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Ode al Dogui
In una giornata lavorativa particolarmente sclerata, mi appello a una grande guida spirituale, il Dogui! Aiutami tu, maestro di vita!
No, non potete farmi questo
Io sono un tifoso romantico. Uno di quelli che ci spera sempre e si fa abbindolare. L’ho già scritto diverse volte. Tifo cremonese e ogni agosto era sempre la solita storia: squadra di blasone, mercato ricco, favorita per la promozione in serie B. Campioni ad agosto e poi già a rodersi il fegato a fine settembre. Se va bene. Sì, perchè se va male il fegato ce lo si consuma ai playoff di maggio. Anche l’anno scorso, a fronte di un ridimensionamento delle ambizioni, io credevo ancora nei playoff. Povero illuso. Poi ci si era messo anche il fatto che la Lega Pro ora va in diretta via web. Una volta leggevo della partita su Polpacci e Nuvole (rubrica de La Provincia di Cremona) e ci ridevo su. Ora per tutto il girone d’andata mi è toccato vedere giocare Marongiu e giù a incavolarmi ogni volta che toccava palla…
Quest’estate pensavo di stare finalmente tranquillo. Ulteriore ridimensionamento, puntare sui giovani, profilo basso. Invece no. Ora salta fuori che nonostante tutto saremmo tra i favoriti. Anche se lo siamo, non ditemelo che poi ci credo e mi salgono le transaminasi dalla terza di campionato…
Volare come un Red Sox (verso New York)
Nel volo interno tra Las Vegas e New York, operato da JetBlue, abbiamo avuto una botta di fortuna e trovato l’aereo ufficiale del Boston Red Sox. Non che sia un tifoso, l’entusiasmo deriva dal fatto che essendo l’aereo destinato alla squadra, aveva sedili migliori e più spazio per le gambe. C’era anche un sedile rosso, in onore de “The lone read Seat” a Fenway Park: una seggiola che identifica il più lungo fuoricampo mai fatto in quello storico stadio. Chi vi sedeva, mi pare di capire, vinceva qualche gadget della squadra.
Souvenir golfistici
I paesi anglosassoni mi fanno sempre venire una gran voglia di essere un golfista migliore ma soprattutto di giocare molto di più. Anche perché qua i campi sono tanti e costano meno che da noi.
A Bar Harbor siamo passati al Kebo Valley Club. L’ottavo golf club di tutti gli USA per anzianità, fondato nel 1888. Non potendo fare di meglio, mi sono comprato un bellissimo cappellino titleist con il logo del club. Almeno sarò sempre u golfista elegante, scarso ma elegante.
Due anni
Due anni fa il peggior incidente automobilistico in cui sia mai stato coinvolto da cui, fortunatamente, io e la mia ex uscimmo illesi. Questo il post che scrissi. Quello che non finì mai sul mio blog è che mi sento miracolato anche per quanto successo un anno fa. In Nuova Zelanda siamo stati solo sfiorati da un incidente che poteva avere ben altre ripercussioni. Evidentemente così sfortunato nella vita non sono.
Art aquarium
Fino al 23 agosto è visitabile a Milano Art Aquarium. Di che si tratta. Non è semplicissimo da spiegare. In estrema sintesi, come dice il nome, sono acquari artistici. Andando più nello specifico, presentano delle specialità di pesce, frutto di una mutazione genetica, che non è presente in natura è che viene solo allevata. È una tradizione giapponese che questo artista ha portato ad un livello superiore con una serie di installazioni davvero spettacolare. La mia pochezza non mi consente di trasmettervi fino in fondo quando questa mostra valga, spero lo facciano meglio le foto.
Ansia da valigia
Domani parto e, come sempre in questo caso, ho l’ansia da bagaglio. YdR mi ha ricordato giusto ieri una santissima legge di Murphy: quando parti, porta metà delle cose e il doppio dei soldi. Nonostante questo mantra, io sono attanagliato da mille dubbi e soprattutto dal terrore di dimenticare qualcosa. Un cavetto, un maglione, un paio di mutande in più, l’ennesima stampa di una prenotazione. Per fortuna devo chiudere il bagaglio stasera ma partirò domani. Ho tutta la notte per farmi cogliere da folgorazione.







