Archivi categoria: Giorno Marmotta

Quando ti cancello da twitter

Una volta un interessante articolo di Beppe Severgnini, spiegava dieci semplici regole per usare in modo educato e positivo twitter. Fra i consigli che dava, quello secondo me più prezioso era “non twittare né troppo né troppo poco”. Poi questa misura è relativa, anche perchè proprio per questo motivo alla fine ho cancellato il suo account… Comunque mi spiace ma l’ultima vittima di questa regola d’ora è Dan Peterson. Non so che gli è preso da qualche giorno di segnalare ogni singolo risultato di A1 e A2…

Altro motivo per cui cancello un account è l’eccesso di FF. Il venerdì odio veramente twitter

Dubbi mattutini sull’atm

Sono da sempre un sostenitore, spesso anche un difensore, dei trasporti pubblici milanesi. Per esempio sui problemi legati allo sciopero di una decina di giorni fa, tendo ad essere abbastanza innocentista. Però è due volte che la mattina, in classico orario in cui tutti vanno a lavorare, mi è capitato di vedermi apparire la scritta “prossimo treno 8 minuti”. In genere lassi di tempo del genere erano limitati alle fasce serali. Poi alla resa dei conti l’attesa non è mai stata quella ma di sicuro nel l’orario mattutino c’è qualcosa che non quadra.

La mia idolatria per Nick Hornby

Io non sono un grande lettore ma stravedo per Nick Hornby. Ho letto praticamente tutti i suoi libri e Alta Fedeltà e Febbre a 90° sono in assoluto tra i miei preferiti.
Hornby non scrive solo romanzi ma ha anche diverse collaborazioni con riviste. In Italia ci sono spesso suoi scritti su Internazionale. Lo compro spesso, anche se non sempre, però quando sulla copertina mettono un bollino che annuncia un suo contributo, passo automaticamente alla cassa. Perchè questo? Per le storie? Per lo stile? Un po’ tutto questo ma credo soprattutto perchè spesso e volentieri mi ritrovo nei protagonisti dei suoi romanzi, soprattutto in quelli che sembrano più autobiografici. Non a caso dico sempre che i due romanzi sopra citati dovrebbero essere letti da ogni ragazza che vuole capire i maschi della mia generazione, o comunque una fetta importante di questa platea.

Il culto dell’arredobagno

Alla mia casetta ci tengo. Posso dire che mi piace come l’ho sistemata. Però non sono certo un maniaco dell’arredamento, come del resto non lo sono dell’ordine ma questo è un altro discorso.
Senza troppa fretta, l’ho composta pezzo dopo pezzo. Prima la cucina e la camera da letto.
La prima mi ero fissato che la volevo in un certo modo e ho puntato i piedi e trattenuto il fiato fino a che non me l’hanno fatta così. Per la camera da letto avevo alcune esigenze, ma una volta soddisfatte, mi è bastato che mi venisse proposto un modello che mi intrigasse un filo. Tutta roba abbastanza ordinaria.
Poi è venuto il salotto. Il divano è bello, enorme, fatto su misura ed è il mio pezzo da novanta, se non altro per l’intrigo. I mobili li ho fatti fare da un mobilificio del mio paese, niente di che, linea pulita e moderna.

Fine. Come dite? Manca una stanza? Eh sì…il bagno.

Vivo a casa mia da ormai otto anni. Credo, forse nove. Il bagno attende però ancora una sistemazione definitiva. Allo stato attuale ho solo un mobiletto ikea sotto il lavandino e un piccolo specchietto, di quelli che le donne utilizzano per truccarsi e gli uomini per i dettagli della barba, appoggiato sul lavandino. Il tutto impreziosito da un ciuffo di fili elettrici che ancora spunta dove prima o poi dovrà esserci lo specchio.

Tutti i miei amici che sono andati a vivere da soli o in coppia hanno posto grande attenzione al bagno, con soluzione anche di design, scelte dopo lunga cernita e visione si svariati modelli, anche in fiere di settore.
A me onestamente è un locale che non interessa più di tanto aver ben arredato. E’ funzionale. Certo, prima o poi dovrei decidermi a metterlo a posto ma devo trovare una via di mezzo tra l’Ikea e il design.

Cassazione: «Le catene di Sant’Antonio e il marketing piramidale sono illegali» – Corriere.it

Ho da settimane in cantiere un post sullo “schema Ponzi” e su come certe strutture di marketing piramidale riescano comunque ad affascinare molti, nonostante il fatto che ne siano stranoti i rischi (rischi…più che rischi certezze). Oggi esce questo articolo sul fatto che la cassazione abbia sancito per l’ennesima volta che il marketing piramidale è illegale. Io non faccio nomi, uno (a caso…) lo fa il sito del Corriere nell’articolo…
Cassazione: «Le catene di Sant’Antonio e il marketing piramidale sono illegali» – Corriere.it.

Sky, solo per me!

Io in genere mi professo piuttosto sfigato nei giochi e nei concorsi a premi… però…
Sky ha delle promozioni per i soli abbonati per vincere biglietti del cinema e dello stadio. In genere non li filavo di striscio ma l’altra sera mi sono detto “perchè no?”

Ho provato e ho vinto due biglietti per l’anteprima del nuovo film di Virzì.

Poi c’erano anche i biglietti per lo stadio. In questo caso per Inter Catania. Mi sono detto “perchè no?”

Ho vinto. Così il 21 ottobre porterò il mio babbo interista fino al midollo a vedere la partita in primo anello rosso. Piccolo egoismo: lo porto io e non gli ho offerto la possibilità di portare chi voleva lui. Mi sarà concesso almeno? Tanto non penso gli dispiaccia. 🙂

Elettrodomestici in disuso

Ci sono elettrodomestici che, almeno nella mia visione, hanno ormai perso la diffusione di un tempo. Questo almeno secondo me. Vediamo se siete della mia stessa opinione. Si tratta di oggetti che io ricordo stabilmente in quasi tutte le case quando ero piccolo.

– Avete un tostapane? Io no.
– Avete un frullatore? Non parlo di robot da cucina o minipimer, dico proprio il frullatore solo per frullati. Io no.

A dir la verità il post nasce soprattutto sul tostapane…poi volevo allargare il discorso ma…fondamentalmente è solo della sua estinzione che mi preoccupo 🙂

L’ultima frontiera della pennica

Gli amici sanno che mi addormento in ogni dove e sanno anche che, con il classico cuscino da viaggio fatto a U, riesco a farmi una pennica in pausa pranzo.
Bè, questo affare che è stato lanciato ora su kickstarter è l’ultima frontiera della pennica. Imperdibile

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via Mondoaeroporto