Archivi categoria: Giorno Marmotta
Buon Giorno della Marmotta a tutti!
Oggi è il 2 febbraio: il Giorno della Marmotta! Reso famoso, qui da noi, grazie al film Ricomincio da capo (un cult movie, che ha avuto anche un remake italiano), per lungo tempo ho creduto fosse una finzione cinematografica. Invece esiste realmente e continua ad essere molto seguito.
Per molto tempo era citato nel sottotitolo del mio blog (“L’eterno giorno della marmotta di un armonizzatore”), poi cambiato negli anni.
Di seguito un articolo di Wired che vi parla di quella che in fondo è una sagra locale statunitense.
Pulire la soffitta del blog
Riprendendo in mano il blog, con l’intento di ricominciare a scrivere stabilmente, la prima cosa che ho fatto è stata quella di vedere i pezzi che avevo nelle bozze e se c’era qualcosa di salvabile.
Sessantesette bozze. Sessante sette. Ok, le ho buttate quasi tutte. Molte erano legate all’attualità del momento e quindi ormai obsolete.
Andando indietro ho trovato bozze che stavano lì dal 2014. Visto quello che mi è successo in questi anni, praticamente un’era geologica fa.
Pulire pulire, facciamo entrare aria fresca.
Shut up and take my money

L’immagine che trovate qui sopra è un meme piuttosto diffuso, soprattutto in ambienti geek/nerd. E’ usato quando esce qualche gadget e “non si puo’ fare a meno” di buttare i propri soldi. Al di là della razionalità, della coerenza o anche solo di un minimo di pensiero strutturato.
Detto questo, torniamo indietro di almeno tre anni. Kickstarter è un portale dove si possono finanziare nuovi progetti. Tempo fa finanziai una piccola macchina fotografica in cartone. Sono trascorsi oltre due anni, dalla scadenza prevista per la consegna, e ancora non l’ho avuta. La società sta già commercializzando il prodotto ma è in ritardo col rifornire i primi “finanziatori”, come me. Ogni volta che pubblicano qualcosa su instagram, io (e altri) siamo lì a fargli notare che stiamo ancora aspettando.
Ieri hanno lanciato su kickstarter il crowdfounding per il nuovo modello, in legno. Tempo zero l’ho finanziato. Ecco. Appunto. Tornate al paragrafo iniziale.
Il primo post dell’anno
Oggi è il 28 gennaio e pubblico il primo post dell’anno sul mio blog. Una volta pubblicavo due o tre post al giorno, quasi tutti i giorni.
Cosa è cambiato? Mah. Potrei dare la colpa alle API di facebook che rendono più difficile la condivisione automatica dei post. Potrei trovare tante motivazioni, non ultima quella che pubblico molte cose a sfondo politico e sociale direttamente su facebook.
La verità è che ho meno voglia di scrivere.
Però vorrei darmi una bella sferzata e riprendere. Nel frattempo io e Mrs Puck siamo andati in Islanda e avrei tante cose da dirivi. Spero di trovare il tempo e la voglia di farlo.
Prometto d’impegnarmi.
Meglio Atei che Cristiani Ipocriti
No. Non lo dico io. Lo disse circa un anno fa il Papa. Ho trovato questa citazione facendo del fact checking su di un post facebook. Inizialmente pensavo fosse una fake news, per quanto verosimile, invece era proprio un virgolettato vero. Difficile non essere concordi e non solo pensando a certi baciatori di rosari ma anche a tanta gente comune, che forse non se ne rende neppure conto (ed è la cosa peggiore).
Un’altra cosa che ha detto in questo discorso è però che il cristiano è anche un uomo come tutti, coi suoi difetti. Invece appena ti professi cattolico, sei subito additato in cerca di pagliuzze. Sì, ne ho. Ne abbiamo. Come tutti. In un mondo perfetto, un cattolico dovrebbe sforzarsi sempre di ambire al meglio di sè, come però dovrebbe fare anche ogni cittadino.
30 anni da quel giorno…
Esattamente trent’anni fa usciva il primo album degli Elio e le Storie Tese. Lo ricorda, con un articolo, Rolling Stone.
Non li scoprivo certo quel giorno, perchè ero uno di quelli che già da anni li seguiva, con le famigerate cassettine dei bootleg, sempre più rovinate e inascoltabili. Di quel giorno (o di uno dei giorni seguenti) ho però un vivido ricordo. Facevo intervallo al bar del Centro Omnicomprensivo Lampugnano di Milano, dove studiavo. Un gruppo di ragazzotti mi passa a fianco, canticchiando John Holmes. Lì capii che l’era del “chi se li incula?” era finita.
Grazie Elii.
Rompere le tradizioni
Ieri è partito L’Artigiano in fiera. Per quei pochi che non lo conoscessero, è la manifestazione che, a Milano, ha soppiantato la fiera degli O’ Bei o’ Bei.
Tradizione vuole che io mi presentassi ai nastri di partenza del primo giorno. All’apertura ufficiale, subito al padiglione del trentino, per uno strudel con panna e crema di mirtilli.
Quest’anno no. Non ne avevo voglia. Abbiamo fatto altro. Ci siamo andati oggi, ma giusto una scappata, per qualche acquisto mirato.
Decisamente, fin dallo scorso anno, ho un’entusiasmo calante verso la manifestazione.
