Archivi categoria: Giorno Marmotta
Cose di roof top
Le parole d’ordine per un locale, se vuole essere trendy, sono due: dehor e roof top. Ok sono tre parole ma due concetti. Per le attrazioni turistiche non è molto differente e così a Milano hanno aperto l’high liner. Si tratta di una serie di passerelle che è terrazini che sono stati costruiti a fianco della cupola di Galleria Vittorio Emanuele. Per ora è aperta solo la parte che dà su piazza del duomo. Prossimamente verrà completata anche quella che darà su piazza alla scala. La vista meramente sui tetti della zona non ha particolari attrattive, però la vista della madonnina, di piazza del Duomo e della cupola della galleria da vicino valgono il biglietto (oggi 9 euro, una volta completato il tutto saranno 12)
Alla vita!

Quando anche in Italia è scoppiata la mania per il Cirque du Soleil, ho un po’ schifato la cosa. Con gli anni la mia posizione si era un po’ ammorbidita e per quest’estate avevo ormai da tempo deliberato di andare a vedere il primo spettacolo di questa compagnia: Love, dedicato ai Beatles (in scena al Mirage di Las Vegas). Sarà però il secondo perché ieri sera ad Expo, grazie ad un gentile invito, ho potuto vedere in prima fila “Alla Vita!”, lo spettacolo studiato in esclusiva per la manifestazione. Trama risibile a parte, è davvero uno spettacolo emozionante e coinvolgente. Con interpreti veramente strepitoso nei propri campi. Trapezisti, ballerini, acrobati di vario tipo, mettono in scena uno spettacolo che scorre via veloce senza mai stancare. Se avete l’occasione di andarci, ve lo consiglio vivamente. ALLA VITA!
Premio “Darwin” di oggi
La selezione naturale è una cosa meravigliosa, per questo mi piace pensare che la notizia che vi riporto sia vera. Per una volta infatti non l’ho neppure verificata, andando contro il mio credo, perché non vorrei rimanere deluso vedendo che è la solita bufala. Di che si tratta? Vi rimando ad un articolo più completo ma, in estrema sintesi, un texano (stato con una diffusione davvero minima di armi da fuoco…) ha visto un armadillo ai bordi della strada. Come sicuramente saprete, si tratta di un animale davvero preistorico e dotato di una resistentissima corazza. Il prode texano ha sparato al pericolosissimo animaletto, il proiettile è rimbalzato e l’ha colpito di striscio alla testa.
Primo giorno di ferie
Ok, primo giorno di ferie e volevo godermelo a pieno. Ok, solo oggi un amico poteva… Però… Andare a giocare a golf in una delle giornate più calde dell’anno forse non è stata una grande pensata. Anche il livello tecnico, se così lo possiamo chiamare, ne ha risentito. Uno dei peggiori punteggi mai fatti.
Muri pericolosi
E’ di oggi la tragica notizia della morte di un writer, travolto da un treno che non ha visto o sentito arrivare. Davanti alla morte non si puo’ ironizzare, fermo restando che soprattutto queste “opere” sui treni non denotano certo un grande senso civico. Meglio di sicuro le opere murarie, soprattutto in zone degradate dove anzi posso abbellire un arredo urbano altrimenti deprimente. Mi vengono in mente delle opere che ho visto a Testaccio o al Macro di Roma, oppure un bellissimo murales dietro alla cattedrale di San Lorenzo. Nell’articolo che vi ho linkato, il codacons parla di “morte annunciata”. Affermazione che lascia sempre il tempo che trova ma che da un senso anche a questo cartello di disclaimer nel quale mi sono imbattuto di recente.
Ecco perché non gioco a poker nei circoli
Premessa: l’articolo linkato all’interno del post presenta diverse inesattezze ma il mio concetto di fondo resta.
Ho diversi amici che rilanciano le pubblicità dei tornei live di un noto circolo milanese dove si gioca a Texas Hold’em. Guardando la trasparenza con cui pubblicizzavano i loro tornei mi era quasi venuto un dubbio: vuoi vedere che è uscito il regolamento attuativo della legge e ora i circoli hanno riaperto? Sì perché in Italia c’è. Una strana situazione per la quale è uscita una norma che regolamenterebbe il Texas hold’em nei circoli, ma non è mai arrivato il relativo regolamento. Risultato? I circoli che si arrischiano a organizzare tornei non possono dire di rispettare al 100% la legge. Anzi. Poi molti prefetti hanno deciso di tollerare la cosa ma è un altro paio di maniche. Torniamo a ieri, quando sulla bacheca di Facebook ricevo una strana notifica da questo circolo, che parla di un’infrazione rilevata ma che nessuno ha subito denunce o che altro. Ahia, penso io. Oggi poi su MilanoToday appare questo articolo. Sarà anche vero che è tutto da verificare ma qualcosa è successo. Ecco perchè nessuno riuscirà a convincermi che giocare nei circoli, oggi, sia legale. Ecco perchè continuo a farmi le mie piccole partitine online e ogni due o tre mesi faccio una capatina con amici a Campione, dove i tornei dei Texas sono legali, approvati e tassati. Poi ognuno è libero di fare le proprie scelte. Ognuno è libero di dire che la situazione della legge è anacronistica (in effetti ha fatto chiudere i circoli sani e ha incrementato il lavoro delle bische). Questa però è la situazione attuale con la quale tutti devono confrontarsi.
Orfano di Wired
Dopo mesi di tentennamenti, verso maggio mi ero finalmente deciso a sottoscrivere l’abbonamento cartaceo a Wired. La versione online, a cui pure ero stato abbonato in passato, non mi è mai piaciuta. Troppo forzosamente multimediale per risultarmi di facile lettura. Ho fatto giusto in tempo a ricevere tronfio un paio di numeri che ora salta fuori che sopprimono la versione tradizionale. Per me è un clamoroso autogol ma, si sa, la stampa cartacea non vive certo un periodo florido. Personalmente mi guardo bene dal leggere la versione online.
Il mio impianto fotovoltaico 3.0
Diciamo che il mio piccolo impianto fotovoltaico da balcone è alla sua versione 2.0. La 1.0 prevedeva un pannello tradizionale da (vado a memoria) 120w, un regolatore di carica, una batteria e un inverter. Il tutto veniva collegato a una presa che arrivava fino in camera mia, dove alimentava il router e altre oggetti tecnologici.
La 2.0 vedeva un pannello flessibile, meno potente ma più performante con sole non pieno e soprattutto molto meno invasivo dal punto di vista visivo, affiancato all’impianto precedente. Così facendo produco davvero molta più energia, anche se il livello nominale raggiunge appena i 200w. Capita quindi che non riesco a utilizzare tutta l’energia immagazzinata ma soprattutto non riesco a immagazzinare tutta l’energia prodotta. Qui nasce l’idea del 3.0: sostituire il vecchio pannello con un altro pannello flessibile ma soprattutto prendere un quadro di commutazione. Cosa consente di fare? In pratica si interfaccia alla rete domestica, fino a che la batteria è carica, tutta la rete di casa è alimentata dal fotovoltaico, quando questa non ha più capienza, il commutato stacca il fotovoltaico e si collega alla rete. Mi sembra veramente una grande cosa. Sono in attesa di preventivi, perché qui iniziamo ad andare oltre le mie capacità di piccolo elettricista.
Per chi volesse approfondire, consiglio questa lettura:





