Archivi categoria: Giorno Marmotta
Vero che vi piaccio?
Ok, questo è un post un pò paraculo, sono il primo ad ammetterlo. Il fatto è che questo blog, da oltre dieci anni, è un mio piccolo e grande hobby. Forse i contenuti non sono sempre aulici ma in fondo è quello che mi passa per la testa e mi piacerebbe venisse letto, non dico da tantissimi… ma da qualcuno in più sicuramente sì. Ecco che quindi, in un impeto marketing oriented, ho davo una spolveratina alla pagina facebook dedicata al blog (seguiranno altre novità). Diciamo che attualmente solo il 5% circa della mia lista amici ha cliccato sul “mi piace”. Riusciamo ad arrivare almeno al 10%? O a 15%? Dai, se già mi leggete è una cosa che vi porta via pochi secondi. Potete farlo del link qui sotto o dal banner che trovate nella colonna di destra.
Non serve neppure che abbiate me nella vostra lista amici, vi basta la pagina del blog.
Mi appello soprattutto a quelli che hanno sottoscritto il blog tramite wordpress, e sono ormai un centinaio. Suvvia! Fate un click 😉
Grazie.
Rocket League – Recensione (PS4) – Gamesurf.it
In questa calda estate, complice il nuovo format “quick” di Gamesurf, sto ritrovando il piacere di recensire. Ecco un’altra mia breve recensione. Questa volta per Playstation 4. Ops… mi sa che è la mia prima per questa console. Dovrei fare mente locale ma a questo punto credo di aver recensito titoli su tutte e 4 le console targate Playstation.
Una sera al citygolf
Dopo che, mesi fa, ero stato a fare un sopralluogo, ieri dopo il lavoro sono andato a provare il campo pratica CityGolf, all’interno dell’are CityLife (ex Fiera Milano). Devo ammettere che la cosa ha dei pro e dei contro. La struttura è basica: postazioni di pratica, piccolo spogliatoio, un bagno. Risente però della sua provvisorietà: in fondo è situata bello scavo delle fondamenta di un complesso che, prima o poi, verrà costruito. Lo dimostra anche il fatto che manca un putting green (richiederebbe investimenti e troppa manutenzione) e che le piante che decorano l’area non sono state estratte dai loro vasconi, segno che quella non è la loro destinazione definitiva. Tirando le somme un campo pratica soprattutto comodo per andarci, come ho fatto ieri, dopo il lavoro ma non necessariamente a buon mercato.
Speculazioni compulsive su un mercato rialzista. Sottotitolo: non sembra ma è un post che parla di vacanze
Ok, questo post ha già il record di essere quello col titolo più lungo da molto tempo a questa parte. Passiamo allo svolgimento. Come vi scrissi, sono entrato in un loop ansiogeno, quasi ossessivo compulsivo, per il quale ogni giorno faccio un check delle offerte degli alberghi su booking.com. Mi ero abituato bene perchè, per alcune settimane, riuscivo spesso a strappare dei ribassi di prezzo (o degli upgrade di qualità) sulle sistemazioni della prossima vacanza. Ora agosto si avvicina, i posti liberi sono sempre meno e i prezzi invece che abbassarsi si alzano. Io allora vado in ansia e spulcio tutte le possibili soluzioni. Niente, mi tocca rimanere ancorato alle prenotazioni già fatte. Ma domani è un altro giorno… chissà che mirabolanti offerte ci saranno per le quali porterò a casa un cinque stelle lusso per venti dollari a notte.
Scherzi a parte, è la struttura di booking.com che spinge a certe cose. Non solo la cancellazione gratuita ma anche una serie di pop up che appaio a lato con frasi del tipo “i prezzi di xxx sono i più bassi da dieci giorni a questa parte” oppure “19 persone stanno cercando in questo momento un albergo a xxx”. ANSIA!!!
Ps però intanto oggi ho messo lì una prenotazione per l’Aria al posto di quella del Mandalay Bay…
Il potere logora chi ce l’ha?
