guerra delle patatine. L’ho saputo da questo articolo di Liquida.
In pratica gli unici autorizzati a produrre patatine fritte all’interno degli impianti olimpici saranno i punti vendita Mc Donald’s.
Unica deroga i ristoranti che propongono il classico Fish’n Chips.
Patatine ai banchetti volanti? Zero! Bistecche con le patatine? Neanche a parlarne! Un po’ meglio va per i volontari e i lavoratori delle olimpiadi. Prima l’embargo era stato applicato anche a loro, ora invece è stato consentito alle società di catering di proporre patatine fritte.
Storie di consumi ai tempi degli sponsor ufficiali.
Tutta colpa dei fumatori
Anzi, visto che ormai nel gruppo ne è rimasto solo uno: tutta colpa del fumatore. Fatto sta che sabato sera ho fatto un pokerino tra amici e il dentro/fuori del fumatore sul balcone ha fatto entrare una zanzara in casa. Vanificati così giorni e giorni di tentativi per dormire sereno. Purtroppo la caccia notturna è stata infruttuosa. Riproverò stasera
