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Non tutti i gadget vengono col buco
Ieri stavo rovistando in uno dei mie cassetti incasinati e ho ritrovato il gadget che vedete nella foto. Nella mia spasmodica ricerca di novità tecnologiche e di risparmio energetico, anni fa comprai questo revolt. Di che si tratta? Di una caricabatterie usb a… manovella! Peccato che sia un marchingegno così basilare che riesce a produrre una quantità di energia davvero irrosoria. Quando lo presi anvevo anche l’iPhone 3G e neppure con quello riusciva a smuovere neppure di un decimale la carica. Forse fossi stato un culturista con la resistenza di un maratoneta, dopo ore e ore qualcosa sarei riuscito a combinare.
Si trova ancora in vendita a questo indirizzo e, come noterete dalle foto e della lista di compatibilità, in effetti questo prodotto non è più molto al passo coi tempi. Magari ai tempi d’oro dei Nokia poteva ancora avere una sua, minima, utilità
Schegge
Non sono un devoto della pulizia dell’auto ma, dopo garbate e reiterate insistenza, stamane sono andato a dare una pulita esterna, ma soprattutto interna, al Pt. mi Mentre passavo l’aspirapolvere sono rimasto stupito di trovare ancora schegge di vetro. Quando, ormai due anni fa, ebbi(o avemmo) l’incidente, il finestrino andò in frantumi e le schegge si infilarono un po’ ovunque. Ogni tanto, una curva, una frenata, e saltano ancora fuori. Sempre devoto al Pt per aver retto all’urto.
Sogni strani
A voi è mai capitato di fare quei sogni “a pezzi”, che smettono e riprendono a cavallo delle fasi di dormiveglia di una notte agitata? A me è capitato stanotte, mentre facevo la cotoletta nel letto (come dice qualcuno). Ho sognato che dovevo fare una pratica per un’apertura di credito per un cliente e la banca mi tirava scemo con moduli su moduli da compilare. Per la serie: ho ancora un po’ troppo la testa sul lavoro e mi servono davvero le vacanze.
Lacca Adorn
Chiunque abbia frequentato la Cattolica sa che all’angolo vicino al Bar Magenta c’è una drogheria. Immutata i immutabile negli anni. Con una enoteca molto forbita ma anche con i classici prodotti di tutti i giorni, dai detersici alle caramelle, dal the ai prodotti cosmetici. L’altro giorno ci sono andato per acquistare un regalo alcolico e, mentre mi preparavano la confezione, mi guardavo un po’ in giro. A un certo punto uno spray attira la mia attenzione. “Lacca adorn”: esattamente la stessa confezione di quando la vidi l’ultima volta, quando mia madre la usava negli anni 70. Sono li che mi arrovello compiaciuto su come certi prodotti riescano a sopravvivere negli anni, quando entra una signora. Se ci fosse un’enciclopedia con la voce “vecchia carampana” e quella voce fosse corredata di foto, ecco, sarebbe una foto di quella signora. La tipica residente della zona Magenta. Entra diretta e subito chiede “la lacca Adorn”. Esterrefatto prendo la bottiglia infiocchettata e me ne torno a casa.
Il post parac**o. Versione 2.0
Visto il successo (relativo) di risultati del mio post dell’altro giorno per invitarvi a cliccare sul “mi piace” alla pagina Facebook legata a questo blog, oggi faccio un altro passo.
Vi invito infatti a iscrivervi al mio account twitter. Perchè farlo? Se magari già leggete il blog e avete messo il “mi piace”? Semplice: è più personale e diretto. Su twitter magari metto qualcosa in più, qualche piccolo commento durante la giornata, qualche foto che mi va di condividere ma che non ha il crisma per diventare un post (vi ricordo infatti la mia nuova policy).
Quindi ecco… il mio account twitter è, con grande fantasia,@puck74 e potete accedere direttamente QUA alla pagina.
Vito, quanto mi sei mancato!
Rieccolo! L’eroe di grandi e piccini è tornato. Già da me citato come Vito lo smentito, l’ex portavoce del M5S torna nel pieno rispetto del filone complottista del suo movimento, si scaglia contro la polvere nera che ha trovato a casa sua tornando dalle vacanze.
Sì, avete capito bene. Non chiedetemi di inoltrarmi oltre, vi giro l’articolo dell’Adnkronos.
Almeno se la prende con l’inquinamento. Già mi vedo i suoi colleghi (Mirko Busto? Marco Zullo? Basta fare una ricerca su google con “grillino complottista scie chimiche” e c’è l’imbarazzo della scelta)
Lo stato della Crisi 2: del pubblico impiego e dell’austerity
La crisi è finita? Se devo valutare dalla situazione lavorativa delle mie conoscenze direi di no. Mai come quest’anno, tanta gente che conosco è a spasso. Cosa si puo’ fare per aumentare l’occupazione? La ricetta più semplice, dal ’29 in poi, è sempre la stessa: pompare sui lavori pubblici. Lo stato si indebita per creare posti di lavoro e immettere liquidità nel sistema. Peccato che questo cozzi con le politiche di austerity. La buona vecchia ricetta però viene ancora utilizzata. E’ di oggi la notizia che il comune di Milano creerà delle posizioni ad hoc per 100 disoccupati, da adibire alla pulizia strade. Una goccia nell’oceano ma “piutost che gnent, l’è mei piutost”
Milano, il Comune assume 100 disoccupati per “pulire la città”.
Lo stato della crisi 1: le banche unteria
Siamo usciti dalla crisi? Non credo proprio se istituti di credito che dovrebbero essere di un certo livello decidono di operare come banco di pegni. Ho beccato in metropolitana la foto qui sotto e sono rimasto abbastanza basito. La fine della crisi, almeno quella che impatta sulla vita di tutti i giorni di molti, è ancora distante a venire.