Oppure noi italiani non siamo mai contenti di chi ci governa? Oddio, vista la nostra storia ne avremo ben donde, però qui vorrei soffermarmi sul caso Renzi, senza entrare nel commento politico ma guardando solo sul fenomeno di costume. Da sindaco di Firenze era il nuovo che avanzava, il nostro Obama. Poi, anche prima che diventasse premier, le cose sono cominciate a cambiare, probabilmente sulla spinta di certe strumentalizzazioni per questioni interne al PD. Il primo sintomo è stato il cambio di tipologia di foto. Prima appariva sempre giovane ed energetico, poi si è passati quasi solo a foto in cui si rimarcava la sua somiglianza con Mr Bean. Poi, lo so, tra uscite infelici e risultati che tardavano a venire, il malcontento è salito. Oggi mi sono imbattuto nell’ultimo stadio: barzellette che giravano su Berlusconi in cui semplicemente il nome veniva cambiato per inserire Renzi. Dai, anche noi italiani però ci mettiamo del nostro…
Una serata in bianGo
Stasera va così. Il tramonto. Il caldo. La tangenziale. Diretto a una festa di compleanno, stono a squarciagola in auto i miei pezzi preferiti de L’album Biango. Nell’ordine di stonata: Luigi il pugilista, Enlarge your penis, Amore amorissmo, Il ritmo della sala prove. Sì, potrebbe decisamente andare peggio 🙂
La bufala dei condizionatori e il giornalismo italiano (2a parte)
Vi ho già parlato stamane della bufala girata ieri sulla tassa sui condizionatori. Conviene invece soffermarsi su quello che implica quanto successo. Difficile capire dove il caso sia montato. Manovre giornalistiche per screditare il governo? Associazioni dei consumatori in cerca di notorietà? Semplice travisazione di una notizia vera? La cosa non è di fondamentale importanza e sarebbe quasi impossibile stabilire la verità. La questione è che si trattava di una (falsa) notizia che aveva tutti i crismi per diventare virale: tasse ingiuste, governo che mette le mani in tasca ai cittadini, comunità europea che impone inutili gabelli, caldo torrido di questi giorni. Un mix perfetto per scatenare l’indignazione populista del popolino. Non è la diffusione suo social che preoccupa ma il risalto dato sulle testate giornalistiche online, anche quando era ormai noto che si trattasse di una bufala. La nostra è ormai l’era del giornalismo dei click, in cui l’importante è che l’utente clicchi sul titolo ad effetto, così da aprire la pagina e visualizzare i banner (generando ricavi). Questo crea delle storture. Vi è una corsa al sensazionalismo senza verifica, una spasmodico bisogno di scoop. Con buona pace della verifica delle fonti e della fondatezza. Ci vorrebbe una maggior etica prima di tutto da parte di chi crea contenuti ma anche un maggior senso critico da parte di chi legge.
La bufala dei condizionatori e il giornalismo italiano
Ieri è andato in scena un tristissimo siparietto che ha visto protagonisti non solo tantissimi italiani, che hanno rilanciato la notizia sui propri social, ma anche importanti testate giornalistiche che ne hanno dato enfasi (e immeritata autorevolezza). Sto parlando della famigerata Tassa sui condizionatori. Non mi metto neppure a spiegarvi perché sia una bufala, vi giro direttamente un articolo che ne fa un’approfondita analisi LEGGETE QUA
Mi limito solo a far notare come anche gli articoli più autorevoli, come Il Giornale o TgCom24 (sì, scusate, li ho chiamato autorevoli, la cosa mi sta già provocando uno sfogo cutaneo) parlino dei 12kW di potenza. Chiunque si cimenti nella lettura della propria bolletta dell’elettricità sa si tratta di una potenza industriale. Per ora mi fermo qua. Mi premeva ribadire che è una bufala. Vi rimando a un prossimo post per le riflessioni su quanto successo ieri.


