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Lo pensate veramente?

Pensate veramente che dopo la decadenza di Berlusconi cambi qualcosa nella politica e nella vita italiana? Io, purtroppo, ne ho dei forti dubbi.
Certo, è un evento che ha un importante valore, anche simbolico.
È certo anche che Berlusconi, uomo dell’apparire, non è certo una di quelle persone che ha preferito l’esercizio del potere alla sua titolarità. Però è anche vero che quasi tutto quello che faceva da senatore, cioè guidare il movimento votato al suo culto, lo può fare anche da privato cittadino.
Ora vi lascio con una canzone che non c’entra niente, se non per il titolo. Scommetto che Crozza e affini avrebbero preferito non fosse stata scritta, o almeno che avesse un altro titolo.

The big gang theory

A volte sono così ottimista che quando qualcuno mi dice cazzate, spero nel profondo che chiosi il concetto, dopo una pausa di silenzio, con un bel…

Possibilità e realizzazione

Spesso mi sento dire “eh ma tu puoi fare quello che vuoi”. Certo, non posso lamentarmi. Qualche piccolo sfizio avrei la possibilità, economicamente, di togliermelo. Di sicuro avrei la voglia, soprattutto di viaggiare. In questo periodo dell’anno avrei anche il tempo. Il problema? Se non hai un compagno/a di viaggio come fai? Per esempio ieri. Su Glamoo era uscita un’ottima offerta per volo più 4 notti a Tokyo a 599 euro. Ho diramato la notizia ma nulla di fatto.

Avere la possibilità di fare una cosa è bello, non lo nego, però riuscire a farla lo è molto di più!

Il nazionalpopolare è nazionalprovinciale

L’altra sera guardavo X-Factor, quanto di più nazionalpopolare ci sia sul pacchetto satellitare. Prima di ogni canzone c’è una breve clip con il concorrente. Michele è un ragazzo della squadra under 25 uomini a cui il suo giudice, Morgan, per questa puntata aveva assegnato il tema de “il tempo delle mele”. Michele, ragazzo peraltro molto intelligente, che ispira simpatia e ormai mio favorito a mani basse per la finale, spiegava quindi che questa canzone lo riportava alle botte sul muso sentimentali prese nel corso della propria adolescenza. Peccato che il ragazzo si sia dovuto imbarcare in un ginepraio lessicale per utilizzare solo termini di genere neutro. Il motivo è chiaramente uno solo: non (potere?) palesare la sua omosessualità. Se usi il termine “persona” quando “ragazzo” o “ragazza” sarebbero più naturali, il motivo può essere solo quello. Siamo ancora così provinciali? Eppure SKY ha dimostrato di poter trattare, in altri contesti, temi ben più scabrosi. Però nel “nuovo Sanremo”… E non diamo sempre la colpa al cattolicesimo, perché Niki Vendola ha sempre detto di aver trovato più difficoltà a confidare le proprie inclinazioni sessuali ai dirigenti di partito (e non faceva certo parte del msi) più che al proprio parroco. Trovo triste che proprio la società italiana sia ancora così arretrata. Che non vuol dire rovesciare la situazione tra la regola, intesa come comportamento più diffuso, e l’eccezione, ma dare a tutti la possibilità sia di esprimersi. Sia questa espressione il poter dire tranquillamente che si è gay, sia il poter dire che l’omosessualità non è accettabile per il proprio stile di vita. Non fatemi citare ancora voltaire. Sostenitori e detrattori, nel reciproco rispetto, meritano gli stessi diritti. Così come una persona dovrebbe sempre essere libero di esprimere quello che è.

Sheldon Cooper ha sempre ragione: il contratto di convivenza

A volte la realtà supera la fantasia. Quando stamane ho letto la seguente notizia:

Coppie di fatto, arrivano i contratti di convivenza – Il Sole 24 ORE.

Il mio primo pensiero andò al contratto tra coinquilini che Sheldon Cooper aveva predisposto in The Big Bang Theory. Cercando un video per il post, ho trovato ancora qualcosa di più calzante: addirittura ad un certo punto della serie c’è il contratto tra fidanzati. Il tutto ovviamente trattato con grande ironia.

Spensieratezza che forse non hanno i notai che, pur restando una categoria di certo invidiata, hanno visto il loro profitto assottigliarsi per varie ragioni (dalla riduzione delle negoziazioni di immobili alle esclusive che gli sono state tolte). Ecco che quindi si inventano nuove forme di contrattualità da gestire.

Questo contratto di convivenza tra coppie di fatto poi tocca un argomento a me caro, su cui so di avere una posizioni di minoritaria, e di cui ho già parlato su queste pagine. Secondo me se uno non vuole sposarsi in chiesa è liberissimo di farlo. Anzi io lo sprono a non farlo in chiesa se non ci crede. Però se una coppia vuole  delle tutele legali, la forma contrattuale c’è già: il matrimonio civile. Se poi siete allergici alla parola matrimonio, volete dei diritti e non volete dei doveri… bhè per me non ha senso.  Chi vuole dei diritti deve assumersi dei doveri. Se volete un contratto laico, civile, cancellabile, c’è già.

Ora vi lascio alla clip.

 

 

Io e Amazon

Lo so… applicano una politica fiscale abbastanza libertina e discutibile
Lo so… questo gigantesco mostro economico distrugge il tessuto della piccola e media distribuzione
Lo so… è anche vero che hanno prezzi che quasi nessuno puo’ contrastare

Però la verità è che la comodità dell’ordinazione e l’ampiezza del catalogo ne fanno la mia salvezza per riuscire a fare buona parte dei regali di Natale senza muovermi dalla scrivania.

 

Hey tu signora… (People watching metropolitano)

Hey tu signora ben oltre i 60, che ti accompagni con un marito di età proporzionalmente adeguata. Non ti rendi conto che coi leggins e gli stivaletti borchiati sei ridicola?

Hey tu signora oltre i 50, con fare sinistroide disilluso dalla vita, che ti accompagni con un extracomunitario sotto i 30 anni. Scusa ma non ci credo sia amore vero. Malfidente io.

Hey tu signora over 70, attaccata come un bradipo al palo di sostegno. Posso accettare che ti offra il posto, più volte, e tu lo rifiuti ma se poi appena mi alzo ti siedi, col tuo stupido orgoglio ti ci puoi pure affogare.

Ok, troppo inviperito oggi? 🙂

Empatia

Nella vita l’empatia è importante, soprattutto se hai a che fare con la clientela in un modo piuttosto personale. È importante per un commercialista come me, così come lo è per un avvocato. A maggior ragione è fondamentale per un medico. Ho avuto a che fare con tanti di loro, nella mia vita. Ognuno col suo approccio. Dai più distaccati agli amiconi, dai professionali ad oltranza a quelli con il sorriso forzato di quello (o quella) a cui hanno insegnato che si deve trasmettere positività a tutti i costi. Tutto questo per dire che alla dottoressa che mina fatto la visita di controllo oggi, avrei tirato una testata. Con simpatia 🙂