Archivi categoria: Giorno Marmotta
Gente che non sa volare basso
C’è gente che proprio volare basso non sa cosa voglia dire. Non so se perchè sprezzante delle conseguenze oppure perchè proprio non ci arriva. Prendiamo l’ex igienista dentale Minetti Nicole.
Se tutta italia ti prende ad emblema dell’antimeritocrazia e dei valori distorti della politica italiana, se è umore diffuso che non è certo per la tua preparazione politica che sei finita in certi posti… se non riesci con valide motivazioni a smontare queste tesi…almeno vola bassa. Cerca di non farti notare soprattutto in un periodo di livore nei confronti della casta.
Lei no. Invece continua a postare sul suo account di instagram foto provocanti in mostra la bella vita che fa, col suo vitalizio.
Genio del male o apoteosi dell’ingeniutà? (nb lo ammetto, la prima stesura del pezzo aveva un altro termine, ma temo le querele)
La benzina a 1.545 lire
Ci si lamenta sempre del prezzo della benzina/carburante. Giusto ieri sera mentre facevo 20 euro, notavo come il diesel costasse 1,659. Occhio e croce direi che la Verde sia un decimo in più, quindi diciamo 1,759. So che comunque costa anche di più. Approssimiamo a 1,800. Al cambio della lira sarebbe 3.485 lire.
Il primo ricordo del prezzo della benzina che ho è di 1.545 ed è circa del 1989, quindi diciamo di 24 anni fa.
Con un rapido calcolo risulta come sia aumentata in questo lasso di tempo del 225%, per un tasso annuo di circa il 9,4%
Non male se consideriamo che in questo periodo la serie storica dell’inflazione ha presentato picchi del 6% ma si è di recente attestata tra il 2% e il 3%
Correggetemi se sbaglio.
Dr. Pirla e Mr. Commercialista
Io vivo online una doppia vita. Ho una presenza per quanto riguarda il mio lavoro ma soprattutto ho una presenza per quanto riguarda la mia vita privata. Blog, social network, messenger, sono tutti aspetti privati in cui faccio più o meno il pirla, più di quanto ci si aspetti da un serioso commercialista.
Tento e tengo a tenere le cose separate. Su facebook per esempio blocco il più possibile, però non posso impedire a qualcuno di ritrovare il mio blog, così come non posso impedirgli di imbattersi nel mio twitter.
Per ora mi è andata bene e i casi di commistioni sono stati controllati e circoscritti.
Oggi però un cliente mi viene a dire “ah, ho saputo che lo scorso weekend è andato a Wimbledon” Il mio primo pensiero è stato “come fa a saperlo?” Glielo avrà detto qualcuno in ufficio o ha beccato qualche mia presenza online? Ai posteri l’ardua sentenza. Di mio ora cercherò di separare ancora più nettamente le cose.
Escursione termica
Non so se avete mai notato che spesso nei film e telefilm statunitensi, quando prendono un vasetto di gelato dal freezer, poi lo mettono qualche secondo nel forno a microonde.
Se vi chiedete il perché non avete mai avuto a che fare con un barattolo di häagen dazs.
L’Italia. Vista da lontano
Quando si viaggia all’estero, soprattutto in Europa, l’Italiano (come chiunque altro) tende a fare un confronto tra il proprio paese e gli altri. Per noi questo confronto è spesso impietoso. A questo punto l’esterofilia dilaganti prende il sopravvento e spesso all’estero si sentono italiani magnificare tutto quello che è straniero, bastonando la situazione italiana, come se questa non la riguardasse. A me viene in mento un motto letto qualche tempo fa “non maledire quando sei fermo nel traffico, perché tu fai parte del traffico.”
Io non nego i problemi italiani. Anzi. Soprattutto per quanto riguarda il senso civico siamo molto indietro (e continuiamo a peggiorare). Però a me andare all’estero non fa mai venir voglia di emigrare ma sempre di tornare e di provare a fare qualcosa nel mio piccolo. Vediamo. Sono tornato con molta voglia di fare.
Le donne inglesi
L’ho sempre detto e lo ribadisco:
– la maggior parte di loro, rispetto alle italiane, è inguardabile.
– quelle poche decenti, non si sanno vestire
– anche la minoranza con un minimo di eleganza ha sempre e comunque un’aria sciatta
Progetto Wimbledon 2013

Nel 2011 io e il mio omonimo rhodense avevamo in tasca i biglietti per l’Hard Rock Calling. Prendemmo il volo un giorno prima del dovuto e su ticketmaster provammo a prendere i biglietti per Wimbledon. Ci riuscimmo.
Nel 2012 ci riprovammo, rischiando un po’. Prendemmo i biglietti dell’aereo con mesi di anticipo e poi, quando vennero messi in vendita i biglietti last minute (per la cronaca, gli unici possibili senza passare attraverso la lotteria, almeno su certi campi) provammo. Il venerdì ce la facemmo, il sabato no.
Quest’anno, orfano dell’omonimo, ho in programma di andare con altri quattro amici. La prima sessione di biglietti online, per la quale non nutrivo molte speranze, è andata male. La seconda è domattina alle 10. Vedremo.
Alla peggio stiamo pensando di svegliarci all’alba e provare a fare The Queue per il Ground Ammission, l’accesso a tutti i campi minori. Vedremo come andrà a finire… incrociate le dita per me.
